Cronologia Miracoli

Cronologia storica di Roma

312 d.C.   a.U.c.

27 Ottobre: Costantino marcia verso Roma. Sulla via Flamina, secondo la leggenda, ha la visione di una croce con la scritta “In hoc signo vinces”, interpretata come promessa divina di una vittoria. Massenzio nel frattempo aveva fatto abbattere il ponte in calcestruzzo costruendo accanto uno di barche, in modo da creare una trappola per l'esercito nemico.

358 d.C.   a.U.c.

5 Agosto: Il ricco patrizio Giovanni e sua moglie, non potendo avere figli, avevano deciso di offrire i propri beni alla Vergine Maria, dedicandole una chiesa. Nella notte, insieme al Papa Liberio, ricevono una visione della Madonna che indica il luogo della fondazione. Una prodigiosa nevicata imbianca la sommità del colle Cispio. Al mattino, Papa Liberio traccia sulla neve il perimetro della nuova basilica, che prenderà il nome di Santa Maria Maggiore (Liber Pontificalis).

524 d.C.   a.U.c.

17 Luglio: Secondo la tradizione, mentre San Galla era impegnata a curare i malati di peste nel portico della sua casa, l'edificio viene illuminato da una luce intensa. Accorse, perciò, anche il papa Giovanni I, che chiese a Dio il senso di tale miracolo. Apparvero allora due angeli che gli posero nelle mani l'icona della beata Vergine Maria con la quale benedì la città, facendo cessare così immediatamente l'epidemia.

590 d.C.   a.U.c.

29 Agosto: Per debellare la terribile pestilenza che affliggeva Roma, Papa Gregorio Magno indice una processione di tre giorni per invocare la misericordia divina. Durante il rito, i romani distinguono nel cielo stagliarsi la sagoma luminosa di un angelo, l'arcangelo Michele, nell'atto di riporre nel fodero una spada fiammeggiante. Gregorio I e i romani, lo interpretano come un segno della fine della pestilenza, che infatti cessa la sera stessa. A seguito del prodigio, la fortezza viene rinominata, Castello Sant’Angelo.

595 d.C.   a.U.c.

Secondo la tradizione, durante una messa celebrata da papa Gregorio Magno nella basilica di Santa Pudenziana, le specie del pane si muta in carne e in sangue.

1256 d.C.   a.U.c.

Miracolo della Madonna di Santa Maria in via. Un servo che lavorava nella stalla del cardinale Capocci, fa cadere nel pozzo un'immagine della Madonna, dipinta su una pesante tegola di terracotta. Comincia improvvisamente a salire il livello dell'acqua, fino a che essa straripa copiosamente riportando in superfice l'immagine sacra.

1325 d.C.   a.U.c.

20 Giugno: Una madre, per salvare il suo bambino caduto nelle acque, invoca un'immagine della Madonna dipinta sulle mura lungo il fiume. Come ex voto viene costruita una cappella dedicata a Maria (vicino all'attuale Ponte Margherita).

1470 d.C.   a.U.c.

7 Giugno: Miracolo di Santa Maria della Consolazione. Secondo Giovanni Antonio Bruzio, "su quella strada corrispondente all'antico vico iugario v'erano i granari dei Mattei patrizi romani. Nel portico di quelli v'era un'immagine della s. Vergine, alla quale raccomandandosi una pia madre il cui figlio innocente era stato carcerato e condannato a morte per malefizi, la Vergine gli disse, consolandola, che il figlio non sarebbe morto, ma miracolosamente salvo dalle force. Dopo ciò i fedeli offrivano spesso doni a quest'immagine e ne fu data la cura alla confraternita di s. Maria in Portico. Presso quei granari v'era pure un piccolo ospedale, vicino al quale fu poi fabbricata la chiesa alla Vergine della Consolazione".

1488 d.C.   a.U.c.

Secondo la tradizione, un contadino ammalato di grave forma di paresi, ottenne infatti la guarigione dopo aver pregato un'immagine della Madonna dipinta accanto al portale di accesso al suo orto presso il Porto di Ripa grande. A seguito della devozione popolare per l'evento, l'immagine viene collocata e protetta in una prima piccola cappella votiva.

1490 d.C.   a.U.c.

