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<title>Info.roma.it</title>
<link>http://www.info.roma.it</link>
<description>Feed Attività Associazione Info.roma.it</description>
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<title>Info.roma.it</title>
<link>http://www.info.roma.it</link>
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<title>
domenica 19 maggio 2013 - h.16.30: Parco di Villa Borghese, Arte e Architettura dei giardini romani</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=133</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/5226_4859.jpg" alt="Parco di Villa Borghese"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Gradevole passeggiata nell’ampio parco di Villa Borghese, ben ottanta ettari sviluppati nel cuore della città tra il netto confine del tratto delle Mura Aureliane che unisce porta Pinciana a piazzale Flaminio ed i nuovi quartieri, Salario e Pinciano, sorti dopo l’unità d’Italia.</p>

<p>La Villa, una delle più ricche e complesse tra quelle romane, è rimasta proprietà della stessa famiglia fino all’inizio del secolo scorso quando, nel 1901, lo Stato italiano l’acquisisce cedendo il parco al Comune di Roma. Nonostante le modifiche subite nel tempo la Villa mostra ancora lo splendore del passato quando era meta di tutti gli stranieri in visita a Roma, descritta in tutte le guide della città di tutte le epoche, ritratta da artisti famosi.</p>

<p>Un percorso attraverso lo splendido parco di Villa Borghese per  rileggere l'evoluzione: nell'assetto primo seicentesco, l'architettura della  villa, affiancata dai giardini segreti, si saldava,  anteriormente, al parco comprensivo dell'ingresso principale e,  pertanto, piu riccamente arredato di statue e fontane e,  posteriormente, al Parco dei Daini, giardino riservato del principe;  la restante parte di oltre 40 ettari, comprendeva invece la sezione  "rustica" confinante con la campagna. </p>

<p>Rimasto  immutato nel 600' dalla morte del Cardinal Scipione Caffarelli Borghese (potente primo ministro di Paolo V), il complesso venne completamente  rinnovato in due più importanti fasi, scalate tra la fine del 700' e il 1840, che videro alla  direzione <strong>Antonio</strong> e <strong>Mario  Asprucci</strong> e, quindi, <strong>Luigi Canina</strong>,  avrebbero visto la luce, tra le altre imprese, la <em>Piazza  di Siena</em>,  la <em>Fontana  dei Cavalli Marini</em> e il suggestivo <em>Giardino  del Lago</em> con il <em>Tempio  di Esculapio</em>...
]]></description>
<category>dimore patrizie</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>19/05/2013</pubDate>
</item>
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<title>
domenica 19 maggio 2013 - h.16.00: Terme di Caracalla, Il grandioso complesso termale del III secolo</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=33</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/484_4193.jpg" alt="Terme di Caracalla"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Le <em>Terme di Caracalla</em>, o <em>Antoniniane</em>, costituiscono uno dei più  grandiosi esempi di terme imperiali, essendo ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni, e furono volute dall'imperatore <strong>Caracalla</strong></strong> e costruite a Roma tra il <strong>212</strong> e il <strong>217</strong> d.c..</p><p>Per la loro realizzazione fu creato un ramo  speciale dell'<em>Acqua  Marcia</em>, uno degli acquedotti di Roma antica, l'<em>Aqua Antoniniana</em>, che oltrepassava la Via Appia sull'Arco di Druso.</p><p> Il recinto esterno fu invece opera degli ultimi due imperatori della dinastia  dei <strong>Severi</strong>, <strong>Eliogabalo</strong> e <strong>Alessandro Severo</strong>. Vari lavori di restauro furono realizzati da <strong>Aureliano</strong>, <strong>Diocleziano</strong> e <strong>Teodorico</strong>. In seguito al taglio degli acquedotti ad  opera di <strong>Vitige</strong>, re dei Goti, a partire dal <strong>537</strong> le terme cessarono di funzionare.</p>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>19/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 19 maggio 2013 - h.10.30: Parco di Villa Torlonia, La villa suburbana sulla Nomentana</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=212</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/4001_4386.jpg" alt="Parco di Villa Torlonia"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Villa Torlonia, ultima delle grandi ville romane, è stata luogo d’incontro tra regnanti di mezza’Europa e alti prelati. </p><p>Situata sulla <em>via Nomentana</em>, a due passi da <em>Porta Pia</em>, la villa comprende costruzioni in vari stili architettonici e decorativi rispondenti al gusto dei vari committenti, conservata pressoché integra nella sua struttura originaria.</p><p>Fatta riedificare nel <strong>1825</strong>, da Don <strong>Alessandro Torlonia</strong>, la costruzione veniva così a segnare la consacrazione tangibile della favolosa ascesa dei Principi Torlonia, gli ultimi grandi nobili romani.</p>
</div><div class="tab_scura"><h5>La vista sarà concentrata sui giardini, gli arredi del parco e gli edifici che compongono la Villa. Non visiteremo gli interni adibiti a Museo con mostre temporanee.</h5>]]></description>
<category>dimore patrizie</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>19/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 19 maggio 2013 - h.10.30: Sotterranei di San Lorenzo in Lucina, L'area archeologica sotto la Basilica di San Lorenzo in Lucina</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=58</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/1027_4450.jpg" alt="Sotterranei di San Lorenzo in Lucina"   border="0" align="right" class="immage" /><p>La visita all’area archeologica sottostante alla basilica di San Lorenzo in Lucina ci permette di indagare una porzione del Campo Marzio, zona della città antica segnata dalla direttrice viaria della Flaminia, attuale via del Corso, lungo la quale si allineavano edifici pubblici e privati. </p>
<p>Sotto l’attuale chiesa scavi archeologici effettuati negli anni <strong>1982-1987 </strong>a cura della Soprintendeza Archeologica di Roma e con la collaborazione dell’Istituto Archeologico Germanico gettarono luce sullo sviluppo edilizio del Campo Marzio settentrionale. </p>
<p>I resti rinvenuti mostrano una sequenza stratigrafica comunque pertinente ad un’insula, ossia uno dei grandi condomini che sorgevano nelle zone più affollate della Roma imperiale. </p>
<p>L’intero isolato comprende la zona dove fu edificata l’<em>Ara Pacis</em> ma ciò non deve stupire perché proprio il <em>Campo Marzio</em> fu prescelto da <strong>Augusto</strong> quale luogo dove celebrare la sua famiglia, la gens Julia, ma soprattutto dove propagandare il suo pensiero politico ed il suo regno. </p>
<p>Nella medesima zona l’imperatore <strong>Augusto</strong> fece edificare il grande orologio solare citato da Plinio nella sua Storia Naturale, e sempre nei pressi il grande Mausoleo funerario per se e per i membri della famiglia imperiale.  </p>
<p>Su parte delle strutture abitative rinvenute nel sec. V si impiantò la basilica paleocristiana o<em> Titulus di San Lorenzo in Lucina</em>.</p>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>19/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 19 maggio 2013 - h.09.30: Palazzo del Quirinale, Da sede estiva dei pontefici a simbolo della Repubblica</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=86</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/310_1247.jpg" alt="Palazzo del Quirinale"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Il Palazzo, costruito a partire dal <strong>1583</strong> come residenza estiva del pontefice alla sommità del <em>colle del Quirinale,</em> per poi diventare palazzo reale dei Savoia (<strong>1870</strong>) e definitivamente la sede del <em>Presidente della Repubblica Italiana </em>(<strong>1946</strong>), è uno dei più importanti palazzi della capitale sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista politico. </p><p>Alla sua costruzione e decorazione degli ambienti interni lavorarono insigni maestri dell'arte romana del Sei-Settecento come <strong>Pietro da Cortona</strong>, <strong>Domenico Fontana</strong>, <strong>Ferdinando Fuga</strong>,<strong> Carlo Maderno</strong>, <strong>Gian Lorenzo Bernini</strong>, <strong>Guido Reni</strong> e altri.</p>


