Cronologia telecomunicazioni

Cronologia storica di Roma

1852 d.C.   a.U.c.

20 Agosto: Papa Pio IX annuncia l'istituzione d'una linea telegrafica attraverso tutto lo Stato Pontificio.

1853 d.C.   a.U.c.

18 Luglio: Il segretario di Stato cardinale Giacomo Antonelli annuncia alla popolazione la realizzazione del servizio telegrafico.

20 Agosto: Sistemati a Piazza di Montecitorio i fili elettrici del telegrafo elettrico da attivare tra Roma e Terracina. Il primo ufficio telegrafico di Roma, viene installato nel Casamento a piazza Montecitorio 127.

18 Agosto: Papa Pio IX presenzia al primo esperimento Telegrafico, al Casale Torlonia sulla Via Appia antica.

14 Ottobre: Papa Pio IX inaugura il servizio telegrafico tra Roma e Terracina.

1878 d.C.   a.U.c.

28 Febbraio: Primo collegamento telefonico. L'esperimento si svolge tra il Palazzo del Quirinale e l’Ufficio Telegrafico di Tivoli.

1886 d.C.   a.U.c.

Giovanni Battista Marzi impianta nella Biblioteca Vaticana la prima centrale telefonica automatica del mondo, di soli 10 numeri, ma che possedeva già tutti gli elementi fondamentali delle centrali moderne.

1889 d.C.   a.U.c.

A Palazzo San Macuto, già Seminario dei Domenicani della Minerva, viene posta la sede del Ministero delle poste e telegrafi (ribattezzato Ministero delle comunicazioni dal 1924 al 1944, quindi trasformato in Ministero delle poste e delle telecomunicazioni).

1897 d.C.   a.U.c.

2 Luglio: Lo scienziato Guglielmo Marconi giunge a Roma per eseguire una serie di dimostrazioni della sua invenzione, il telegrafo senza fili. La prima si svolge al Ministero della Marina, dopo è stato convocato tramite l'Ambasciatore Generale Ferrero, a seguito dell'eco della Conferenza di Sir Preece.

2 Luglio: Guglielmo Marconi effettua una nuova dimostrazione del suo telegrafo senza fili al Quirinale, alla presenza di Re Umberto I e della regina Margherita.

1903 d.C.   a.U.c.

Installazione della prima antenna italiana di una stazione radiotelegrafica su Monte Mario.

7 Maggio: Apoteosi di Guglielmo Marconi al Campidoglio. Giunto alle ore 10, il sindaco Colonna gli conferisce la cittadinanza Onoraria nella sala delle Bandiere. Alle 16 pronuncia una conferenza sulla sua scoperta: "Immensa, fitta la folla, che s'addensa al Campidoglio, ansiosa di vedere il trionfatore, desiosa di porgergli un saluto. Essa non Potrà penetrare nell'aula della conferenza; lo sa; ma vuol dimostrare al suo muovo eccelso concittadino ammirazione. Quando al Colle, inondato di luce, arriva il Marconi, la moltitudine applaude, acelama. È il Marconi vien ricevuto dal sindaco. Quindi arriva il Duca di Genova, che si ferma ad aspettare i Sovrani. E, alle 16 precise, salutati dall'inno reale e dagli evviva, il Re e la Regina giungono col Duca d'Aosta, col Conte di Torino, col Duca degli Abruzzi, in carrozza scortata dai cotazzieri." Conclude la giornata partecipando ad un banchetto organizzato in suo onore, nella sala maggiore del Grand hotel (trasformato in serra fiorente).

8 Maggio: Guglielmo Marconi visita la stazione radio-telegrafica di Monte Mario: "Marconi assistè ad alcuni esperimenti e volle personalmente ricevere e trasmettere dei radio-telegrammi. Volle quindi assistere ad una prova di trasmissione con l'apparecchio Hugues. Il giorno dopo assiste invece ad alcune prove di recezione".

1923 d.C.   a.U.c.

8 Febbraio: Pubblicato il regio decreto n. 1067, che affidava allo Stato l'esclusiva sulle radioaudizioni circolari da esercitare tramite società concessionarie tra cui la Unione Radiofonica Italiana di Torino e la Società Italiana Radio Audizioni Circolari (SIRAC) e la Società anonima radiofono - Società italiana per le radiocomunicazioni circolari (Radiofono), fondata nel settembre 1923 dalla Marconi Company.

1924 d.C.   a.U.c.

La Italo Radio costruisce a Torrenova, un impianto di servizio di telegrafia a lunga distanza.

20 Marzo: La Radiofono installa a Centocelle una stazione di prova.

25 Marzo: La Radiofono effettuta un primo esperimento di trasmissione di un discorso pronunciato da Benito Mussolini al teatro Costanzi di Roma. A causa di profonde interferenze elettriche interne la prova fallisce.

