Cronologia Funerali
3 Aprile: Funerali dell'Imperatore Tiberio.
L'urna d’oro con le ceneri dell'imperatore Traiano, viene posto alla base della monumentale Colonna Traiana.
27 Luglio: Funerali di Brigida di Svezia nella chiesa di San Lorenzo in Panisperna.
3 Dicembre: La salma del cardinale Bessarione viene portata a Roma ed inumata nella Cappella omonima della Basilica dei Santi XII Apostoli.
24 Gennaio: Durante i funerali del Cardinale Camerlengo Guillaume d'Estouteville nella Chiesa di Sant'Agostino, i canonici di Santa Maria Maggiore e i frati di Sant'Agostino vengono alle armi per dividersene le ricche spoglie.
15 Dicembre: Funerale del Leonardo Griffi a Santa Maria del Popolo il dicembre, con orazione pronunciata da Pomponio Leto.
28 Aprile: Nell Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio si svolgono le eseuie per l morte del Cardinale Mazzarino.
18 Dicembre: Nella chiesa di San Giacomo degli spagnoli si svolgono le esequie eseguite per la morte del re Filippo IV.
23 Aprile: funerale nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella, durante il quale venne posta su un suntuoso baldacchino, al centro della navata. A seguire, si svolge una processione sino alla basilica di San Pietro, dove viene tumulata nelle grotte vaticane.
22 Novembre: Nella chiesa di Santa Maria della Concezione si svolgono i funerali di Alessandro Benedetto Sobieski, divenuto da poco frate cappuccino.
22 Maggio: Solenni esequie di Augusto II, re di Polonia, celebrate nella basilica di San Clemente.
23 Gennaio: Nella basilica dei SS. Apostoli si svolgono i funerali della principessa Maria Clementina Sobieska.
23 Gennaio: Nella chiesa dei Santi Apostoli, si svolgono i funerali della regina Maria Clementina Sobieski. Segue un maestoso corte funebre per la sepoltura nella basilica di San Pietro.
George Langton, uno studente dell'Università di Oxford, è il primo anglicano a morire e ad essere sepolto a Roma.
12 Maggio: Solenni esequie e tumulazione di Papa Clemente XII nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini a Roma.L'architetto Ferdinando Fuga realizza il catafalco.
15 Settembre: Nella chiesa di San Giacomo degli spagnoli si svolgono delle sontuose esequie eseguite per la morte del re Filippo V di Spagna. Ferdinando Fuga progetta l'apparato funebre.
4 Dicembre: Nella chiesa di San Giacomo degli Spagnoli si svolgono le esequie del re Ferdinando VI.
7 Gennaio: Funerali di Giacomo III Stuart nella chiesa dei Santi Apostoli.
7 Luglio: Solenne Funerale celebrato nella Chiesa di San Carlo in suffragio, ed onore de Deportati (di qualsiasi condizione, defunti e in esilio) coll'intervento di Sua Santità, e del Sagro Collegio.
10 Gennaio: A Santa Maria Maggiore si svolgono i funerali di Maria Luisa di Borbone regina delle Spagne e dell'Indie. Al termine il corteo svolge una cavalcata funebre fino a San Pierto.
7 Dicembre: Funerali a Roma per re Alfonso di Spagna
"La mattina del 7 dicembre, si celebrarono a Roma solenni esequie in suffragio di re Alfonso XII di Spagna, a cura dell'ambasciata di Spagna, accreditata presso il Vaticano.
Ebbero luogo nella chiesa di Santa Maria di Monserrato che venne, per l'occasione, riccamente parata a lutto. Nel mezzo della chiesa, s'innalzò un maestoso catafalco: dalla sovrapposta corona reale scendevano quattro grandi festoni. Innanzi, spiccava la statua della Spagna in triste atteggiamento, quasi piangente.
