Fino al 19 maggio: Quando molte persone corrono tutte insieme nella stessa direzione, occorre porsi due domande: dietro a cosa stanno correndo e da che cosa stanno scappando. Paure e desideri della contemporaneità, degli abitanti/atomi della nostra società molecolare, sono il focus della ricerca del nostro nuovo progetto.
Fino al 19 maggio: Il racconto di una pagina importante della storia del teatro italiano: la creazione del mitico Teatro Tenda. Carlo Molfese, nel 1976, inventa un nuovo modo di fare teatro: il primo palcoscenico popolare non fatto di mattoni, non chiuso in un palazzo, senza velluti, senza poltrone rosse. L' idea di un teatro «mobile» e non «stabile», itinerante, aperto a tutti. Un' autentica rivoluzione per quei tempi.
Fino al 19 maggio: Si può essere gelosi di un fantasma? Si può rinunciare a un amore reale per un’illusione? È così che vivono i personaggi di Henry James. Tra un pettegolezzo e l’altro del loro effervescente mondo salottiero, inseguono sogni perduti o irraggiungibili pur di non affrontare una reale intimità. Una girandola di colpi di scena sempre in bilico tra reale e fantastico, tra ironia e romanticismo.
Fino al 26 maggio: Un'esilarante commedia che narra le vicende di una famiglia storicamente comunista alle prese con la crisi degli ideali politici e sociali della sinistra che perdono terreno nei confronti delle nuove tendenze consumistico-liberiste delle nuove generazioni. Giulia e Rinaldo si sono conosciuti negli anni settanta nel periodo delle lotte studentesche e delle manifestazioni di protesta contro il sistema.
Fino al 26 maggio: A trentacinque anni dalla scomparsa di Sandro Giovannini e sei da quella di Pietro Garinei, Pietro Romano svela il suo primo grande amore artistico: la commedia musicale italiana. Sceglie, così di ricordarne i padri, esaltarne i talenti, ripercorrere le tappe fondamentali che hanno condotto nel mondo la nostra cultura teatrale.
Fino al 28 maggio: Un padre, in crisi professionale e forse esistenziale; una madre ancora alla ricerca di una propria identità; una figlia anafettiva, troppo intelligente e secchiona; un figlio con improbabili velleità di cantante rap. Cosa succede a una famiglia così, quando il già precario equilibrio finanziario precipita nel baratro a causa dell’arrivo improvviso e devastante di una spaventosa cartella esattoriale? Una commedia divertente e irresistibile, che racconta con linguaggio contemporaneo l’Italia di oggi, in bilico fra l’ansia di un incerto futuro e la leggerezza dell’incoscienza.
Fino al 2 giugno: Liberamente ispirato alla sit-com americana “MODERN FAMILY”, “Io So Che Tu Sai Che La Famiglia Non Sa” è una commedia leggera che parla delle vicende dei Bona, una famiglia numerosa e moderna, appunto, i cui componenti hanno in comune originalità e, soprattutto, un segreto inconfessabile che non sanno come rivelare agli altri. In primis il capostipite, papà Gianni.
Fino al 31 maggio: Toni Servillo approda al Teatro Argentina di Roma nel segno di Eduardo De Filippo con Le voci di dentro, che vede insieme nell’impegno produttivo il Teatro di Roma, il Piccolo Teatro di Milano e Teatri Uniti, in collaborazione con Théâtre du Gymnase di Marsiglia, dove nei giorni scorsi lo spettacolo è stato presentato in anteprima in occasione di Marseille Provence 2013 Capitale Européenne de la Culture. Le voci di dentro va in scena a undici anni dall’inizio del sodalizio tra Piccolo Teatro e Teatri Uniti, segnato da spettacoli ospitati come Tartufo di Molière, Le false confidenze di Marivaux, un altro spettacolo eduardiano, Sabato domenica e lunedì, e coronato dallo straordinario successo e dalla lunga, fortunata tournée internazionale della coproduzione della Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni: tutti spettacoli con i quali Toni Servillo ha conquistato il pubblico milanese all’insegna del tutto esaurito, creando una grandissima attesa per questa nuova coproduzione.
Fino al 26 maggio: Immagino una folle, piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là nessuno poteva entrare e una grande giornalista, come Lucia Annunziata, descriverà “un disordine che inquieta, una donna sola, un tappeto di cicche di sigarette per terra…”.
Fino al 19 maggio: Il testo di Kelly ha la forma di verbatim/drama o di teatro/documentario, costruito su reali interviste e materiali relativi a casi di cronaca. Una donna viene accusata di aver assassinato i suoi due bambini. Una Medea contemporanea, insomma. Una voce, la cui origine è sempre incerta (dentro o fuori dalla storia, o dallo spettacolo), pone domande ai protagonisti della vicenda, li richiama ad assumere una posizione.
Fino al 19 maggio: Tre gennaio milleottocentonovantacinque, Londra, Theatre Royal. Va in scena la prima di “An ideal Husband” dell'acclamato Oscar Wilde, noto in tutti i salotti per il suo straordinario talento di conversatore, famoso per lo scalpore suscitato dalla pubblicazione cinque anni prima del romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”, incontrastato padrone delle scene londinesi con i suoi “society dramas”: “Il ventaglio di Lady Windemar”, “Una donna di nessuna importanza” e “L'importanza di chiamarsi Ernesto” che sarebbe stata allestita il mese successivo.
