Consigliato da info.roma.it Roma Festival Barocco - La musica sacra e le sue influenze

Evento organizzato da: Associazione Festina Lente - Basilica di Sant’ Eustachio

Periodo: domenica 6 dicembre 2009

Associazione Festina Lente - Basilica di Sant’ Eustachio-Roma Festival Barocco - La musica sacra e le sue influenze

Giunto ormai alla V edizione, il Roma Festival Barocco riprende, tra il 3 e il 21 dicembre, il suo viaggio tra le splendide chiese e i palazzi simbolo della capitale tra Seicento e Settecento, con l'intento di riportare alla luce tutta la ricchezza della produzione musicale romana dell'epoca, un periodo estremamente fecondo per la vita culturale della città, in cui straordinari musicisti vivono e cooperano in uno stretto sodalizio artistico pressoché unico nella storia culturale europea.

Artisti

BOB VAN ASPEREN, Organo

Comunicato stampa

Un a serie di 13 concerti con grandi e prestigiosi gruppi del panorama internazionale, saranno una splendida occasione per visitare gli spazi della Roma barocca, luoghi nei quali integrità architettonica e musiche eseguite si legano indissolubilmente, dalla Chiesa di S. Luigi dei Francesi, a S. Maria dell'Anima, S. Apollinare, i Musei Capitolini, la Sala Accademica dell'Istituto Pontificio di Musica Sacra, senza dimenticare la basilica di S. Eustachio con il suo organo settecentesco, e i prestigi osi saloni di Palazzo della Cancelleria affrescati dal Vasari.

Un mondo rivissuto attraverso le musiche straordinarie di musicisti quali Kapsberger, Haendel, Scarlatti, Giovannelli, Corelli, Rossi, Lanciani, affidate ad esecutori fra i più rinomati del panorama musicale europeo come Bob van Asperen, Emma Kirkbi, Stefano Montanari, Federico Guglielmo, Luois Almeida e gli ensembles London Baroque, l'Accademia Bizantina, l'Arte dell'Arco, Festina Lente, Lacrime Amorose.

Il Festival è realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, con l'Adesione del Presidente della Repubblica prof. Giorgio Napolitano che quest'anno ha concesso alla V Edizione del Festival il "Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana" , riconoscimento che riconosce l'operosità degli organizzatori e del suo direttore artistico Michele Gasbarro.

Programma

Jean de Macque (c. 1550-1614)
Consonanze Stravaganti in Sol
Due Gagliarde in sol e Sol
Seconde Stravaganze in Sol

Louis Couperin (1626 – 1661)
Prelude Grand Livre d’Orgue in re
“Duretez Fantaisie” in re (La “risposta” Francese su le durezze “dell’Italiano Fiamingo” De Macque)
Duo in sol
Fantaisie 27 in mi
Chaconne 1658 in sol

Henri Dumont (1610-1684)
Allemande grave in re (estratto dal manoscritto Bauyn III)

Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
Toccata Quinta sopra i pedali per l’organo, e senza (1627)
Toccata per l’Elevatione (Fiori Musicali, Messa degli Apostoli,1635)

Michelangelo Rossi (1602-1656)
Corrente Ottava e Corrente Decima (circa 1634)

Johann Jacob Froberger (1616-1667)
Toccata XIV in Sol
Fantasia II mi minore (1649)

Johann Kaspar Kerll (1627-1693)
Canzona quarta mi minore
Toccata VI da sonarsi alla levatione (1649)
Canzona I (1649)

