Cronologia Scavi

Cronologia della storia di roma

1387 d.C.   a.U.c.

Viene costituita una società fra Giovanni Branca e Nicolao Valentini per ridurre in calce i marmi del mausoleo detto il Monte del Grano.

1426 d.C.   a.U.c.

Viene costituita una società da quattro « cives calcarenses romani de regione Pinee » Cola Maccabeo, Paolo Mentebuona, Jacopo Prolanti, Jacopo Toma). Suo scopo, lo spianto dei pilastri di travertino della basilica Giulia. (Archiv. Vat. Divers. tomo IX, e. 245. Vedi ad ann.).

1446 d.C.   a.U.c.

Il cardinale Prospero Colonna, signore di Nemi, incarica l'architetto Leon Battista Alberti del recupero delle Navi romane nel Lago di Nemi. Il resoconto dell'impresa è narrato da Flavio Biondo nella sua Italia illustrata: grazie ad alcuni esperti nuotatori genovesi, si esplora la nave più vicina a riva, determinandone distanza e profondità; poi se ne tenta il recupero mediante una piattaforma galleggiante munita di corde e uncini.

1460 d.C.   a.U.c.

Papa Paolo II fa prelevare una vasca ovale in granito rosa dalla piazza antistante la chiesa di San Giacomo al Colosseo. Originariamente scoperta nelle Terme di Carcalla, viene collocandola di fronte al suo Palazzo a piazza della Concha (oggi piazza venezia).

1466 d.C.   a.U.c.

27 Gennaio: Papa Paolo II, per abbellire piazza San Marco (limitrofa al suo palazzo cardinalizio), fa trasportare dalle Terme di Carcalla una vasca di granito identica a quella già trasferita nella vicina piazza della Concha.

1486 d.C.   a.U.c.

Nell'abside occidentale della Basilica di Massenzio, vengono ritrovati otto pezzi in marmo della statua di Costantino. I reperti vengono trasferiti al palazzo dei Conservatori.

1506 d.C.   a.U.c.

14 Gennaio: Durante i lavori compiuti per gettare le fondamenta del casino rustico della vigna di Felice de Fredis, vengono riscoperti i framenti della statua del Laocoonte. Le sette parti della scultura, velocemente assemblate, vengono trasferite nella dimora di Felice e collocate nella sua camera da letto.

1535 d.C.   a.U.c.

Il bolognese Francesco De Marchi compie una serie di immersioni nel Lago di Nemi, di cui dà conto nella sua opera Della Architettura Militare. Utilizzando una speciale campana di legno munita di oblò in vetro, che protegge la parte superiore del corpo lasciando libere gambe e braccia e permettendo la respirazione, De Marchi determina le dimensioni dello scafo più vicino a riva e il suo stato di conservazione.

1545 d.C.   a.U.c.

Papa Paolo III , per ornare il palazzo di Famiglia in fase di completamento, avvia una campagna di scavi e spoliazioni nelle rovine delle Terme di Caracalla. Sono scoperti vari gruppi marmori: l'Ercole di Glicone, il supplizio di Dirce legata al toro (probabilmente nella palestra orientale), la statua di Atreo col figlio, una Menade, due gladiatori, due belle urne di basalto verde (ora nel cortile del museo Vaticano).

1560 d.C.   a.U.c.

Nella piazza dei Cenci vengono disseppellite le statue di Dioscuri (parti delle quali emergevano da tempo dal terreno), per essere collocate sulla balaustra del Campidoglio.

1562 d.C.   a.U.c.

Torquato Conti, mentre scavava pietre nell'orto dietro la Chiesa di San Cosma e Damiano al Foro, riscopre i primi frammenti della Forma Urbis. Li regala a Alessandro Farnese, di cui era parente, che li utilizza per decorare il Giardino segreto del Palazzo Farnese.

1582 d.C.   a.U.c.

Scavi al Mausoleo di Monte del Grano. "Mi ricordo, fuori di Porta S. Gio[vanni] un miglio passati l'Acquedotti, dove si dice il Monte del Grano, vi era un gran massiccio antico fatto di scaglia; bastò l'animo ad un Cavatore di romperlo, ed entratovi dentro, calò giù tanto, che trovò un gran Pilo storiato con il Ratto delle Sabine, e sopra il coperchio vi erano due figure distinte con il Ritratto di Alessandro Severo, e Giulia Mammea sua madre, dentro del quale vi erano delle ceneri; ed ora si trova nel Campidoglio in mezzo al Cortile del Palazzo de' Conservatori." (Flaminio Vacca, Memorie di varie antichità trovate in diversi luoghi di Roma).