<p>In occasione dei recenti restauri, sarà possibile di nuovo ammirare la splendida <strong>Galleria di papa Alessandro VII Chigi,</strong> concepita come una grandiosa e splendida struttura architettonica lunga circa 75 metri illuminata da finestre su entrambi i lati, ma divisa oggi nelle tre sale chiamate "<em>Sala degli Ambasciatori</em>", "<em>Sala di Augusto</em>" e "<em>Sala Gialla</em>". </p>

<p>La sua decorazione con episodi tratti dalle storie dell'<em>Antico Testamento</em>, fu affidata a <strong>Pietro da Cortona</strong>, quasi sessantenne al culmine della sua carriera di artista, il quale oltre alla progettazione del ciclo pittorico si occupa del reclutamento degli artisti i "più celebri di quei tempi".  </p>

<p>La visita del <em>Palazzo del Quirinale</em> dunque si arricchisce di un nuovo percorso che comprende la visione della galleria di <strong>Alessandro VII</strong>, i cui lavori di restauro, da poco terminati, hanno permesso di restituirne il suo aspetto originario e la sua luce grazie alla riapertura delle finestre che affacciano sul cortile d'onore obliterate dagli interventi francesi tra il <strong>1812</strong> e il <strong>1814</strong>. </p>

<p>Malgrado sia ancora divisa in tre sale e malgrado la presenza di irremovibili pitture ottocentesche, i lavori di recupero permettono comunque di leggerla come una delle più belle pagine del barocco romano.</p></div>

<div class="tab_scura"><h4>Ricordiamo che purtroppo non è possibile prenotare un eventuale ingresso senza fila. L'accesso al palazzo è unico sia per i visitatori singoli che per i gruppi. Non è per noi possibile prevedere eventuali presenze di file all'ingresso negli orari indicati. Si raccomanda pertanto di giungere puntuali al luogo dell'appuntamento (30' prima per i nuovi soci, 15' per i soci), affinché si possa iniziare puntualmente le visite.</h4></div>
<div class="tab_chiara">]]></description>
<category>dimore patrizie</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>19/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
venerdì 24 maggio 2013 - h.19.30: Musei Vaticani, Le Stanze di Raffaello, la Cappella Sistina, le Gallerie e le Collezioni d'arte Classica</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=166</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/2419_4924.jpg" alt="Musei Vaticani"   border="0" align="right" class="immage" /><p>I Musei vaticani sono una delle raccolte d'arte più ricche del mondo ed espongono l'enorme collezione accumulata dai pontefici fin dal periodo del pontificato di papa Giulio II. La sua origine si deve alla scoperta del mitico Laocoonte ritrovato nel 1506. Ben presto sopraggiunsero varie opere che furono esposte all'interno del Cortile delle Statue, oggi Cortile Ottagono. </p>

<p>Nella loro forma di raccolte artistiche i Musei hanno origine da papa <strong>Clemente XIV</strong> (1769-1774) e da papa <strong>Pio VI</strong> (1775-1799) a cui si deve la nascita del Museo Pio Clementino e infine a <strong>Pio VII</strong> (1800-1823) che ampliò notevolmente le antichità classiche a cui si deve l'aggiunta del Museo Chiaramonti e del Braccio Nuovo. </p>

<p>Poi furono aggiunti il Museo Etrusco (1837) e il Museo Egizio (1839). Fanno parte dei Musei anche le Gallerie, le Stanze di Raffaello, la Cappella Sistina e la Pinacoteca Vaticana. </p>

<p>Il nostro percorso prevede: Il <strong>Cortile della Pigna</strong>, dove potremo ammirare la splendida Pigna che si trovava nella vecchia basilica costantiniana di San Pietro; il  <strong>Museo Chiaramonti</strong> dove sarà possibile vedere l' Augusto di Prima Porta; il Museo Pio - Clementino con l'importantissimo Cortile Ottagono, dove sono conservate le opere più importanti di epoca greco - romana come ad esempio il Laocoonte, l'Apollo del Belvedere, l'Apoxyòmenos e l'Afrodite Cnidia. </p>

<p>Proseguiremo lungo le <strong>tre gallerie dei Candelabri, degli Arazzi e delle Carte geografiche</strong> per giungere poi alle <strong>Stanze di Raffaello</strong>, opera mirabile del grande artista urbinate, dove si vedrà la Stanza della Segnatura, la Stanza di Eliodoro, la Stanza dell'Incendio di Borgo e infine la Sala di Costantino.</p>