Nel corso del tardo cinquecento ed inizi del seicento si assiste a un processo di trasformazione e di autonomia della musica strumentale. Un percorso lento ma inarrestabile che coinvolge gli usi degli strumenti, la loro funzione e la loro trasformazione tecnica. Emancipazione organologica volta alla graduale conquista dell’autonomia strumentale, sempre più lontana dal rapporto di dipendenza dalla musica vocale. Un processo ancora più evidente e radicale nello sviluppo e nella funzione degli strumenti a tastiera. Le conquiste tecniche e meccaniche suggeriscono forme e linguaggi del tutto inconsueti al panorama musicale del tempo e, soprattutto, agli strumenti “da tasto”. Toccate, Ricercari, Variazioni sono solo alcune delle forme con cui il compositore per tastiera si cimenta, ricercando libertà di espressione musicale e, più in generale, libertà linguistiche adeguate ad esprimere quel mondo che è lo “spettacolo della vita e delle cose” del tempo. Le toccate di G. Frescobaldi presentate nel corso della prima e della seconda serata, sono i primi esempi di questo dinamismo rivoluzionario che, nella spinta propulsiva di ricerca, determina convivenze di elementi contrastanti, frutto della “instabilità dell’uomo e della ricerca della propria autonomia e libertà”. Un processo che certamente l’autore ferrarese, trasferitosi a Roma, esplicita nelle sue libere composizioni ricorrendo ad espedienti linguistici retorico-musicali. Passaggi veloci e “affectus tristitiae, contrasti e ripetizioni, digressio e narratio sono solo alcuni degli esempi che convivono nelle articolate composizioni dei musicisti che operano a Roma. Una rappresentazione in cui lo strumentista diventa ricettore e ri-elaboratore di istanze sociali, riproposte nel “teatro del mondo” di cui lo strumentista è artefice.
Anche i brani “Stravaganze” e “Consonanze” di J. De Macque sono una ulteriore prova musicale degli effetti derivati dalle “macchine” stravaganti che teatralmente agiscono sull’ascoltatore. Fantasia che gioca sulla sospensione teatrale e, rappresentando la vita, gioca sul tempo modificando il suo scorrere regolare. Elementi perfettamente interpretati da L. Couperin con il suo “Preludio non Misuré”. Un gioco atemporale in cui “tutto si scompone e muta”. La partitura musicale, con i suoi segni mensurali, si traduce in un codice di “lettura inverso”, attuando un ribaltamento nella dinamica esecutiva e nella sua logica interpretativa. Una chiara inversione delle regole musicali sottolineata anche dal ‘Duretez Fantaisie’ che, riprendendo la lezione del “romano” J. De Macque, esaltano le “durezze”, promuovendole ad elemento costruttivo. La “disarmonia”, quale fondamento compositivo, diventa il parametro su cui si fonda l’elemento della “sospensione armonica”.
Una sospensione che, mutando genere, si avverte come elemento dinamico nelle Passacaglie di Frescobaldi e L. Rossi, “classicamente” basate su un basso sul quale si innestano continue variazioni. Il gioco della variazione, come artificio fantastico, è l’elemento che suggerisce anche la Fantasia in mi minore di Froberger e la Canzona in mi minore di Kerll. Due lavori frutto di una simpatica ed amichevole competizione tenuta dai due artisti durante il loro incontro romano, sottolineando quanto omogeneo e ricco di esperienze fosse il clima musicale della Città. A completare il panorama il Lamento della Suite XII in do maggiore di Froberger. Ancora uno sviluppo sullo strumento di un topos caro all’uomo barocco che viene qui trattato con tutti gli strumenti retorici del linguaggio musicale. Un brano certamente emblematico che da solo riesce a risolvere e sconfiggere quei luoghi comuni che vogliono etichettare il barocco solo come arte tessuta di falso artificio.

Bob van Asperen è professore di clavicembalo e basso continuo al Conservatorio di Amsterdam.
Da tanti anni esegue concerti di clavicembalo in tutto il mondo e ha inciso 70 CD con le opere di J.S. Bach - Ciaccona, le Inventioni, Il Clavicembalo Bentemperato, i Concerti per 1-4 clavicembali, le Toccate - C.P.E. Bach, Frescobaldi, Scarlatti, Händel, François e Louis Couperin, John Bull, etc.
Nel 2006 ha inciso le Suites Francesi di J.S. Bach su un clavicembalo di Christian Vater (Hannover 1738. Germanischen Nationalmuseum, Nürnberg); attualmente sta incidendo per l’AEOLUS l’opera integrale di Johann Jacob Froberger su cembali e organi storici. I primi quatro volumi di questa raccolta, Le Passage du Rhin, À l'honneur de Madame Sibylle, Hommage à l’Empereur e Pour passer la Mélancolie sono stati premiati con il DIAPASON D’OR e il DIX DU RÉPERTOIRE dalle omonime riviste. Secondo la rivista Répertoire, inoltre, “…émouvants points de rencontre entre un musicien génial et un interprète visionaire”. Di recente uscita il volume 5 sull’organo della chiesa di San Martino a Bologna e i volumi 1 e 2 dall’integrale Louis Couperin su strumenti storici.

L'Evento è gratuito!

Orario evento ore 21.00

Indirizzo evento: Piazza di Sant’Eustachio

I contenuti degli articoli sono frutto di comunicati stampa e segnalazioni da internet, invitiamo pertanto i visitatori a verificare ed approfondire l'argomento trattato nel sito web collegato all'evento.

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