Cronologia musei

Cronologia storica di Roma

1471 d.C.   a.U.c.

14 Dicembre: Papa Sisto IV esprime il desiderio di fondare un museo che custodisse gran parte dei capolavori antichi in suo possesso. Le collezioni dei Musei Capitolini nascono con la consegna in custodia al Senato Romano delle statue bronzee provenienti dal Palazzo del Laterano, collocati nel Palazzo dei Conservatori. Viene trasferita anche la Statua della lupa Capitolina ospitata fino a quel momento presso la chiesa di San Teosoro, ritenuta a quel tempo erroneamente l'antico Tempio di Romolo e Remo.

1651 d.C.   a.U.c.

Al Collegio romano iniziata una raccolta di materiale di vario genere (antichità classiche, reperti preistorici ed etnografici, come le celebri mummie), detto in seguito kircheriano, per l'apporto principale realizzato nell'opera da P. Athanasius Kircher, insegnante di matematica, fisica e lingue orientali.

1771 d.C.   a.U.c.

Per raccogliere i più importanti capolavori greci e romani custoditi in Vaticano e dopo l'acquisizione delle collezioni Mattei e Fusconi, Papa Clemente XIV Ganganelli istituisce un nuovo museo nei palazzi vaticani, incaricando l'architetto Alessandro Dori, di trasformare l'area del palazzotto del Belvedere (e il limitrofo Cortile degli Archivi) per il piccolo museo delle statue.

1777 d.C.   a.U.c.

Papa Pio VI sposta nel Museo Vaticano il sarcofago di porfido di Elena dal portico di San Giovanni.

1791 d.C.   a.U.c.

Papa Pio VI sposta nel Museo Vaticano il sarcofago di porfido di Costanza dal Mausoleo sulla Nomentana.

1796 d.C.   a.U.c.

24 Giugno: I francesi sottraggono molte opere dai Musei Vaticani.

1801 d.C.   a.U.c.

Maggio: Carlo Fea viene nominato presidente del Museo Capitolino, con un mensile supplementare di 7 scudi.

1802 d.C.   a.U.c.

10 Ottobre: Chirografo pontificio sulle antichità, ispirato dal commissario Carlo Fea. Sono vietate ogni esportazione di reperti antichi dagli Stati pontifici, salvo speciale licenza, e proibito qualsiasi loro danneggiamento. Tutti gli oggetti antichi in mani private dovranno essere dichiarati e ogni nuova scoperta denunciata; tutti gli scavi essere preventivamente autorizzati: vengono assegnati 10.000 scudi annui per acquisti a favore dei musei e per la promozione delle belle arti. Viene nominato ispettore generale di tutte le Belle Arti per Roma e lo Stato pontificio lo scultore Antonio Canova.

1807 d.C.   a.U.c.

Papa Pio VII fonda il Museo Chiaramonti. Allestito e ordinato da Antonio Canova, si sviluppa nella gallerie che mette in comunicazione i Palazzi Vaticani con il Palazzetto Belvedere, lungo il quale sono presentate opere greco-romane, databili dal I secolo a.C. al III secolo d.C.

1829 d.C.   a.U.c.

3 Marzo: Il duca Don Giovanni Torlonia dispone con testamento che la sua collezione di opere d'arte venga conservata e mantenuta a carico dei suoi discendenti in perpetuo "affinché rimanesse a memoria di lui e potessero avervi accesso tanto i cittadini, quanto gli esteri che bramassero di osservarla, a lustro della capitale ed a godimento del pubblico".

1837 d.C.   a.U.c.

2 Febbraio: Papa Gregorio XVI inaugura il Museo Gregoriano Etrusco.

1839 d.C.   a.U.c.

2 Febbraio: Papa Gregorio XVI inaugura il Museo Gregoriano Egizio.

1854 d.C.   a.U.c.

9 Novembre: Papa Pio IX visita il nuovo Museo Cristiano Pio, appena istituito presso il Palazzo Lateranense. Il museo, destinato ad accogliere le testimonianze della comunità cristiana dei primi secoli, viene allestito dall'archeologo Giovanni Battista de Rossiospita, con raccolte di iscrizioni, urne, sarcofagi, copie di pitture provenienti da chiese, conventi e scavi nelle catacombe.