<p>Il nostro percorso terminerà con la visione della <strong>Cappella Sistina</strong>, dove oltre alle mirabili pitture di Michelangelo, sarà possibile contemplare anche le pitture quattrocentesche di Perugino, di Sandro Botticelli e del Ghirlandaio.</p>

</div><h2>La prenotazione all'evento è consentita solo ai soci in regola con l'iscrizione 2013 ed a partecipanti maggiorenni.</h2>

<div class="tab_scura"><h4>Per agevolare i soci non sarà richiesto il pagamento anticipato, ma sarà tassativamente richiesto l'impegno da parte dei partecipanti di <strong>avvisare almeno 24 ore prima</strong> per cancellare una prenotazioni, di arrivare in <strong>perfetto orario</strong> (il gruppo deve entrare insieme all'ora indicata, turno di ingresso per evitare la fila), ed eventualmente, <strong>di rimborsare all'associazione</strong> la quota di prenotazione di 4 euro nel caso non si arrivari in orario o che non ci si presenti (dovendo l'associazione anticipare tale quote al museo).</h4>]]></description>
<category>musei di roma</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>24/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
venerdì 24 maggio 2013 - h.19.30: Tridente del Campo Marzio, Piazza del Popolo, Via del Babuino, Via di Ripetta, il Corso</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=57</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/256_4941.jpg" alt="Tridente del Campo Marzio"   border="0" align="right" class="immage" /><p>In  epoca classica la vasta pianura del <strong>Campo Marzio</strong> costituiva parte  della<em> Regione IX</em> (<em>Circus Flaminius</em>) ed era delimitata dal  <em>Tevere</em> e dal lungo rettilineo dell’odierna<em> via del Corso</em>. Già in  età repubblicana era destinata a cerimonie, riti, spettacoli e  giochi, riunioni politiche o amministrative; tutte attività che  comportavano un grande afflusso di popolo. </p><p>A partire dal <strong>II secolo  a.C.</strong> l’area fu quindi oggetto di un’intensa urbanizzazione che  vide impegnati, tra gli altri, <strong>Pompeo</strong>, <strong>Cesare</strong> (che pensò addirittura  di deviare il corso del Tevere per guadagnare spazio edificabile),  <strong>Augusto</strong>, <strong>Domiziano</strong> e gli imperatori Antonini. </p><p>Dopo  la crisi successiva alla caduta dell’impero, l’evoluzione  urbanistica del rione, che intanto avrà cambiato in parte i suoi  confini, sarà abbastanza lenta e incentrata su pochi edifici: da un  lato la chiesa di <em>Santa Maria del Popolo</em>, costruita da <strong>Pasquale II</strong> alla  fine dell’<em>XI secolo</em> e collocata presso l’antica porta Flaminia,  dall’altro il <em>Mausoleo di Augusto</em>, fortificato dai <strong>Colonna</strong>, e  l’ospedale di <em>San Giacomo degli Incurabili</em>, fondato per opera del cardinal <strong>Pietro  Colonna</strong>, membro della stessa famiglia.</p><p> Il cambiamento vero e proprio  comincerà però soltanto nel <strong>Quattrocento</strong> e vedrà il suo apice nel  secolo successivo, con la creazione del <strong>Tridente</strong> che darà una spinta  decisiva alle nuove costruzioni.</p><p align="justify">La  nostra visita sarà dedicata ad una parte di questo celebre trivio:  partendo da <em>Piazza del Popolo</em> percorreremo infatti la zona attorno a  <em>via Ripetta</em>, incontrando sulla nostra strada le grandi vestigia della  Roma imperiale, come l’<em>Ara Pacis</em> e il <em>mausoleo di Augusto</em>.  Attraversando infine<em> via del Corso</em> raggiungeremo via del Babuino e la suggestiva strada degli Artisti, via Margutta. </p>]]></description>
<category>visite guidate</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>24/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
sabato 25 maggio 2013 - h.17.00: Scenografie del Settecento romano, Da piazza di Spagna a piazza della Maddalena</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=91</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/316_518.jpg" alt="Scenografie del Settecento romano"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Il settecento romano ha dei caratteri di originalità nei confronti del secolo precedente con un diverso potenziale che si esprime tramite un linguaggio volto a soddisfare delle esigenze di pubblica utilità connessa a uno stile molto più smorzato nelle forze e nelle vibrazioni. </p><p> E’ il momento delle grandi rivoluzioni urbanistiche di altissimo valore che marcheranno il volto di Roma imprimendo una veste sontuosa e teatrale. </p><p>La nostra passeggiata inizierà con l'opera più rappresentativa del primo settecento romano, ovvero <em>Piazza di Spagna</em> opera di <b>Francesco De Sanctis</b>, nata per raccordare la città al Pincio e si proseguirà verso la splendida <em>Fontana di Trevi</em> opera di <b>Nicola Salvi</b> creata per mostrare, attraverso le statue marine e i giochi d'acqua, l’acqua del più antico acquedotto romano ovvero <em>l'acquedotto Vergine</em>.</p><p> Altri edifici che verranno inclusi nella nostra passeggiata e che rappresentano il "rococò romano" sono lo splendido <em>Palazzo Doria Pamphilj</em> nella facciata in via del Corso, opera di <b>Gabriele Valvassori</b>, la zona della piazzetta di <em>Sant'Ignazio</em> creata da <b>Filippo Raguzzini</b> che costituiranno il modello dei palazzetti settecenteschi poi più volte riproposti all'interno della città. </p><p>A completare la nostra visita la monumentale facciata della <em>chiesa della Maddalena</em> probabile opera di <b>Giuseppe Sardi</b> e da considerarsi come la più importante chiesa interamente rococò.</p><p> Nel nostro percorso non si potranno ignorare opere precedenti come il <em>Palazzo di Propaganda Fide</em>, il campanile di <em>Sant'Andrea delle Fratte</em>, la piazza dell'<em>Accademia di San Luca</em> e <em>San Marcello al Corso</em>, opere che hanno contribuito a modellare il volto della Roma seicentesca e che sono alla base delle piazze e facciate scenografiche che contraddistinguono la Roma del settecento.</p>]]></description>
<category>visite guidate</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>25/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
sabato 25 maggio 2013 - h.16.00: Villa dei Quintili, Una residenza imperiale presso l'Appia antica</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=130</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/4013_4826.jpg" alt="Villa dei Quintili"   border="0" align="right" class="immage" /><p>La Villa dei Quintili si estende oggi tra l’Appia Antica e la via Appia Nuova ed è costruita attorno ad una grande piazza. Era una delle più grande e sontuose residenze nel suburbio romano.</p><p>Il nucleo originario apparteneva ai fratelli Quintili, consoli nel 151 d.C.. Ma la struttura venne ulteriormente ampliata quando la villa è divenuta proprietà imperiale, durante il regno di Commodo.</p><p>Il nucleo edilizio più imponente è quello composto dagli ambienti padronali e per la servitù: un edificio circolare, una serie di stanze e le due grandi aule termali del calidario e del frigidario, alte quattordici metri, con ampie finestre e marmi policromi.</p>

