Acquistata la proprietà di una vigna sul Pincio, il cardinale Ferdinando de Medici (futuro Gran Duca di Toscana) affida a Bartolomeo Ammannati l'ampliamento del casino e del giardino circostante. Seguendo la moda del tempo, concepisce la villa come una sorta di grande museo: se questo aspetto rimane un po' nascosto osservando la facciata principale della villa, severa ed austera, la facciata interna svela invece un autentico tesoro, anche se oggi si presenta un po' ridotto rispetto al XVII secolo, quando gran parte della superficie delle mura era decorata da una serie di bassorilievi antichi e statue, anche moderne, come il celebre Mercurio di Giambologna. A completare il tutto venne sistemato lo splendido giardino, che ha per modello i giardini medicei di Firenze: vi si potevano trovare piante rare, fontane, reperti antichi giochi d'acqua e perfino una collinetta artificiale dalla quale ammirare il panorama della cittĂ , ma anche viti e moltissimi alberi da frutto...