1857 d.C.   a.U.c.

Papa Pio IX incarica l'architetto Vespignani di effettuare vari restauri nel palazzo della Sapienza che procede al rinnovamento delle sale e delle funzioni: il Nuovo Museo di Fisica viene sistemato negli ampi locali dell'ultimo piano; implementò le collezioni di preparazioni anatomiche e di modelli in cera già esistenti, istituendo il museo di anatomia umana arricchito di una raccolta di più di ottocento strumenti anatomici, chirurgici e ostetrici, acquistati soprattutto dalla fabbrica inglese Wiess.

1866 d.C.   a.U.c.

4 Marzo: Al largo delle coste di Santa Marinella, viene trovato il corpo di un grande cetaceo morto. L’allora Direttore del Museo di Geologia dell’Università Romana, il prof. Vincenzo Diorio, stabilìsce che le caratteristiche dell’animale erano così particolari ed insolite da ritenerlo meritevole di essere esposto, alfine di consentirne una visione completa dello scheletro. Viene deciso di sistemare l’animale (identificato come appartenente al genere delle balenottere) all’interno delle strutture dell’Orto Botanico. L'architetto Virginio Vespignani ricava una sala adatta nell'edificio che ospitava la scuola dimostrativa. Il cetaceo viene esposto sospeso al soffitto tramite tiranti e, alfine di rendere agevole l’osservazione dello scheletro dell'animale da parte dei visitatori, furono costruiti dei ballatoi intorno al perimetro della sala.

Aprile: L'Ercole Mastai Righetti viene esposto per la prima volta, nella sala rotonda del Museo Pio Clementino, dove sarà definitivamente conservato.

1867 d.C.   a.U.c.

Augusto Castellani dona al Comune di una raccolta di vasi tirreni. I reperti sono esposti ai Musei Capitolini.

1870 d.C.   a.U.c.

Ignazio Jacometti viene nominato direttore delle Gallerie e dei Musei pontifici.

1873 d.C.   a.U.c.

Con la riorganizzazione della Regia Università di Roma, viene ufficialmente fondato l'Istituto di Anatomia Comparata (separato da quello di Zoologia), con annesso Museo diretto dal fisiologo ed istologo Franz Böll. L'Istituto e il Museo trovano sede nell’ex convento di Sant’Antonio a via Depretis.

1874 d.C.   a.U.c.

Gennaio: Il principe Baldassarre Odescalchi e l'orafo Augusto Castellani, convinti dell’importanza di creare un'istituzione pubblica in grado di contribuire a risollevare le sorti della piccola industria e dell'artigianato, propongono la fondazione di un Museo Artistico Industriale a Roma. Il Consiglio Municipale, approva il progetto e stanziato un contributo per la sua realizzazione, nominando una commissione direttiva che pubblica un manifesto in cui si annunciava l'istituzione del Museo e fa appello alla liberalità dei romani per contributi economici e donazioni di oggetti d’arte.

1 Marzo: Viene inaugurato nei locali dell'ex-convento di San Lorenzo in Lucina, il Museo Artistico Industriale. Ideato dal principe Baldassarre Odescalchi, presidente dell'Associazione Artistica internazionale, e dell'orafo Augusto Castellani, perché fosse contemporaneamente sede di corsi per la formazione degli operai romani e centro di raccolta ed esposizione dei più preziosi esempi dell'arte antica così da proporre modelli per gli artieri ed il miglioramento del gusto di tutti i cittadini.

1875 d.C.   a.U.c.

Alessandro Torlonia istituisce il Museo Torlonia. Per ospitare i 517 marmi antichi, commissiona la costruzione di un edificio a Via della Lungara diviso in 77 sale espositive.

1876 d.C.   a.U.c.

Il Museo Artistico Industriale viene trasferito nei locali dell'ex Collegio Romano.

Augusto Castellani dona una vasta collezione di oggetti antichi al Comune. Precedentemente depositati nel Museo Artistico Industriale, di cui era uno dei fondatori, i reperti sono ora esposti ai Musei Capitolini.

Alessandro Torlonia incarica Pietro Ercole Visconti di realizzare il primo catalogo del Museo Torlonia.

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