]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>25/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 26 maggio 2013 - h.17.00: Via Giulia, Strada maestra del rinascimento</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=92</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/80_329.jpg" alt="Via Giulia"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Attraverso i sogni ed i progetti dei suoi due principali rappresentanti del casato della Rovere, i Papi <strong>Sisto IV</strong> e <strong>Giulio II</strong>, la città medievale viene ridisegnata per ottenere la Renovatio Romae, un programma politico di vaste proporzioni improntato sull'idea di fondare uno Stato-Chiesa a carattere assolutista, ben inserito nella scena politica europea.</p><p> Un programma del genere non può non coinvolgere anche l'assetto urbanistico di Roma, ancora legato al periodo medievale. Per questo viene realizzato il cosiddetto <em>rettangolo della Rovere</em>, un area presso l'ansa del Tevere il cui perimetro è scandito dai due lunghi rettifili di <strong>Via Giulia</strong> e di <strong>Via della Lungaretta</strong>, nuovi rapidi collegamenti verso la zona di Borgo e del Vaticano.</p><p> Per meglio comprendere questo ambizioso programma, bisogna in primo luogo ricostruire la situazione urbanistica della Roma inizio Cinquecento. Tutti gli edifici pubblici di maggior rilievo vengono costruiti in un'area compresa tra la <em>via Papale</em> e l'ansa del Tevere e precisamente il palazzo della <strong>Camera Apostolica</strong>, accanto alla chiesa di San Lorenzo in Damaso, la <strong>Zecca</strong> nelle immediate vicinanze della chiesa di Ss. Celso e Giuliano, il palazzo della <strong>Cancelleria Vecchia </strong>ed infine il maestoso palazzo dei <strong>Tribunali</strong>. </p>
<p> Il progetto, purtroppo non terminato, viene affidato al grande architetto <strong>Donato Bramante</strong>. Al suo interno dovevano essere riuniti non solo le corti giudiziarie, all'epoca sparse in varie sedi, ma anche tutti i notai ed i contabili, cosi da diventare una sorta di Campidoglio papale, centro della vita amministrativa cittadina.</p>]]></description>
<category>visite guidate</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>26/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 26 maggio 2013 - h.17.00: Sepolcro degli Scipioni, La tomba della Gens Cornelia presso l'Appia</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=190</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/498_5049.jpg" alt="Sepolcro degli Scipioni"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Chiuso dal 1992, riapre al pubblico uno dei monumenti funerario di età romana più importanti di Roma, il Sepolcro degli Scipioni. L'illustre ramo della gens Cornelia annovera tra i suoi membri importanti personaggi che hanno caratterizzato profondamente la storia dell'Urbe, come Scipione Africano Maggiore, vincitore su Annibale nella seconda guerra punica, e Scipione Emiliano, trionfatore nella terza guerra punica con la distruzione di Cartagine.</p>

<p>La costruzione del monumento funerario risale ai primi decenni del III secolo a.C. e si deve al capostipite, console Lucio Cornelio Scipione Barbato, il cui sarcofago elegantemente decorato è posto sul fondo della galleria centrale.</p>

</div><div class="tab_chiara"><h5>Il sito è facilmente raggiungibile anche tramite mezzi pubblici con le vicine fermate  <em><strong>Porta S. Sebastiano </strong></em> <strong>73173</strong> e <em><strong>Porta S. Sebastiano/Sepolcro Scipioni</strong></em> <strong>71328 </strong> della linee <strong>118</strong>.</h5>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>26/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 26 maggio 2013 - h.16.00: Appia Antica, La Regina viarum da Cecilia Metella al IV miglio</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=192</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/4011_4846.jpg" alt="Appia Antica"   border="0" align="right" class="immage" /><p>La via Appia fu la prima delle grandi strade di collegamento costruite dai Romani. Tracciata per mettere in diretta e rapida comunicazione Roma con Capua, assunse un importanza tale da venir anche chiamata "regina viarum". </p><p>Il nome deriva dal magistrato che la fece costruire lasciandole il proprio nome nell'anno 312, Appio Claudio che ricopriva la carica di censore. </p><p>Il progetto del percorso fu sicuramente di concezione straordinariamente moderna in quanto lasciava da parte i centri abitati intermedi e mirava diritto alla meta.  Il primo tratto, fino a Terracina, era un lunghissimo rettifilo di circa 90 chilometri, di cui gli ultimi 28 fiancheggiati da un canale di bonifica che consentiva di alternare il tragitto in barca a quello sul carro o a cavallo. </p><p>La passeggiata si svolgera intorno al III miglio, dove sono concentrati i più interessanti monumenti che la costeggiano.</p>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>26/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 26 maggio 2013 - h.15.00: Sepolcro degli Scipioni, La tomba della Gens Cornelia presso l'Appia</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=190</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/498_5049.jpg" alt="Sepolcro degli Scipioni"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Chiuso dal 1992, riapre al pubblico uno dei monumenti funerario di età romana più importanti di Roma, il Sepolcro degli Scipioni. L'illustre ramo della gens Cornelia annovera tra i suoi membri importanti personaggi che hanno caratterizzato profondamente la storia dell'Urbe, come Scipione Africano Maggiore, vincitore su Annibale nella seconda guerra punica, e Scipione Emiliano, trionfatore nella terza guerra punica con la distruzione di Cartagine.</p>

