Cronologia Esecuzioni

Cronologia della storia di roma

1829 d.C.   a.U.c.

24 Settembre: Condannato a morte per costituzione di società segreta il sacerdote Giuseppe Picilli. Papa Pio VIII converte la pena nel carcere a vita.

1833 d.C.   a.U.c.

4 Febbraio: Francesco Pazzaglia viene decapitato in Via de’ Cerchi da mastro Titta.

13 Luglio: A Ponte Sant'Angelo viene decapitato Benedetto Mazio.

1835 d.C.   a.U.c.

11 Luglio: A Ponte Sant'Angelo Viene decapitato Giovanni Orioli di Lugo.

1845 d.C.   a.U.c.

30 Agosto: Vincenzo Mariani, reo di omicidio deliberato, viene giustiziato con il taglio della testa in via de’ Cerchi.

1848 d.C.   a.U.c.

15 Novembre: Il capo del governo pontificio Pellegrino Rossi viene accoltellato a morte al Palazzo della Cancelleria. Il capopopolo Ciceruacchio, insieme a Carlo Luciano Buonaparte, principe di Canino inscena sotto il Palazzo del Quirinale una tumultuosa manifestazione, per chiedere "un ministro democratico, la costituente italiana e la guerra all'Austria".

1853 d.C.   a.U.c.

25 Settembre: Si conclude il processo contro i membri del Comitato Nazionale; cinque vengono condannati a morte (tra i quali Giuseppe Mazzini) e gli altri al carcere.

1854 d.C.   a.U.c.

22 Luglio: Viene ghigliottinato ai Cerchi Santo Costantini, ritenuto colpevole dell’assassinio di Pellegrino Rossi.

1855 d.C.   a.U.c.

11 Luglio: Viene ghigliottinato ai Cerchi Antonio De Felici, un artigiano romano che il 12 Giugno aveva cercato di assassinare il Segretario di Stato Pontificio Cardinale Antonelli.

1864 d.C.   a.U.c.

17 Agosto: Antonio Olietti e Domenico Antonio Demartini, rei di omicidj, giustiziati in via de’ Cerchi.

1868 d.C.   a.U.c.

28 Settembre: I patrioti Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti condannati a morte.

24 Novembre: Decapitati ai Cerchi Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti, autori dell'attentato alla caserma Serristori. Sono gli ultimi due condannati a morte nello Stato Pontificio.

1869 d.C.   a.U.c.

14 Luglio: Viene eseguita nella piazza di Rocca di Papa la penultima condanna a morte decisa da papa Pio IX. Non è però Mastro Titta ad eseguirla, bensì il suo successore Vincenzo Calducci, che giustizia tale Francesco Martini.

1891 d.C.   a.U.c.

7 Aprile: Il Sant'Uffizio emette la sentenza nei confronti di Cagliostro: “A titolo di grazia speciale, gli si commuta la pena della consegna al braccio secolare nel carcere perpetuo in una qualche fortezza, ove dovrà essere strettamente custodito, senza speranza di grazia. E fatta da lui l’abjura come eretico formale nel luogo della sua attual detenzione, venga assoluto dalle censure, ingiungendogli le dovute salutari penitenze”.

26 | 39 su 39