3 Giugno: Il Ministro delle comunicazioni Costanzo Ciano, indirizza una lettera alle società che avevano fatto richiesta per la concessione invitandole a trovare un accordo. Il compromesso raggiunto porterà alla nascita dell'URI, Unione Radiofonica Italiana, costituita dalla fusione della Radiofono con la SIRAC, con capitale sociale di 1.400.000 lire (85% della Radiofono e 15% della SIRAC). Presidente della società Enrico Marchesi, Vice presidente Luigi Solari, persona molto vicina agli interessi di Guglielmo Marconi.

6 Ottobre: Alle ore 21:00, dallo studio romano di palazzo Corrodi, Ines Viviani Donarelli legge il primo regolare annuncio della neonata radio: «URI (Unione Radiofonica Italiana). 1-RO: stazione di Roma. Lunghezza d'onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera. Sono le ore 21 del 6 ottobre 1924. Trasmettiamo il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana, per il servizio delle radio audizioni circolari, il quartetto composto da Ines Viviani Donarelli, che vi sta parlando, Alberto Magalotti, Amedeo Fortunati e Alessandro Cicognani, eseguirà Haydn dal quartetto "Opera 7", I e II tempo.». Il programma, della durata di un'ora e mezza, previde la trasmissione di musica operistica, da camera e da concerto, con un bollettino meteorologico e notizie di borsa.

1925 d.C.   a.U.c.

12 Ottobre: Inaugurazione della Stazione telegrafica di Anzio ed apertura del nuovo servizio Anzio - Buenos Aires.

"Mentre la pioggia impervessava sulle autorità e sugli invitati, concedendo una breve tregua durante i discorsi, una letizia era diffusa in tutti i volti, a cominciare da quello del Presidente del Consiglio l'on. Mussolini, di fronte allo spettacolo di un cosi rapido e felice compimento di una grande impresa, tra le maggiori di cui si onori l'Italia moderna.

Il cavo italiano che congiunge direttamente, da Roma a Ruenos Aires, l'Italia con l'America del Sud, significa la realizzazione di una ardente aspirazione non soltanto del nostro paese ma di migliaia e migliaia di connazionali dell'America Latina, e rappresenta un fervido atto di fede e di patriottismo. Oltre che un mirabile sforzo del capitale e del lavoro.

Per l'inaugurazione del cavo sottomarino Anzio-Malaga-Las Palma, San Vincenzo Capo Verde-Rio Janeiro-Montevideo-Buoenos Aires, due treni speciali, partiti dalla stazione Termini di Roma, recarono ad Anzio i membri del Governo, i rappresentanti del Corpo diplomatico, le autorità e circa ottocento invitata. Alla solenne cerimonia dell'inaugurazione hanno partecipato, oltre il Presidente on. Mussolini, i ministri Ciano, Rocco, Itelluzzo, Fedele, i Sottosegretari di Stato Cavallero, D'Alessio, Cantalupo, il Presidente della Camera on. Casertano, gli Ambasciatori della Spagna, del Brasile e del Cile, i ministri dell'Uruguay, del Perù, del Portogallo, l'incaricato di affari dell'Argentina e i rappresentanti di quasi tutti gli altri paesi accreditata presso il Quirinale, il R. Commissario di Roma sen. Cremonesi, gli alti funzionari del Ministero delle Comunicazioni ed altre notabilità."

1927 d.C.   a.U.c.

17 Novembre: Regio decreto n. 2207 che stabilisce la trasformazione dell'URI nell'Ente italiano per le audizioni radiofoniche, conosciuto come EIAR, sotto forma di società anonima, la creazione di un comitato di vigilanza sulle radiodiffusioni e una nuova concessione. Sebbene l'azienda è privata (tra i soci la General Electric, la SIP - Società idroelettrica piemontese e la Fiat), il decreto impone che quattro membri del consiglio di amministrazione dovranno essere rappresentanti del governo e che lo statuto e le sue modifiche dovevano essere approvate dal ministro delle Poste e Telecomunicazioni.

1930 d.C.   a.U.c.

1 Luglio: Inaugurato dall'EIAR il Centro Radio Imperiale di Prato Smeraldo, a via di Tor Pagnotta 360.

1 Luglio: L'Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, inaugura il Centro Radio di Prato Smeraldo, per le trasmissione di programmi di propaganda e notiziari per gli italiani nel mondo. Sono previste anche ritrasmissioni di programmi generati dalle sedi regionali dalla radio.

19 Novembre: Papa Pio XI inaugura la prima centrale telefonica vaticana. L'impianto, donato dalla International Telephone and Telegraph Corporation di New York, viene installato in alcune sale del piano rialzato del palazzo del Belvedere.

1931 d.C.   a.U.c.

12 Febbraio: Avvio delle trasmissioni di Radio Vaticana, installata nella torre Leonina nei giardini vaticani. Papa Pio XI invia il radio messaggio Qui arcano Dei. A Guglielmo Marconi viene affidata la realizzazione della struttura radiofonica ed al fisico e al presbitero Giuseppe Gianfranceschi la direzione.

1 | 25 su 53