<p>La costruzione del monumento funerario risale ai primi decenni del III secolo a.C. e si deve al capostipite, console Lucio Cornelio Scipione Barbato, il cui sarcofago elegantemente decorato è posto sul fondo della galleria centrale.</p>

</div><div class="tab_chiara"><h5>Il sito è facilmente raggiungibile anche tramite mezzi pubblici con le vicine fermate  <em><strong>Porta S. Sebastiano </strong></em> <strong>73173</strong> e <em><strong>Porta S. Sebastiano/Sepolcro Scipioni</strong></em> <strong>71328 </strong> della linee <strong>118</strong>.</h5>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>26/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 26 maggio 2013 - h.10.30 : Villa Medici al Pincio, L'accademia di Francia a Roma</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=10</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/265_4431.jpg" alt="Villa Medici al Pincio"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Fin dall'antichità il <em>Pincio</em> è conosciuto come <em>Collis Hortulorum</em>, per i numerosi e ricchissimi giardini che cominciarono a sorgere qui dalla fine dell'età repubblicana: uno degli abitanti più famosi della zona era sicuramente <strong>Lucullo</strong>, la cui villa si estendeva per buona parte del colle e occupava in particolare la zona compresa tra <em>Trinità dei Monti</em> e <em>Villa Medici</em>. </p><p>Per quanto riguarda l'epoca medievale, la storia della collina rimane purtroppo abbastanza oscura, ma un cambiamento fondamentale si avrà con la costruzione della <em>chiesa di Trinità dei Monti</em> nel <strong>XVI secolo</strong> e soprattutto con l'acquisto, da parte del <strong>cardinal Ricci</strong>, di un terreno su cui poi l'architetto <strong>Nanni di Baccio Bigio </strong>cominciò la costruzione di un palazzetto, mai terminato per la morte del cardinale. </p><p>La vigna viene quindi acquistata dal cardinale <strong>Ferdinando de Medici</strong> (che qualche tempo dopo abbandonerà la porpora diventando <em>Gran Duca di Toscana</em>) che affida a <strong>Bartolomeo Ammannati</strong>, architetto e scultore fiorentino, il completamento della villa e del giardino circostante. </p><p>Ferdinando, seguendo la moda del tempo, concepì la villa come una sorta di grande museo: se questo aspetto rimane un po' nascosto osservando la facciata principale della villa, severa ed austera, la facciata interna svela invece un autentico tesoro, anche se oggi si presenta un po' ridotto rispetto al <strong>XVII secolo</strong>, quando gran parte della superficie delle mura era decorata da una serie di bassorilievi antichi e statue, anche moderne, come il celebre Mercurio di Giambologna. </p><p>A completare il tutto venne sistemato lo splendido giardino, che ha per modello i giardini medicei di Firenze: vi si potevano trovare piante rare, fontane, reperti antichi giochi d'acqua e perfino una collinetta artificiale dalla quale ammirare il panorama della città, ma anche viti e moltissimi alberi da frutto. In posizione un po' appartata venne costruito lo studiolo di Ferdinando, decorato tra il <strong>1576</strong> ed il <strong>1577</strong> da <strong>Jacopo Zucchi</strong> con allegorie delle stagioni e favole antiche. </p><p>La storia moderna di <em>Villa Medici</em> comincia nel <strong>1804</strong>, quando diviene sede dell'<em>Accademia di Francia</em>, fondata nel <strong><em>1666</em></strong> per permettere ai giovani artisti di completare la propria formazione soggiornando a Roma, studiando le opere antiche e rinascimentali. Tra coloro che arrivarono in Italia abbiamo David, Carpeaux ed Ingres, che era direttore dell'Accademia.</p>]]></description>
<category>dimore patrizie</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>26/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
venerdì 31 maggio 2013 - h.20.30: Tiziano, In mostra alla Scuderie del Quirinale</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=206</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/mostra_tiziano.jpg" alt="Tiziano"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l'Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz sono solo alcune delle opere più conosciute di Tiziano (Pieve di Cadore 1485 circa - Venezia 1576) che saranno esposte alle Scuderie del Quirinale. Una mostra concepita per concludere idealmente l'ampio progetto di rilettura della pittura veneziana e di riflessione sul ruolo cardine che essa avuto nel rinnovamento della cultura italiana ed europea. Un percorso che le Scuderie del Quirinale hanno sviluppato analizzando l'opera dei protagonisti della rivoluzione pittorica moderna - da Antonello da Messina a Giovanni Bellini, da Lorenzo Lotto a Tintoretto -  di cui Tiziano è testimonianza finale e altissima quale artista europeo per eccellenza.</p>

<p>Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i tratti salienti dell'inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all'autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II. Decennio per decennio, l'intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l'evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell'immaginario pittorico. Attraverso confronti iconografici - tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissione della chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell'Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna - il pubblico potrà percepire direttamente la novità d'impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo. Una mostra ideata - grazie al sostegno e ai prestiti delle massime istituzioni museali italiane e straniere - per far comprendere al grande pubblico l'eccezionalità di un Tiziano capace di accordare "la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura", secondo l'immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore.</p>
 
