Cronologia Scavi

Cronologia della storia di roma

1486 d.C.   a.U.c.

Nell'abside occidentale della Basilica di Massenzio, vengono ritrovati otto pezzi in marmo della statua di Costantino. I reperti vengono trasferiti al palazzo dei Conservatori.

1506 d.C.   a.U.c.

14 Gennaio: Durante i lavori compiuti per gettare le fondamenta del casino rustico della vigna di Felice de Fredis, vengono riscoperti i framenti della statua del Laocoonte. Le sette parti della scultura, velocemente assemblate, vengono trasferite nella dimora di Felice e collocate nella sua camera da letto.

1560 d.C.   a.U.c.

Nella piazza dei Cenci vengono disseppellite le statue di Dioscuri (parti delle quali emergevano da tempo dal terreno), per essere collocate sulla balaustra del Campidoglio.

1562 d.C.   a.U.c.

Torquato Conti, mentre scavava pietre nell'orto dietro la Chiesa di San Cosma e Damiano al Foro, riscopre i primi frammenti della Forma Urbis. Li regala a Alessandro Farnese, di cui era parente, che li utilizza per decorare il Giardino segreto del Palazzo Farnese.

1596 d.C.   a.U.c.

Don Marzio Colonna ottiene il permesso di scavare nel giardino della propria Villa Silvestri, per reperire altre statue ed arricchirne la collezion.

1616 d.C.   a.U.c.

Primo ritrovamento del sepolcro degli Scipioni

1664 d.C.   a.U.c.

Nel Conservatorio delle Mendicanti a Villa Silvestri, avvengono altri ritrovamenti "che sembravano del tempo di Tito".

1670 d.C.   a.U.c.

Pietro Ottini e Domenico Coppitelli acquistano 200 canne di terreno adiacente al colle per aprirvi "grottini" destinati ad osterie.

1685 d.C.   a.U.c.

Raffaele Fabretti scopre presso la via Casilina una catacomba identificata con quella di San Castulo (per aver trovato dei frammenti di iscrizione oggi però ritenuti dei falsi) con la scritta martyre dominu Castulu.

1726 d.C.   a.U.c.

Scavo dei Colombari dei liberti di Livia e di Augusto.

1762 d.C.   a.U.c.

Scavi effettuati alla Villa dei Quintili dal cardinale Alessandro Albani.

1780 d.C.   a.U.c.

I fratelli Sassi, scavando nella lora vigna per realizzare una cantina, riscoprono il Sepolcro degli Scipioni. Ritrovati i primi sarcovagi.

Papa Pio VI concede il permesso per effettuare nuovi scavi a Villa Silvestri che restituì materiali pregevolissimi.

1788 d.C.   a.U.c.

Il primo scavo con scopi puramente scientifici al foro romano eeseguito dall'ambasciatore svedese tra il tempio dei Dioscuri e la colonna di Foca.

1811 d.C.   a.U.c.

Scavi diretti dal Commissario per le Antichità Carlo Fea al Colosseo.

Primi scavi a Veio effettuati da Andrea Giorgi in località Macchiagrande. Nell'area del foro romano, sono ritrovate 12 colonne ioniche (che saranno utilizzate nel 1838 ad ornamento del portico del Palazzo delle Poste a Piazza Colonna), e 12 colonne di marmo bigio (riutilizzate nel 1835 nella cappella di San Benedetto nella basilica di San Paolo).

1820 d.C.   a.U.c.

Scavi del Duca di Blacas, ambasciatore di Francia, effetti sotto il Tempio di Venere. Scoperto una porsione di pavimento in opus sectile di una domus.

1825 d.C.   a.U.c.

Su incarico di don Giovanni Torloniam Antonio Nibby avvia una campagna di scavi presso la villa di Massenzio.

1831 d.C.   a.U.c.

Durante scavi promossi da Pietro Campana tra la porta Latina e Appia, viene scoperto il colombario del liberto Pomponio Hylas.

1833 d.C.   a.U.c.

14 Settembre: Viene riscoperta la tomba di Raffaello al Pantheon.

9 Settembre: Vengono avviate gli scavi per verificare la presenza della tomba di Raffaello al Pantheon.

1838 d.C.   a.U.c.

Durante dei lavori in una delle cantine della villa Cellere sulla via Casilina, viene ritrovato un ipogeo ritenuto appartenente alle catacombe di S. Pietro e Marcellino. La Pontificia Commissione di archeologia sacra non vi rinviene "segni superstiti di cristianità, come sarebbe anche confermato dal soggetto dell'affresco raffigurate un uccello con un rametto tra le zampe".

1840 d.C.   a.U.c.

Il Marchese Giovanni Pietro Campana scopre e scava il primo colombario di Vigna Codini.

1843 d.C.   a.U.c.

Viene scoperto il basamento orginale dell'obelisco sallustiano durante i lavori nel giardino di Villa Ludovisi. Viene collocato nei pressi dell'ingresso.

1844 d.C.   a.U.c.

21 Aprile: Durante lavori di consolidamento del palazzo a Vicolo delle Palme (ora dell'Atleta) 13-15, sotto la direzione dell'architetto Enrico Enrici, viene scoperto un ambiente romano in cortina dipinta con nicchie ed un cavallo bornzeo (ai musei capitolini). Pochi giorni dopo, sotto la direzione del Canina, gli scavi scoprono la statua dell'Apoxyomenos (ora ai Musei Vaticani), la parte posteriore di un toro bornzeo.

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