Cronologia spettacoli

Cronologia storica di Roma

154 a.C.   a.U.c.

Il Senato fa demolire un teatro in muratura in quanto inutile e dannoso per i costumi della città.

45 a.C.   a.U.c.

Giulio Cesare avvia la costruzione di un nuovo teatro che va ad occupare una vasta area del Circo Flaminio.

29 a.C.   a.U.c.

Il console Tito Statilio Tauro costruisce un anfiteatro ligneo nel Campo Marzio.

23 a.C.   a.U.c.

Inaugurazione ufficiale del Teatro promosso da Augusto, con giochi sontuosi dedicato a Marco Claudio Marcello, il nipote, figlio della sorella Ottavia.

17 a.C.   a.U.c.

Ludi saeculares al Teatro di Marcello. Svetonio racconta che, durante la cerimonia di inaugurazione, la sedia curule di Augusto cedette di schianto ed egli cadde supino.

13 a.C.   a.U.c.

Lucio Cornelio Balbo, banchiere ed amico di Augusto, utilizzando il bottino della sua vittoria sui Garamanti, costruisce un terzo teatro di Roma.

2 a.C.   a.U.c.

Il Circo Flaminio viene tramutato in un'immensa vasca utilizzata per contenere 36 coccodrilli, uccisi durante i festeggiamenti per l'inaugurazione del foro di Augusto.

1143 d.C.   a.U.c.

Nei manoscritti di Benedetto canonico di san Pietro sono citata per la prima volta dei De ludo carnelevarii presso i Prati di Testaccio.

1256 d.C.   a.U.c.

Un contratto di enfteusi cita la celebrazione del carnevale come "ludus Testaccie al Mons Palio".

1332 d.C.   a.U.c.

3 Settembre: Per la visita a Roma dell'imperatore Lodovico il Bavaro, il Senato romano organizza uno spettacolo di tauromachia al Colosseo.

1363 d.C.   a.U.c.

Pubblicazione degli Statuti del Comune di popolo. Nel terzo libro sono descritte le procedure organizzative della solenne celebrazione dei ludi di Testaccio, con l'affdamento della gestione delle spese ai consoli delle universitates dei bovattieri e dei mercanti, il controllo dei Conservatori, e il tributo pecuniario per il finanziamento dei giochi imposto alla comunità ebraica. Tra l'esibizioni ludiche sono elencate le giostre agli anelli (da tenersi due in Agonee due a Testaccio) una volta per i cives, una volta per gli scutiferi. Si sottolinea che nel gioco domenicale si svolgano tre palii equestri e la caccia ai porci e ai tori, lanciati con sei carrette dal pendiodi Monte Testaccio.

1414 d.C.   a.U.c.

18 Febbraio: Presso il Monte Testaccio, si svolge una rappresentazione del martirio di Pietro e Paolo fattadai giocatori del rione Monti a Testaccio.

1443 d.C.   a.U.c.

Nelle sue cronache, Paolo di Lello Petrone si rammarcia che nell'edizione dei Ludi carnevaleschi di testaccio, si è corso un solo palio (in luogo di tre) e sono lanciate dal monte solo quattro carrozze ( invece delle tradizionali sei).

1465 d.C.   a.U.c.

Papa Paolo II Barbo sposta i Ludi del Carnevale da testaccio alla via Lata, presso il suo nuovo palazzo.

Il Papa riforma gli statuti confermando l'esborso richiesto alla comunità ebraica per l'organizzazione dei giochi, quantifìcato in 1130 fiorini, aggiungono come nuovo obbligo, di correre il palio «die Lune ante Dominicam Carnis privii», essendo i giorni di Carnevale destinati anche ad altri spettacoli buffi dello stesso tipo: le corse dei fanciulli cristiani, dei vecchi, delle asine, dei bufali. Sono inoltre organizzati banchetti pubblici offerti al popolo e ai magistrati.

1499 d.C.   a.U.c.

Il corteo di Agone per il carnevale, rappresenta il un trionfo di Tito e Vespasiano.

1500 d.C.   a.U.c.

Il corteo di Agone per il carnevale, rappresenta il trionfo di Giulio Cesare, allusione al ritorno trionfale appena celebrato di Cesare Borgia dalla presa di Forlì.

1501 d.C.   a.U.c.

Durante il carnevale, non sono celebrate le tradizionali feste di Agone e di Testaccio, «ma in varie piazze, degli Orsini a monte Giordano, Sciarra e altrove, si uccidono buoi eanche uomini».

1600 d.C.   a.U.c.

Febbraio: Presso l'oratorio di Santa Maria in Vallicella, si svolge la Rappresentatione di anima et corpo di Emilio de' Cavalieri.

1624 d.C.   a.U.c.

Breve di Urbano VIII nel quale il pontefice concede ai ceciliani il controllo della professione, della didattica e dell'editoria musicale a Roma.

1631 d.C.   a.U.c.

8 Marzo: Presso il Palazzo Barberini ai Giubbonari si svolge la prima del melodramma Sant'Alessio, musicata da Stefano Landi su libretto del cardinal Rospigliosi.

1632 d.C.   a.U.c.

23 Febbraio: A Palazzo Barberini viene rappresentato il melodramma Sant'Alessio, musicata da Stefano Landi su libretto del cardinal Rospigliosi.

1633 d.C.   a.U.c.

29 Gennaio: Alla Casa Grande dei Barberini viene rappresentato per la prima volta, il melodramma L’Erminia sul Giordano su testo del cardinale Giulio Rospigliosi e musiche di Michelangelo Rossi.

1639 d.C.   a.U.c.

Inaugurazione del teatro grande di Palazzo Barberini, con una versione ampliata dell'opera Chi soffre speri o l'Egisto, su libretto di Rospigliosi tratto da una novella del Decamerone di Boccaccio, con la scenografia e le macchine ideate e realizzate da Gian Lorenzo Bernini,

1650 d.C.   a.U.c.

17 Aprile: Grande festa della Resurrezione in piazza Navona con apparati effimeri di Carlo Rainaldi. Le due fontane vengono rinchiuse in arconi di marmi finti con palchi per i cori. In mezzo alla piazza viene costruito un castello di legno, intorno all’obelisco della fontana, coperto di tele dipinte e con quattro torri con palchi per i musici. Altre due guglie dipinte sono macchine per i fuochi. La piazza viene cintata con archi di legno e con lumi, che vanno a formare aperture rettangolari lungo tutta la piazza così come, alle due estremità opposte della piazza, due strutture a metà tra un tempio e un baldacchino coronate da una cupola la cui forma richiama quella di una corona regale, la corona di Spagna.

1670 d.C.   a.U.c.

Le Carceri di Tor di Nona vengono trasformate in un teatro. Le prime rappresentazioni sono le recite della compagnia di Tiberio Fiorilli, il celebre Scaramuccia

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