<p>Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell'ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell'artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti Visive dell'Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l'evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione.</p>]]></description>
<category>grandi mostre</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>31/05/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
sabato 1 giugno 2013 - h.16.00: Sotterranei di San Pasquale Baylon, L'area archeologica del Conservatorio a Trastevere</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=208</link>
<description><![CDATA[<p>Un’area archeologica che ci consente di scoprire la storia di un'antica strada: domus aristocratica, pitture ad affresco e mosaici di età imperiale, insulae,   calcare del vicino cantiere del Titolo di Santa Cecilia.</p>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>01/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
sabato 1 giugno 2013 - h.16.00: Ostia antica, il porto di Roma</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=52</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/4493_4909.jpg" alt="Ostia antica"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Gli scavi dell'antica città di Ostia sono tra le più interessanti testimonianze relative alla vita quotidiana nell'antica Roma. Una città sorta inizialmente come castrum alla foce del Tevere intorno  al sec. IV a.C. e successivamente ampliatasi con nuove mura fino ad assumere l'aspetto di una vera e propria città portuale.</p><p>Raggiungibile per mezzo della via Ostiense, Ostia ci mostra edifici  pubblici e privati estremamente interessanti per comprendere molti aspetti della civiltà romana. Stabilimenti termali, botteghe, insule, come il bellissimo caseggiato di Diana, domus, magazzini (horrea), un foro ed un Capitolium,vari e numerosi luoghi di culto ed un teatro  ancora oggi funzionante.</p></div><div class="tab_scura"> <h3>Come arrivare agli Scavi Archeologici</h3> </div><div class="tab_chiara"> <p>Via automobile dovete seguire le indicazioni per Ostia Antica sull'Ostiense, gli scavi sono lungo la strada principale. Non avrete difficolta' a trovarli.</p><p>Via metro prendere la linea B direzione Laurentina fino a Magliana (impieghera' circa 7 minuti) e da Magliana prendere il trenino per Lido di Ostia fino ad Ostia Antica (impieghera' circa 20 minuti).</p><p> Appena usciti dalla stazione di Ostia Antica vi troverete davanti un sovrappasso blu attraversatelo e continuate ad andare sempre dritti,  arrivati alla fontanella attraversate la strada e continuate ad andare dritti fino al cancello degli scavi (meno di 2 minuti).</p>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>01/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
sabato 1 giugno 2013 - h.10.30: Casino dell’Aurora Pallavicini, La splendida loggia di Palazzo Pallavicini Rospigliosi al Quirinale</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=168</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/3689_4970.jpg" alt="Casino dell’Aurora Pallavicini"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Un appuntamento esclusivo per visitare nel cuore di Roma uno tra i gioielli del primo barocco romano, il <strong>Casino dell'Aurora</strong> edificato sul colle del Quirinale all'interno del prezioso complesso architettonico di <strong>Palazzo Pallavicini Rospigliosi</strong> dall'architetto fiammingo <strong>Giovanni Vasanzio</strong> su commissione del cardinale <strong>Scipione Borghese</strong>. </p> <p> Al suo interno si potranno ammirare pregevoli affreschi: <em>l'Aurora</em> di <strong>Guido Reni</strong>, una delle opere più famose e copiate della storia dell'arte, il ciclo delle "<em>Quattro Stagioni</em>" di <strong>Paul Bril</strong>, I "<em>Trionfi</em>" di <em>Antonio Tempesta</em>&hellip;</p>]]></description>
<category>dimore patrizie</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>01/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 2 giugno 2013 - h.17.00: Monte dei Cocci, L'area archeologica di Testaccio</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=80</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/490_1324.jpg" alt="Monte dei Cocci"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Un sito unico al mondo. Una collina artificiale alta ben 54 metri, con una circonferenza di 1 Km, resta la testimonianza del sistema di smaltimento dei frammenti di anfore (testae) olearie utilizzate tra l’età augustea ed il se. III d.C. I cocci furono accatastati con un sistema ordinato che ha permesso la formazione di un intero colle.</p><p> Il loro studio ci permette di comprendere meglio la natura e il sistema degli approvvigionamenti e degli scarichi delle anfore le quali ci hanno restituito importanti iscrizioni (impresse o dipinte) che ci illuminano sulle zone di provenienza del carico. </p>
<p>Nella nostra visita parleremo della formazione del Monte Testaccio e soprattutto vedremo di capire meglio come funzionava l’approvvigionamento dell’olio a Roma. Ovviamente questo tema investe quella che poi era la caratteristica della zona nell’antichità: il Testaccio  nasce lì dove anticamente si concentravano le attività portuali e di immagazzinamento delle merci che risalivano il Tevere. </p><p>Recenti scavi nel quartiere stanno gettando nuova luce su una delle zona archeologicamente più interessanti di Roma.</p>
]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>02/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 2 giugno 2013 - h.15.00: Monte dei Cocci, L'area archeologica di Testaccio</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=80</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/490_1324.jpg" alt="Monte dei Cocci"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Un sito unico al mondo. Una collina artificiale alta ben 54 metri, con una circonferenza di 1 Km, resta la testimonianza del sistema di smaltimento dei frammenti di anfore (testae) olearie utilizzate tra l’età augustea ed il se. III d.C. I cocci furono accatastati con un sistema ordinato che ha permesso la formazione di un intero colle.</p><p> Il loro studio ci permette di comprendere meglio la natura e il sistema degli approvvigionamenti e degli scarichi delle anfore le quali ci hanno restituito importanti iscrizioni (impresse o dipinte) che ci illuminano sulle zone di provenienza del carico. </p>
<p>Nella nostra visita parleremo della formazione del Monte Testaccio e soprattutto vedremo di capire meglio come funzionava l’approvvigionamento dell’olio a Roma. Ovviamente questo tema investe quella che poi era la caratteristica della zona nell’antichità: il Testaccio  nasce lì dove anticamente si concentravano le attività portuali e di immagazzinamento delle merci che risalivano il Tevere. </p><p>Recenti scavi nel quartiere stanno gettando nuova luce su una delle zona archeologicamente più interessanti di Roma.</p>
]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>02/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
venerdì 7 giugno 2013 - h.20.30: Tiziano, In mostra alla Scuderie del Quirinale</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=206</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/mostra_tiziano.jpg" alt="Tiziano"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l'Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz sono solo alcune delle opere più conosciute di Tiziano (Pieve di Cadore 1485 circa - Venezia 1576) che saranno esposte alle Scuderie del Quirinale. Una mostra concepita per concludere idealmente l'ampio progetto di rilettura della pittura veneziana e di riflessione sul ruolo cardine che essa avuto nel rinnovamento della cultura italiana ed europea. Un percorso che le Scuderie del Quirinale hanno sviluppato analizzando l'opera dei protagonisti della rivoluzione pittorica moderna - da Antonello da Messina a Giovanni Bellini, da Lorenzo Lotto a Tintoretto -  di cui Tiziano è testimonianza finale e altissima quale artista europeo per eccellenza.</p>