Dal monte Cavo si stacca un masso del peso di 150 quintali, che sta per investire un viandante. Questi prega la Vergine Maria che gli salvasse la vita, e il masso si arresta all'istante, senza colpirlo. L'uomo, in segno di ringraziamento, fa costruire una chiesa di piccole dimensioni, nella quale viene posto il grande masso, su cui un pittore dipinge l'immagine della Madonna.

1546 d.C.   a.U.c.

10 Gennaio: Secondo la tradizione, due giovani litigano per una scommessa di gioco presso l'arco dei Cenci. Uno dei giovani si avventa con un coltello verso l'altro, che chiede la grazia in nome della Vergine Maria raffigurata in un affresco su un edificio vicino. Il giovane getta il pugnale e aiuta il rivale ad alzarsi, che però raccoglie il pugnale e l'uccide. Davanti al fatto “la Santa Imagine scaturì per gl’occhi abbondantissime lagrime” che un sacerdote spagnolo, presente al fatto, raccoglie in un fazzoletto.

1557 d.C.   a.U.c.

Secondo la tradizione, durante una esondazione del fiume che ricopre la madonnella, la lampada continua miracolosamente ad ardere.

1560 d.C.   a.U.c.

Secondo la tradizione popolare, sui margini del Tevere, viene ritrovata un'immagine della Madonna da cui partiva un raggio di sole. La sacra immagine viene posta all'interno della chiesa di Santo Stefano al foro boario, che cambia nome in Santa Maria del Sole.

1579 d.C.   a.U.c.

26 Aprile: Secondo la tradizione, l'ex monastero delle clarisse alla Suburra, abbandonato e trasformato in casa d'affitto, comincia a tremare dalle fondamenta. I proprietari, dopo il ripetersi di questi eventi nei giorni seguenti, mandano un certo Giampietro a controllano la struttura. In uno dei locali adibito a fienile, mentre colpisce con un arnese le pareti per verificare la solidità dei muri, sente una voce che dice: “non mi ferire!”, ed ancora “perdonate a mio Figlio se non a me”. La voce proveniva da un'immagine della Madonna con il Bambino Gesù tra i Santi Stefano, Lorenzo, Francesco e Agostino, dipinta e poi nascosta su una parete dell'ex monastero. La notizia si diffuse rapidamente nel rione ed una donna di nome Anastasia, cieca, accompagnata da due amiche davanti all’immagine della Madonna, riacquista la vista.

1583 d.C.   a.U.c.

16 Marzo: Miracolo di San Filippo Neri a palazzo Massimo. Racconta Giovanni di Carpegna Falconieri: ...In seguito all'agonia del quattordicenne Paolo Massimo, uno dei venti figli del principe Fabrizio Massimo e di Lavinia de' Rustici, viene mandato a chiamare Filippo Neri, amico della famiglia, che stava dicendo messa a San Girolamo della Carità. Il frate giunse al capezzale quando il ragazzo era già spirato, allora lo abbracciò, lo asperse di acqua benedetta e pregò chiamandolo per nome. Paolo riaprì gli occhi, parlò alcuni minuti e si confessò; disse che il trapasso non gli era stato doloroso perché era contento di raggiungere in Paradiso la madre e la sorella Elena, morta pochi giorni prima. Allora il santo gli rispose: «Va' e che sii benedetto et prega Dio per me». E Paolo «subito tornò di novo a morire».

1592 d.C.   a.U.c.

Un immagine sacra, posta sulla scala di una casa di Antonio Stinco di Ancona, guarisce miracolosamente un bambino deforme dopo le preghiere della di lui madre. La devozione popolare che ne segue spinge Clemento VIII ad avviare la costruzione di una chiesa per ospitare degnamente l'immagine sacra.

1599 d.C.   a.U.c.