Ai quattro lati del catafalco, quattro angeli tenevano quattro faci, e quattro candelabri ardevano agli angoli: quattro iscrizioni leggevansi sul catafalco stesso, ed una all'ingresso del tempio.
Per evitare l'ingrato odore dell'olio e per rendere più malinconica la sacra funzione funebre, le lampade vennero illuminate a spirito. La musica a doppio coro riempiva le navate di armonie patetiche. Alla funzione intervenne, oltre ai personaggi ufficiali, ai diplomatici, parte della colonia spagnuola.
Nel 14 dicembre, nella Cappella Sistina al Vaticano furono celebrate altre esequie per re Alfonso, alle quali assistè il Pontefice, pallidissimo, che benedisse il catafalco."
15 Marzo: Papa Pio IX celebra i funerali del ccardinale TOmmaso Riario Sforza nella chiesa dei Ss. XII Apostoli. La salma viene poi seppellita nella cappella di famiglia.
13 Luglio: Per espresso desiderio di Pio IX, si svolgono nella basilica di S. Pietro il luglio i funerali del Cardinale Francesco Saverio De Merode.
7 Dicembre: Per cura della Casa Reale vengono organizzati solenni funerali alla Duchessa Vittoria d'Aostai nella chiesa del Sudario e il Municipio ne ordina altri alla chiesa dell’Ara Coeli, ai quali assistettono i Principi di Piemonte e tutto il corpo diplomatico.
17 Gennaio: Funerali di Vittorio Emanuele II al Pantheon. Nell'occasione l'edificio viene addobbato solennemente. Una gigantesca placca funeraria, con l'epigrafe "Vittorio Emanuele II - Padre della Patria" (temporaneamente sovrapposta al fregio), viene realizzata dalla fonderia di Alessandro Nelli fondendo il bronzo dei cannoni strappati agli austriaci durante le guerre d'indipendenza del 1848, del 1849 e del 1859:
"Fu un triste giorno quello del 17 gennaio. La mattina la salma del re era deposta sul primo gradino della scalea, e ai suoi piedi era posata la cassa di piombo foderata internamente di raso bianco, rivestita di noce e foderata esternamente di velluto rosso. Otto sott’uffiziali dei corazzieri con delle tracolle di seta a nappine d'oro hanno sollàvato il corpo e lo hanno deposto nella bara. Chiuso il manto sopra il petto del Re, fu posato un crocifisso di bronzo a croce nera, e fissato al manto in modo che non dovesse muoversi col rimuovere la salma.
La cassa fu chiusa dapprima con una lastra di cristallo incastrata a coulisse, poi monsignore Anzino, elemosiniere del Re, collocò lungoi margini del cristallo un nastro scarlatto sul quale furono posti quattro suggelli ai quattro angoli. Dopo di che la cassa fu coperta col. coperchio di piombo è noce. Erano circa le dieci quando il feretro usci dal Quirinale. La veduta presentata dalla Piazza del Popolo era magnifica, imponente. Il corteggio attraversava la piazza rasentando i cancelli d'ingresso del Pincio, e girato l'obelisco, la riattraversava imboccando il Corso.
Il Pincio, dai cancelli fino al più alto parapetto, le gradinate, le rampe, tutto era stipato, gremito di persone. Tra l'uscita dalla via del Babbuino e l'ingresso nel Corso sviluppavasi la parte integrale del corteggio, dall'ufficialità fino al carro e al seguito. Il centro della. piazza, era affatto sgombro e deserto, mentre la gente pigiavasi intorno alla musica dei vigili, che appiè dell'obelisco mandava incessanti concenti funebri.
