Cronologia Toponomastica

Cronologia della storia di roma

7 a.C.   a.U.c.

Divisione amministrativa della città di Roma voluta da Augusto, in 14 regioni. I Porta Capena, II Caelimontium, III Isis et Serapis, IV Templum Pacis, V Esquiliae, VI Alta Semita, VII Via Lata, VIII Forum Romanum Magnum, IX Circus Flaminius, XI Circus Maximus, XII Piscina Publica, XIII Aventinus, XIV Transtiberim.

1144 d.C.   a.U.c.

I Senatori, decidono di riordinare il territorio abitato in dodici distretti, ancora chiamati regiones nei documenti ufficiali riprendendo la suddivisione augustea. Non è compresa l'Isola Tiberina, né alcuna area sulla sponda occidentale del fiume.

1300 d.C.   a.U.c.

La regione trans Tiberim viene costituita nel XIII rione di Roma.

1446 d.C.   a.U.c.

Il gerolamino Jacobelli costruisce la salita carrabile che porta alla chiesa di sant'Onofrio.

1544 d.C.   a.U.c.

Papa Paolo III commissiona l'ampliamento della via di Panico.

1573 d.C.   a.U.c.

Gregorio XIII commissiona la costruzione della nuova Porta con modifiche ed allargamenti al traciato di via Asinaria, così da sostituire la via Latina per il traffico proveniente dai Castelli Romani.

1586 d.C.   a.U.c.

9 Dicembre: Sisto V riconosce ufficialmente la città Leonina come nuovo rione di Roma. La zona assume ufficialmente il nome di Rione XIV Borgo, dopo una riunione in Campidoglio, e come gli altri Rioni, ha una sua bandiera e il suo stemma recante un Leone in campo rosso adagiato su una cassa di ferro, la zampa destra del Leone è rivolta verso 3 monti sormontati da una stella.

1744 d.C.   a.U.c.

Benedetto XIV avvia una riforma urbanistica della città. I rioni vengono segnalati da numerose Targhe ancora presenti.

1798 d.C.   a.U.c.

Durante l'occupazione francese della città, si tenta una razionalizzazione della suddivisione tradizionale, con l'istituzione di 12 rioni: Terme (parte di Monti); Suburra (parte di Monti); Quirinale (Trevi); Pincio (Colonna); Marte (Campo Marzio); Bruto (Ponte); Pompeo (Regola e Parione); Flaminio (Sant'Eustachio); Pantheon (Pigna e Sant'Angelo); Campidoglio (Campitelli e Ripa); Gianicolo (Trastevere); Vaticano (Borgo).

1809 d.C.   a.U.c.

15 Luglio: Con decreto della Consulte Extraordinaire pour les Etats Romains, gli Stati romani sono divisi in due Dipartimenti, del Tevere (o di Roma) e del Trasimeno (capoluogo Spoleto), a loro volta suddivisi in Circondari comunitativi. I Circondari in Cantoni, i Cantoni in Comuni. L'amministrazione di ogni Dipartimento viene affidata ad un prefetto, un segretario generale di prefettura e un consiglio generale di dipartimento. Ogni Circondario viene amministrato da un sottoprefetto.

1810 d.C.   a.U.c.

17 Febbraio: Il dipartimento del Tevere cambia denominazione in dipartimento di Roma.

1816 d.C.   a.U.c.

6 Luglio: Papa Pio VII con il motu proprio «Quando per ammirabile disposizione sulla organizzazione dell'amministrazione pubblica», riforma la suddivisione amministrativa dello Stato Pontificio, con l'istituzione di 17 circoscrizioni territoriali, chiamate delegazioni apostoliche, abbandonando la precedente ripartizione in 11 province. Tutte le alte cariche pubbliche sono riservate agli ecclesiastici: amministrazione, giustizia, finanza, polizia ed anche forze armate. L'amministrazione dei Comuni viene ridisegnata, abrogando tutti gli statuti cittadini. I comuni vengono sottoposti ad una disciplina uniforme. In ogni Comune sono istituiti due nuovi organi, il Consiglio (organo deliberativo) e la Magistratura (organo esecutivo: gli sono attribuite funzioni fino ad allora esercitate da organi centrali).