1588 d.C.   a.U.c.

4 Gennaio: Presso l'Arco di Settimio Severo, viene scoperta una statua fluviale (che prende il nome di Marforio per una scritta presente ma ora scomparsa, con scritto "Mars in foro") e una vasca. Quest'ultima viene lasciata al campo vaccino riutilizzata come abbeveratorio, mentre il gruppo marmoreo viene trasferito a piazza della Concha, davanti Palazzo Venezia, in attesa di essere ricomposta con la vasca già presente, in attesa delle condotte dell'acquedotto vergine.

1596 d.C.   a.U.c.

Don Marzio Colonna ottiene il permesso di scavare nel giardino della propria Villa Silvestri, per reperire altre statue ed arricchirne la collezion.

1599 d.C.   a.U.c.

20 Ottobre: Nel corso dei restauri al presbiterio della chiesa di Santa Cecilia in Trastevere, sono scoperti e riesumati i corpo dei santi sepolti da Pasquale I. "Tanto si cavò che si trovorno dui pili di marmoro coperti : in uno vi erano li dui papi, cioè san Lutio et santo Urbano, et nell’altro ve n’erano tre, cioè san Valeriano, san Tiburtio et san Massimo" (Cronica delle monache benedettine). "Il corpo di san Tiburzio fu riconosciuto da quello di Valeriano per questo motivo, che era privo di testa, che veniva conservata nella chiesa in un tabernacolo apposito, staccata – come si crede – dallo stesso papa Pasquale ; il corpo di san Valeriano, poi, fu distinto di quello di san Massimo per il fatto che fu trovato il suo capo staccato dal busto perché gli era stato reciso conla spada e anche per la grandezza e per la proporzione della forma era talmente simile al capo di Tiburzio, che si poteva facilmente arguire appartenessero a due fratelli all’incirca della stessa età" (A. Bosio, Historia).

22 Novembre: Cerimonia di rideposizione della salma di Santa Cecilia. Papa Clemente VIII nel giorno della festa di Santa Cecilia, visita il corpo ancora esposto nell'omonima basilica di Trastevere. Seguendo otto cardinali che portavano a spalla la bara, scoppiò a piangere. E con lui pianse tutto il popolo romano “per l’ultima vista di un sì bello e tanto miracoloso corpo”.

1606 d.C.   a.U.c.

Durante i lavori di restauro alla chiesa di San Sebastiano, viene trovata una targa con un panegirico, commissionato da Erode Attico al poeta greco Marcello di Side e dedicata alla moglie Regilla.

1616 d.C.   a.U.c.

Primo ritrovamento del sepolcro degli Scipioni

1617 d.C.   a.U.c.

Durante i lavori di restauro alla chiesa di San Sebastiano, viene trovata una seconda targa del panegirico, commissionato da Erode Attico al poeta greco Marcello di Side e dedicata alla moglie Regilla.

1653 d.C.   a.U.c.

Alle pendici dell'Oppio, lungo la via Labicana, vengono scoperte le rovine dell'Iseo della Regio III. I resti sono documentati in alcuni disegni di Cassiano dal Pozzo.

1664 d.C.   a.U.c.

Nel Conservatorio delle Mendicanti a Villa Silvestri, avvengono altri ritrovamenti "che sembravano del tempo di Tito".

1670 d.C.   a.U.c.

Pietro Ottini e Domenico Coppitelli acquistano 200 canne di terreno adiacente al colle per aprirvi "grottini" destinati ad osterie.

1685 d.C.   a.U.c.

Raffaele Fabretti scopre presso la via Casilina una catacomba identificata con quella di San Castulo (per aver trovato dei frammenti di iscrizione oggi però ritenuti dei falsi) con la scritta martyre dominu Castulu.

1720 d.C.   a.U.c.

Il Cardinale Pietro Ottoboni avvia scavi nella propria villa sul gianicolo, che portano alla scoperta di un tempio siriaco.

1726 d.C.   a.U.c.

Scavo dei Colombari dei liberti di Livia e di Augusto.

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