Il carro funebre era tirato da otto cavalli bardati di nero, spariva quasi sotto le corone. Superbo effetto producono gli emblemi reali deposti su esso. Il carro era preceduto da un drappello di trombettieri, dal clero, fiancheggiato dai grandi ufficiali dello Stato, e seguito dai Capi di missione, dagli inviati speciali dei Governi esteri, dagli Ambasciatori, dai Cavalieri della Santissima Annunziata, dal Principe imperiale di Germania, dall'arciduca Ranieri, dal maresciallo Canrobert, dal figlio del maresciallo Mac-Mahon, dal duca di Braganza, figlio della regina Pia, dal principe Guglielmo di Baden, dal conte Roden, rappresentante la regina Vittoria. Il principe Amedeo si mise in mezzo a loro. Egli procedeva -cogli occhi bassi, coll’ elmo calato sulla fronte. Veniva dietro il generale Medici, a cavallo, con in mano la spada del defunto. Seguiva immediatamente il carro il cavallo di battaglia, bardato e gualdrappato di nero, quello stesso che Vittorio cavalcava quando fece il solenne ingresso di Roma.
Reggevano i cordoni del feretro Crispi, Tecchio, Depretis, De Sanctis, Ricasoli e Della Rocea. Correnti, che indossava l' uniforme di segretario del Gran Magistero Mauriziano, portava su un cuscino la Corona ferrea. La magistratura, colle sue toghe rosse, produceva un effetto mirabile. Tra le persone più osservate del corteo era un gruppo formato da generali mutilati nelle patrie battaglie. La selva delle 2000 bandiere delle Associazioni, dei Municipi, dei veterani e dei reggimenti dell'esercito, tutte velate a lutto, produceva un effetto meraviglioso. Il generalo Cialdini procedeva a capo della rappresentanza dei veterani. I sindaci Belinzaghi, Peruzzi, Giustinian e Sandonato, erano a capo delle rispettive deputazioni municipali, preceduti da Ruspoli, facente funzione di sindaco di Torino.
Uscito alle 10 del Quirinale, il carro si arrestò all'una e ventidue minuti innanzi al Pantheon. Mentre si toglievano le corone dal carro per poterne estrarre la salma del Re, entrarono nel tempio tutti gli ufficiali superiori di mare e di terra ed i grandi ufficiali dello Stato che si disposero alla destra dell'entrata, i senatori dietro di loro. Dal lato opposto si posero i deputati, e proprio all'angolo sinistro dell'altare, #2 cornueepistole, davanti ai cuscini di velluto rosso disposti per terra, i Reali principi, Duca d'Aosta, Principe reale di Prussia, Duca di Braganza, Arciduca Ranieri, Principe di Baden. Poi venivano il maresciallo Canrobert, lord Roden, il barone di Boyens, tutti gli inviati straordinari, le ambasciate e le legazioni presso il Quirinale.
La salma di Vittorio Emanuele, portata da dieci corazzieri, venne deposta sulla cima del catafalco che rappresentava una grandiosa scalinata in granito, circondata da quaranta candelabri a molti ceri disposti su due gradinate. I maestri di cerimonia coprono il feretro con la funerea coltre in velluto nero, tagliata da una gran croce d'argento, sul cui centro venne deposto.il cuscino colla corona reale e lo scettro. Dinanzi venne collocato l'elmo del Re, e dietro l'onorevole Correnti depose la corona ferrea, mentre il generale Medici, primo aiutante di campo, portava la spada del redentore d'Italia. Le bandiere dell'esercito stavano aggruppate nello spazio che rimane fra il catafalco e la porta.
L'aspetto della chiesa era di stile severissimo ed imponente, Dall'alto del lucernario spiccava la stella d'Italia in fondo azzurro, e giro giro dal tamburo scendevano dei maestosi panneggiamenti bianchi che erano fermati attorno al cornicione, sul quale splendeva di molta luce una ghirlanda di ceri che. si fletteva sugli stemmi delle principali città italiane. Le colonne erano scoperte; ma tutti gli altari illuminati e ornati a.bruno fanno risaltare meglio l'architettura del tempio. Data l'assoluzione al cadavere, tutti partirono lasciando la salma del gran Re in custodia della guardia d'onore. Ma il suo vero custode sarà il riconoscente popolo d'Italia."