1825 d.C.   a.U.c.

5 Ottobre: Papa Leone XII, con un motu proprio, ordina una profonda riforma del sistema delle delegazioni amministrative dello stato pontificio, riducendone a 13 mediante l'accorpamento di Fermo e Ascoli, Macerata e Camerino, Spoleto e Rieti, Viterbo e Civitavecchia.

1831 d.C.   a.U.c.

5 Luglio: Papa Gregorio XVI riforma l'Ordinamento amministrativo delle provincie e de’ consigli comunitativi. L'art. 1, nel ripartire lo Stato ecclesiastico in Delegazioni, ribadiva l’istituzione di una circoscrizione territoriale ed amministrativa a sé stante comprendente “i luoghi suburbani soggetti alla Capitale” con il nome di “Comarca di Roma”.

5 Luglio: Papa Gregorio XVI, ripristina il numero delle delegazioni amministrative dello stato pontificio, soppresse da Pio VII nel 1825. Viene istituita la nuova delegazione di Orvieto (per distacco da Viterbo).

1832 d.C.   a.U.c.

1 Febbraio: Papa Gregorio XVI, con il motu proprio “Luminose prove”, istituisce la delegazione di Velletri (per distacco da Frosinone). La delegazione di Velletri, pur essendo di 3ª classe, aveva titolo di legazione perché retta dal Decano del Sacro Collegio. Questa caratteristica fu ereditata dalla Legazione di Marittima e Campagna che ebbe Velletri per capoluogo.

1850 d.C.   a.U.c.

22 Novembre: Papa Pio IX, promulga un editto sul governo delle province e sull'amministrazione provinciale, modificando ancora l'assetto territoriale dello Stato della Chiesa. Il pontefice raggruppa infatti le delegazioni originarie in quattro grandi legazioni, tranne la Comarca e il Patrimonio che confluirono nel circondario di Roma. Ciascuna legazione viene affidata al governo di un cardinale.

1872 d.C.   a.U.c.

13 Luglio: Approvata dal Comune la costituzione del Quartiere dei Prati di Castello.

1873 d.C.   a.U.c.

1 Agosto: Una delibera comunale cambia il nome di vicolo delle Palme a trastevere (nome usato anche per una via del rione Ponte), in vicolo dell'Atleta.

1881 d.C.   a.U.c.

12 Dicembre: Con delibera del Consiglio Comunale, viene convocata una commissione per lo studio del Piano Regolatore della città di Roma.

1882 d.C.   a.U.c.

19 Maggio: La commissione per lo studio del Piano Regolatore della città di Roma, dopo 5 mesi di studi, presenta dinanzi al Consiglio Comunale, la relazione dal titolo "Piano edilizio Regolatore e di ampliamento della città di Roma in relazione alla legge sul concorso dello Stato nelle opere edilizie". La commissione apportata diverse modifiche rispetto alle proposte formulate dal Piano Regolatore del 1873 (approvato ma mai reso operante in termini di legge), ad esempio predisponendo precise indicazioni rispetto al tracciato della via che da piazza Venezia conduceva al Tevere ed al Vaticano (l'attuale Corso Vittorio Emanule II).

19 Giugno: Inaugurazione di Piazza Vittorio Emanuele II.

1886 d.C.   a.U.c.

25 Giugno: Delibera del Consiglio Comunale con cui la nuova direttiva tra Piazza Venezia ed il Vaticano, prende il nome di Corso Vittorio Emanuele II, in onore del primo re d'Italia.

1887 d.C.   a.U.c.

17 Marzo: La commissione toponomastica del comune di Roma stabilisce che le strade del Quartiere Tiburtino - San Lorenzo avranno i nomi dei popoli italici pre-romani, al Rione Ludovisi vi saranno i nomi delle regioni italiane, al Quartiere Gianicolense - Monteverde Vecchio i nomi dei patrioti che hanno combattuto per l'unità d’Italia.

1910 d.C.   a.U.c.

17 Luglio: Approvata dal parlamento la Legge n. 578, che apporta modificazioni al piano regolatore della zona monumentale di Roma. Il testo estende il perimetro e sancisce la valenza “monumentale” e quindi il rilievo culturale, ai fini della tutela, di determinati immobili.

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