Fino al 20 maggio: Dopo il grande successo di critica e di pubblico, torna a grande richiesta lo spettacolo che ha incantato Roma e fatto conoscere, sotto una nuova luce, il genio di Ettore Petrolini. Gabriele Linari e la Compagnia LABit tornano con uno spettacolo sul più grande e noto performer romano del ‘900, partito dal varietà nei teatri di avanspettacolo e divenuto, in breve, icona della comicità dissacrante, osannato dai Futuristi, stimato dai più grandi uomini di teatro come Gordon Craig. Già vicino ad autori dissacranti quali Ennio Flaiano, Gabriele Linari (autore e attore dello spettacolo) interpreta il mito petroliniano sotto una luce non convenzionale, portando in scena l’uomo e l’artista, mettendolo a processo, miscelando macchiette e biografia, in un dialogo continuo tra Petrolini e l’attore che lo impersona e lo “processa” sul palco uno spettacolo in cui la comicità incontra atmosfere suggestive arricchite dagli adattamenti musicali di Jontom.
Fino al 27 maggio: Dal capolavoro di Goethe, una rigorosa partita a quattro, giocata sulle corde del cuore e dell’anima. Al centro, l’uomo, che con le sue azioni cerca di determinare le proprie scelte. Ma accanto alla ragione, esiste un’affinità chimica dei corpi, degli sguardi, delle menti. E quando il destino mette in contatto persone affini, allora si annulla qualsiasi razionalità. Cosa accadrebbe se per quell’attimo sentito rinunciassimo a tutto ciò che abbiamo già costruito? Tra razionalità e destino, dov’è lo spazio della felicità?
Fino al 20 maggio: “L’opera che mi appresto a mettere in scena, curandone anche l’adattamento, è un testo poetico di pura evasione presentato per la prima volta nella versione musicale. Tratto dal romanzo di Choderlos de Laclos e dall’omonimo film di Stephen Frears (vincitore di tre premi Oscar), Le Relazioni Pericolose è la storia di un libertino a metà fra il collezionismo rude e senza scrupoli di Don Giovanni e la poesia erotica del sessismo di Casanova.
Fino al 20 maggio: Isabella Ragonese veste i panni dell’androgino protagonista de La commedia di Orlando liberamente tratto da Orlando di Virginia Woolf regia e drammaturgia di Emanuela Giordano. Giunge a Roma lo spettacolo La commedia di Orlando, testo e regia di Emanuela Giordano liberamente tratto da Orlando di Virginia Woolf. Ne è protagonista l’attrice Isabella Ragonese nel ruolo dell’aristocratico Orlando, il giovane che dalla Londra del 1600 viaggia lungo quattro secoli di storia attraverso grandi fallimenti, delusioni e profondi cambiamenti.
Fino al 20 maggio: I Rusteghi appartiene alla maturità compositiva di Carlo Goldoni, che coincide anche con gli ultimi malinconici anni della permanenza a Venezia. Ai fasti del pubblico, che accompagnano la felice stagione del 1750 delle sedici commedie riformate, seguono le commediole antagoniste dell'abate Chiari che sottraggono pubblico al commediografo ma soprattutto la polemica restaurazione proposta da Carlo Gozzi, a favore di un ritorno alla Commedia dell'Arte.
Fino al 20 maggio: Può lo sterminio di un popolo non lasciare traccia? Può, una volta stabilita la veridicità dell’accaduto, non averne il riconoscimento unanime? Può, un evento simile, essere interiorizzato e perdonato? Una cena armena è la volontà di affrontare, raccontare e superare una grande tragedia della portata dei più noti stermini che, purtroppo, hanno fatto storia, attraverso gli occhi di due generazioni a confronto e le rispettive tradizioni culinarie.
Fino al 27 maggio: Che cos’è quel ponte promesso sullo stretto di Messina: un sogno? Mistificazione? Delirio? La sfida dell’uomo a se stesso o l’eterna finzione di una terra che non ha mai voglia di guardarsi in faccia? Dieci miliardi di euro, l’appalto più ricco che l’Italia abbia mai conosciuto, coltivato per quarant’anni accumulando due quintali di carte, undici volumi di atti istruttori, sedicimila pagine tra studi, varianti, perizie, consuntivi...
Dal 18 maggio: Lo spettacolo utilizza le strutture linguistiche sperimentali, di “Ulysses” di Joyce, per comporre in ombre notturne, lo stesso percorso sperimentale versandolo in una dimensione linguistica, propria del linguaggio teatrale e spettacolare. Con l’utilizzo di una spazializzazione sonora 7+1, videoproiezioni su quattro schermi, scenografie illusionistiche, effetti speciali, costumi, oggetti, luci evocative e altro, lo spettatore vive una esperienza psicoacustica e visiva nello spazio per un viaggio straordinario, novello Kurtz, sulle tracce di Ulisse, nostro contemporaneo, verso il cuore dell’uomo.
Dal 22 maggio: Al Teatro Furio Camillo di Roma in Via Camilla, 44 si svolge la seconda edizione di Anticorpi. Festival di teatro di integrazione sociale. La rassegna è organizzata dall’associazione culturale Anticorpi. L’intento principale della manifestazione è quello di raccogliere diverse realtà teatrali che operano in ambito sociale per creare uno spazio di conoscenza e di comunicazione tra gruppi e operatori teatrali e favorire scambi di idee mettendo in rete organizzazioni diverse.