<p>Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i tratti salienti dell'inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all'autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II. Decennio per decennio, l'intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l'evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell'immaginario pittorico. Attraverso confronti iconografici - tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissione della chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell'Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna - il pubblico potrà percepire direttamente la novità d'impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo. Una mostra ideata - grazie al sostegno e ai prestiti delle massime istituzioni museali italiane e straniere - per far comprendere al grande pubblico l'eccezionalità di un Tiziano capace di accordare "la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura", secondo l'immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore.</p>
 
<p>Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell'ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell'artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti Visive dell'Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l'evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione.</p>]]></description>
<category>grandi mostre</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>07/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
domenica 9 giugno 2013 - h.16.30: Fori Imperiali, Le piazze monumentali realizzate da Cesare, Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=191</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/563_1960.jpg" alt="Fori Imperiali"   border="0" align="right" class="immage" /><h4>La visita si svolgerà attraverso una passeggiata su via dei Fori Imperiali (esternamente alle aree archeologiche purtroppo non ancora accessibili).</h4>

<p>Il primo ad avviare la costruzione di una nuova piazza fu <strong>Gaio Giulio Cesare</strong>, nel <strong>54 a.C</strong>., su modello delle piazze ellenistiche: costituito da una piazza di forma rettangolare delimitata da colonnati, sul fondo della quale, verso nord-ovest, era situato il <em>tempio di Venere Genitrice</em>, costruito in seguito ad un voto fatto da Cesare prima della battaglia  contro Pompeo.</p><p>Il <strong>Foro di Augusto</strong>, secondo in ordine di tempo, venne realizzato con il ricavato dei bottini di guerra. Inquadrato da poderosi colonnati e circondata su due lati da due esedre semicircolari decorate da statue e preziosi cicli di bassorilievi, era chiuso sul lato di fondo dalla mole del tempio di Marte Ultore (ovvero “il vendicatore”). I cantieri durarono circa 40 anni, e solo nel 2 a.C. fu possibile procedere alla inaugurazione. </p><p> Il <strong>Foro della Pace</strong> fu costruito da Vespasiano tra il <strong>71</strong> ed il <strong>75 d.C.</strong> per commemorare la vittoria sui Giudei, ribellatisi a Roma nel 70 a.C. Si tratta di un enorme complesso  costituito da una piazza quadrata con portici e colonnati, sul fondo della quale, verso sud, si apriva il <em>Templum Pacis</em>, dedicato per l’appunto alla Pax riportata a seguito della conclusione della guerra giudaica. Il complesso giace quasi interamente sotto la strada moderna: ne sopravvivono alcune parti in corrispondenza della <em>Basilica di Massenzio</em> e della chiesa dei <em>SS. Cosma e Damiano</em>, nonché nella medievale <em>Torre dei Conti</em>.</p><p> In un’aula del foro della Pace, destinata a biblioteca, era affissa alla parete la celebre Forma Urbis Severiana, la planimetria marmorea di Roma in scala 1:240 voluta da Settimio Severo come sorta di catasto ufficiale della città di Roma.</p><p>Il <strong>Foro di Nerva</strong>, detto anche Foro Transitorio, è situato tra il Foro di Augusto ed il Foro della Pace; la sua denominazione particolare è dovuta al fatto che la piazza, di forma molto stretta ed allungata, serviva da passaggio tra il quartiere densamente popolato della Suburra e il foro repubblicano. Fu costruito interamente da <strong>Domiziano</strong>, ma inaugurato dopo la sua morte da <strong>Nerva</strong> nel <strong>97 d.C.</strong> . Quasi interamente sepolto sotto via dei Fori Imperiali, sopravvive una piccola porzione delle fondamenta del tempio di Minerva, demolito agli inizi del XVII secolo per ricavare materiale da costruzione per la <em>Fontana dell’Acqua Paola sul Gianicolo</em>. </p><p>Ultimo e più grande il <strong>Foro di Traiano</strong> fu costruito tra il <strong>107</strong> ed il <strong>113 d.C.</strong>. Per far posto al grande complesso, fu addirittura tagliato il colle che univa il Campidoglio ed il Quirinale. Lungo m. 300 e largo m. 185, si articolava in una piazza di forma rettangolare con il lato adiacente al Foro di Augusto curvilineo, e gli altri rettilinei; al centro era collocata la statua equestre dell’imperatore Traiano, che ancora nel <strong>357 d.C.</strong> con la sue dimensioni poté colmare di ammirazione l’imperatore Costanzo II; sui lati lunghi la piazza era inquadrata da due grandi esedre semicircolari, ad imitazione di quelle del foro augusteo. </p><p>Da questo complesso si accedeva verso nord alla <strong>Basilica Ulpia</strong>, destinata a funzioni di pubblica utilità quali processi, mercati ecc, e da questa si accedeva in seguito alle due sale simmetriche della biblioteca greca e della biblioteca latina, contenenti i volumina con testi filosofici, letterari ed artistici. </p><p>Le due biblioteche inquadravano la celebre <strong>Colonna Traiana</strong>, monumento funerario dell’imperatore, unico monumento di Roma perfettamente conservato. Sul fusto della colonna, inaugurata nel <strong>113 d.C.</strong>, sono narrate in un bassorilievo continuo con sviluppo elicoidale della lunghezza di 200 metri, le due campagne condotte da Traiano contro i Daci. Impressionante è il realismo con cui vengono rappresentati gli episodi delle guerre daciche: battaglie, scene di vita al campo, esecuzioni, costruzioni di fortificazioni, tutto è riportato con una precisione calligrafica degna dei maggiori artisti dell’epoca. </p><p>Si è voluto fare il nome del grande Apollodoro di Damasco, l’architetto siriano autore del progetto complessivo del foro traianeo e anche dei cosiddetti <strong>Mercati Traianei</strong>, insieme di tabernae destinate al commercio al dettaglio, voluti dall’architetto proprio accanto alla piazza del foro, tra questa e la Via Biberatica.</p>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>09/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
sabato 15 giugno 2013 - h.19.00: Fantasmi di Roma, Aneddoti, curiosità, storia e leggende</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=195</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/fantasmi.jpg" alt="Fantasmi di Roma"   border="0" align="right" class="immage" /><p>Roma è la città eterna e la sua millenaria storia è piena di personaggi dalla vita turbolenta che non ganno trovato riposo neppure dopo la morte. Tra questi soprattutto la potente e famigerata Olimpia Maldaichini, cognata di Papa Innocenzo X, o la sfortunata Beatrice Cenci, vittima dei sopprusi del padre. </p><p>
Il percorso della visita guidata, allo scoperta di questi misteriosi fantasmi, si svolge dal Pantheon a  Castel Sant'Angelo, attraverso Piazza Navona: un modo diverso di raccontare la storia della nostra città, a metà fra il verosimile e l'incredibile!</p>]]></description>
<category>visite guidate</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>15/06/2013</pubDate>
</item>
<item>
<title>
sabato 22 giugno 2013 - h.19.00: Fori Imperiali, Le piazze monumentali realizzate da Cesare, Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano</title>
<link>http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=191</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?ForceAspect=false&Height=120&Width=160&image=schede/medie/563_1960.jpg" alt="Fori Imperiali"   border="0" align="right" class="immage" /><h4>La visita si svolgerà attraverso una passeggiata su via dei Fori Imperiali (esternamente alle aree archeologiche purtroppo non ancora accessibili).</h4>

