Alla sua “arte dell’emozione” sarà dedicata la mostra “Marianne Werefkin. L’amazzone dell’avanguardia”, ospitata dal Museo di Roma in Trastevere dal 25 novembre 2009 al 14 febbraio 2010 che raccoglie 50 tempere, 12 disegni, 20 libretti di schizzi e un diario. Promossa dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali, dal Comune di Ascona, dal Museo Comunale d’Arte Moderna Ascona e dalla Fondazione Marianne Werefkin Ascona con il Patrocinio dell’Ambasciata Svizzera in Italia e con la collaborazione dell’Istituto Svizzero di Roma, l’esposizione è a cura di Mara Folini e Federica Pirani da un progetto di Maria Paola Fornasiero. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
Nata da una famiglia dell’alta nobiltà russa – il padre generale della Fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo, la madre pittrice e discendente da un’antica stirpe di principi cosacchi – Marianne Werefkin è una delle artiste più interessanti del panorama europeo di inizio Novecento ma è rimasta quasi sconosciuta al pubblico italiano. La sua opera è stata fondamentale, a livello sia teorico che pittorico, per la nascita nel 1909 della “Neue Künstlervereinigung München” (Nuova Associazione degli artisti di Monaco) e di conseguenza del “Blaue Reiter” (Cavaliere Azzurro), ponendo così le basi per la nascita della moderna arte astratta. Un’arte che doveva esprimere soprattutto le emozioni interiori, non la “verità della vita” ma la “vita vera”.
Per lunghi periodi rimane lontana dall’esercizio della pittura: ricomincia, infatti, a dipingere nel 1906, strutturando le forme con l’uso puro del colore e stilizzando le linee senza mai entrare nell’astrazione pura.
La sua produzione artistica può essere distinta in tre momenti significativi. Il primo, riscontrabile negli schizzi in lapis e matite colorate, vede l’influsso delle correnti mistiche e dell’arte di Kubin e Redon. Il secondo, evidente in diverse opere e schizzi del 1907, è influenzato dall’arte francese impressionista e neo-impressionista nell’iconografia (con le scene di città, caffè e spettacoli teatrali) e dall’opera di Gauguin e Nabis nello stile (con l’uso espressivo del colore e delle linee). Ma in questa fase è soprattutto l’arte di Edvard Munch ad avere influenzato fortemente la sua pittura, per l’uso simbolico e antinaturalistico del colore, per la pennellata fluente e per i richiami iconografici. Nel terzo periodo, con le opere degli anni 1908-13, la Werefkin giunge infine al suo stile lirico, espressivo, personale in cui le forme, le linee e i colori sono spesso assorbiti da una tonalità dominante. Infine, con il suo trasferimento in Svizzera, che si conclude ad Ascona dove risiede negli ultimi 20 anni della sua vita, la sua arte da un lato segue una forma più mistica e visionaria, dall’altro esprime i suoi sentimenti più umanitari e vicini alle problematiche umane.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, la Fondazione Internazionale Accademia Arco presenterà un concerto della pianista russa Olga Nikišina.
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Giusi Alessio
Gabriella Gnetti
Orari
Martedì-domenica 10.00-20.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)
Biglietto
€ 5,50 intero; € 4 ridotto
gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Enti proponenti
Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali, Comune di Ascona, Museo Comunale d’Arte Moderna Ascona e Fondazione Marianne Werefkin Ascona con il Patrocinio dell’Ambasciata Svizzera in Italia e con la collaborazione dell’Istituto Svizzero di Roma
A cura di Mara Folini e Federica Pirani
Da un progetto di Maria Paola Fornasiero
Catalogo Alias Firenze
Organizzazione
Zètema Progetto Cultura e servizi museali
Sponsor
Banche Tesoriere del Comune di Roma: BNL – Gruppo BNP Paribas, UniCredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena;
Il Gioco del Lotto; Atac; Vodafone
Con il contributo tecnico di La Repubblica
Con la collaborazione di
Marine&Aviation Fine Art Department;
Fondazione Internazionale Accademia Arco;
Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Vincenzo Gioberti”
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
Indirizzo evento: Piazza di Sant'Egidio
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