Fino al 19 maggio: Biagio Izzo e i personaggi da lui portati in teatro, al cinema e in televisione, s’intrecciano con la storia di una giornalista e del direttore responsabile di palcoscenico, entrambi calati dal nulla durante lo spettacolo, in forma di monologo, che Biagio sta tenendo sul palco del teatro dove si esibisce.
Fino al 23 maggio: La vita di Sisina e Salvatore, fratello e sorella, viene stravolta da un'inaspettata vincita al Lotto. L’equivoco su chi dei due l’abbia realmente realizzata innescherà lo scontro (tragicomico) circa la riscossione. I numeri infatti sono stati sognati da Sisina, suggeriti dalla madre defunta, ma giocati da Salvatore. In un'atmosfera crudele e ironica, a metà fra il delirante e il fantastico, i personaggi si confronteranno con una vasta gamma di sentimenti contrastanti, che travalicheranno persino il loro legame di sangue.
Fino al 15 settembre: Fiesta sta tornando. Appena l’aria di Roma comincia a scaldarsi di un timido sole primaverile, Fiesta si mette al lavoro con tutto il suo staff per garantire agli affezionati una calda estate piena di musica, eventi e ritmi latini. Il Festival Internazionale di Musica e Cultura Latino Americana più amato dal pubblico romano aprirà quest’anno le sue porte già dalla metà di maggio e ci terrà compagnia fino a settembre nella splendida location del Parco Rosati che tanti imperdibili concerti ed eventi ha visto nella passata stagione.
Dal 21 maggio: SAFFO O IL VOLO DELL’ACROBATA è una partitura drammaturgica per attrice solista, ispirata a uno dei racconti che compongono FUOCHI, l’opera forse più poetica e visionaria di Marguerite Yourcenar. Lo spettacolo concepito per e con Manuela Kustermann, racconta le vicende di Saffo, la grande poetessa greca che, nell’invenzione letteraria della Yourcenar, assume le sembianze di un’artista del Circo, un’acrobata.
Dal 22 maggio: Il capolavoro del grande drammaturgo francese. Il dramma dell’amore assoluto, folgorante e tragicamente impossibile, in un intreccio da vaudeville. Scritta nel 1938, la vicenda si svolge con un complicato groviglio di rivalità, gelosia e sensualità all’interno di una bizzarra famiglia che vive reclusa in un appartamento soprannominato "Il carrozzone".
Dal 20 maggio: 18 compagnie, di cui 15 in concorso, per un totale di 21 eventi spettacolari nel cuore di Roma divisi tra 2 sale in 14 giorni, 9 giurati e, per il terzo anno consecutivo orgogliosamente a finanziamenti pubblici 0: sono questi i primi numeri della III edizione del nostro Festival. Il Festival si divide in tre sezioni, spettacoli, corti teatrali e monologhi/performance, ospitate nella Sala Grande e nella sala Gassman dello storico Teatro dell'Orologio. Ogni sera nel foyer sarà offerta una degustazione gratuita di prodotti tipici aquilani.
Dal 24 maggio: Il nuovo incontro tra Andrée Ruth Shammah e la drammaturgia italiana contemporanea. Esequie Solenni, il terzo capitolo della Trilogia Italiana di Antonio Tarantino, mette al centro della scena due protagonisti della politica nostrana, ma lo fa scegliendo due testimoni inaspettati: sono la vedova De Gasperi e Nilde Iotti, compagna di Togliatti.
Il 21 maggio: Greg e Max Paiella, frontmen dei Jolly Rockers, conducono il pubblico attraverso l’avventura musicale che iniziò nel 1954: il Rock’n’Roll. Attraverso brani originali e cover la band dimostra quanto la musica Rock abbia contribuito a scolpire nel DNA dell’essere umano la formula del divertimento, dell’energia e dell’entusiasmo. Sarà, qui e là, compito di Lillo e Greg svelare le brutture della musica odierna, dissacrata a puntino dalle gag e dalle canzoni del repertorio di Latte & i Suoi Derivati.
Dal 22 maggio: Una compagnia di danza/circo/teatro contemporaneo (i 320 chili sono la somma dei loro pesi) che pensa e agisce come un organismo unico. Uno spettacolo (premiato da critica e pubblico: è vincitore, infatti, del "Premio Equilibrio 2010") commovente, dedicato a tutti coloro che viaggiano spinti dalla necessità di un’epoca dura, piena di spigoli.
Il 29 maggio: Flamenco Tango Neapolis debutta al Teatro Golden di Roma con il nuovo spettacolo "Viento". Flamenco Tango Neapolis è un entusiasmante progetto artistico, nato nel 2009 da un'idea di Salvo Russo (musicista e compositore napoletano), che unisce il flamenco, il tango argentino e la tradizione musicale napoletana in un'originale contaminazione di stili.
Il 20 maggio: Al Teatro Argentina di Roma è di scena il mese della poesia. Letture d’autore, interviste, proiezioni video, duetti musicali, immagini suggestive e incontri emozionanti con i più grandi poeti del ‘900, raccontati da protagonisti del panorama culturale italiano. Quattro serate dal titolo POETI LEGGONO POETI e LA NOTTE DELLA POESIA apriranno gli spazi del Teatro Argentina per un lungo diario poetico alla riscoperta dei confini della parola tra performance, versi e musica.
Il 22 maggio: La Sala Squarzina del Teatro Argentina si apre al fascino di uno dei maggiori protagonisti della poesia italiana del primo Ottocento, Giuseppe Gioachino Belli, il quale nei suoi 2.279 sonetti in dialetto romanesco ha rappresentato la vita in tutte le sue manifestazioni.