<p>Il primo ad avviare la costruzione di una nuova piazza fu <strong>Gaio Giulio Cesare</strong>, nel <strong>54 a.C</strong>., su modello delle piazze ellenistiche: costituito da una piazza di forma rettangolare delimitata da colonnati, sul fondo della quale, verso nord-ovest, era situato il <em>tempio di Venere Genitrice</em>, costruito in seguito ad un voto fatto da Cesare prima della battaglia  contro Pompeo.</p><p>Il <strong>Foro di Augusto</strong>, secondo in ordine di tempo, venne realizzato con il ricavato dei bottini di guerra. Inquadrato da poderosi colonnati e circondata su due lati da due esedre semicircolari decorate da statue e preziosi cicli di bassorilievi, era chiuso sul lato di fondo dalla mole del tempio di Marte Ultore (ovvero “il vendicatore”). I cantieri durarono circa 40 anni, e solo nel 2 a.C. fu possibile procedere alla inaugurazione. </p><p> Il <strong>Foro della Pace</strong> fu costruito da Vespasiano tra il <strong>71</strong> ed il <strong>75 d.C.</strong> per commemorare la vittoria sui Giudei, ribellatisi a Roma nel 70 a.C. Si tratta di un enorme complesso  costituito da una piazza quadrata con portici e colonnati, sul fondo della quale, verso sud, si apriva il <em>Templum Pacis</em>, dedicato per l’appunto alla Pax riportata a seguito della conclusione della guerra giudaica. Il complesso giace quasi interamente sotto la strada moderna: ne sopravvivono alcune parti in corrispondenza della <em>Basilica di Massenzio</em> e della chiesa dei <em>SS. Cosma e Damiano</em>, nonché nella medievale <em>Torre dei Conti</em>.</p><p> In un’aula del foro della Pace, destinata a biblioteca, era affissa alla parete la celebre Forma Urbis Severiana, la planimetria marmorea di Roma in scala 1:240 voluta da Settimio Severo come sorta di catasto ufficiale della città di Roma.</p><p>Il <strong>Foro di Nerva</strong>, detto anche Foro Transitorio, è situato tra il Foro di Augusto ed il Foro della Pace; la sua denominazione particolare è dovuta al fatto che la piazza, di forma molto stretta ed allungata, serviva da passaggio tra il quartiere densamente popolato della Suburra e il foro repubblicano. Fu costruito interamente da <strong>Domiziano</strong>, ma inaugurato dopo la sua morte da <strong>Nerva</strong> nel <strong>97 d.C.</strong> . Quasi interamente sepolto sotto via dei Fori Imperiali, sopravvive una piccola porzione delle fondamenta del tempio di Minerva, demolito agli inizi del XVII secolo per ricavare materiale da costruzione per la <em>Fontana dell’Acqua Paola sul Gianicolo</em>. </p><p>Ultimo e più grande il <strong>Foro di Traiano</strong> fu costruito tra il <strong>107</strong> ed il <strong>113 d.C.</strong>. Per far posto al grande complesso, fu addirittura tagliato il colle che univa il Campidoglio ed il Quirinale. Lungo m. 300 e largo m. 185, si articolava in una piazza di forma rettangolare con il lato adiacente al Foro di Augusto curvilineo, e gli altri rettilinei; al centro era collocata la statua equestre dell’imperatore Traiano, che ancora nel <strong>357 d.C.</strong> con la sue dimensioni poté colmare di ammirazione l’imperatore Costanzo II; sui lati lunghi la piazza era inquadrata da due grandi esedre semicircolari, ad imitazione di quelle del foro augusteo. </p><p>Da questo complesso si accedeva verso nord alla <strong>Basilica Ulpia</strong>, destinata a funzioni di pubblica utilità quali processi, mercati ecc, e da questa si accedeva in seguito alle due sale simmetriche della biblioteca greca e della biblioteca latina, contenenti i volumina con testi filosofici, letterari ed artistici. </p><p>Le due biblioteche inquadravano la celebre <strong>Colonna Traiana</strong>, monumento funerario dell’imperatore, unico monumento di Roma perfettamente conservato. Sul fusto della colonna, inaugurata nel <strong>113 d.C.</strong>, sono narrate in un bassorilievo continuo con sviluppo elicoidale della lunghezza di 200 metri, le due campagne condotte da Traiano contro i Daci. Impressionante è il realismo con cui vengono rappresentati gli episodi delle guerre daciche: battaglie, scene di vita al campo, esecuzioni, costruzioni di fortificazioni, tutto è riportato con una precisione calligrafica degna dei maggiori artisti dell’epoca. </p><p>Si è voluto fare il nome del grande Apollodoro di Damasco, l’architetto siriano autore del progetto complessivo del foro traianeo e anche dei cosiddetti <strong>Mercati Traianei</strong>, insieme di tabernae destinate al commercio al dettaglio, voluti dall’architetto proprio accanto alla piazza del foro, tra questa e la Via Biberatica.</p>]]></description>
<category>roma archeologica</category>
<author>Associazione Info.roma.it</author>
<pubDate>22/06/2013</pubDate>
</item>
</channel>
</rss>