21 Ottobre: Come predetto da Caterina Paluzzi, mistica terziaria domenicana, si continua a scavare nel presbiterio di Santa Cecilia in Trastever per scoprire il corpo della Santa martire. Viene rinvenuto in perfetto stato di conservazione, posto in una cassa di cipresso contenuta a sua volta entro un'urna di marmo, "con la veste di seta intarsiata con fili d'oro, scalza, con un velo rivolto intorno alli capelli, giacendo con la faccia rivolta in terra, con li segni del sangue e di tre ferite sul collo". "Abtorno la lapida et dentro al pilo vi erano molte foglie di cedro, le quali erano sì fresce che pareva all’hora vi fossero state messe. Le persone che stavano in chiesa le pigliorno per devotione. L’illustrissimo et reverendissimo signor cardinale scordatosi delle grandezze cardinalitie, vinto dall’estrema allegrezza che sentiva nell’animo, avendo presente quel tesoro da lui con tanta antietà cercato, a’ guisa di un zappaterra o’ manuale, stava tra la terra intrigato" (Cronache benedettine).

1730 d.C.   a.U.c.

Un anziano ormai cieco, mentre si trovava in un edificio fatiscente vicino alla Chiesa di San Salvatore della Corte, sente un rumore di sassi cadere e pensa che l'edificio stesse crollando addosso. Invece gli comparve chiaramente su un muro di fronte, l'immagine della Madonna col Bambino. Il vecchio, che aveva miracolosamente riavuto la vista, va in strada gridando "Luce! Luce!".

1740 d.C.   a.U.c.

Un pellegrino smarrito nella desolata campagna romana, dopo aver visto la torre del Castrum Leonis, si incammina per entrare nel borgo, ma viene attaccato da un gruppo di cani inferociti. Dopo essere stato circondato, il pellegrino alza lo sguardo e prega l'immagine della Vergine, posta sulla torre: “Madonna mia, grazia!”. Le bestie inferocite, pronte a straziare la loro preda, quasi obbedendo a un comando misterioso, di colpo si arrestarono, risparmiando la vita al povero pellegrino.

1796 d.C.   a.U.c.

9 Luglio: Secondo la tradizione molte madonnelle compiono il miracolo del movimento degli occhi, presagio dell'invasione francese della città. Prima fra tutte la madonnella dietro Palazzo Balestra. Tra le altre, l'immagine l'immagine della Madonna del Latte attigua alla chiesa di Santa Maria di Grottapinta.

1842 d.C.   a.U.c.

20 Gennaio: L'ebreo alsaziano Alfonso Ratisbonne, giovane avvocato e banchiere in visita a Roma, fortemente ostile alla religione cattolica, indossava per scherno la Medaglia miracolosa che gli era stata donata con fede da alcuni amici. Entrato nella Chiesa di Sant'Andrea delle Fratte, vede una Donna nella cappella allora dedicata all’arcangelo Michele che gli fa segno con il dito di inginocchiarsi. Ratisbonne, appena ripresosi dallo stupore chiede di potersi confessare e battezzare.

1855 d.C.   a.U.c.

12 Aprile: Papa Pio IX si reca in visita alle catacombe di Sant' Alessandro sulla via Nomentana, da poco scoperte, per la posa della prima pietra in vista dei restauri. Verso le 14 riparte in carrozza per andare a pranzo alla basilica di Sant’Agnese fuori le mura, con i cardinali Antonelli, Patrizi, D’Andrea, Marini, Schwarzenberg, il Patriarca di Lisbona, il Generale in capo dell’esercito francese, un generale austriaco ed altre autorità che hanno partecipato alla cerimonia. Durante un udienza nella canonica, con gli alunni del collegio urbano di Propaganda Fide, crollare il pavimento, facendo rovinosamente precipitare al piano sottostante il Papa insieme con altre 130 persone. Solo pochi feriti, nessuno in maniera grave, e nemmeno un morto. Il Papa avrebbe parlato di un "solenne miracolo".

1950 d.C.   a.U.c.

10 Novembre: Miracolo di via Chiana. Intorno alle 11 di mattina una ragazza di 28 anni, residente in via Tagliamento, tornava a casa spingendo una carrozzina, con all'interno due gemelline. Mentre attraversa la strada, la carrozzina finisce sotto le ruote di un autobus della linea celere B. Le due bimbe, che fortunatamente non erano legate con la cintura, vengono sbalzate fuori prima dell'impatto con il mezzo pesante rimanendo illese. I resti della carrozzina, ridotta a un cumulo di ferro, vengono deposti come ex voto presso la vicina edicola della Madonna del Divino Amore, all'angolo con via Tagliamento.

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