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ChROMAtica, il Festival delle arti e dei colori

  Dal 05/05/2017 al 07/05/2017

Valutazione: ★ ★ ★ 3 stelle

Sono i colori i protagonisti di ChROMAtica, Festival multidisciplinare, da un'idea di Laura Pietrocini e Giuliana Bof, presentato dalle associazioni Ars Trio di Roma, Arte2o e Ottava srls, che per sei giorni (2 WEEK END), dal 5 al 14 maggio 2017, darà vita presso la Factory del Macro Testaccio ad una celebrazione dalle mille sfumature. Festival unico nel suo genere, che celebrerà il gusto per le arti, intese nella loro accezione più ampia: ogni giornata avrà il suo colore rappresentato da tutte le arti proposte negli spazi della Factory.

Ci sarà il Teatro che incrocerà la Danza, Esposizioni Fotografiche, Pittura, Scultura e l'Audiovideo. Tanto spazio anche per tutto il mondo artistico del Fashion, passando da una sfilata a una statica. Non mancherà anche quella parte artistica con un Floral designer fatta di luci, fiori, colori ed espressività. Nella storia della cultura sono stati ben pochi gli eventi che hanno avuto la capacità di attrarre e coinvolgere artisti delle più diverse discipline, ed è per questo che facciamo della "sinestesia" l'anima del nostro progetto. Sinestesia come "percepire insieme", "contaminazione" dei sensi, possiamo parlare del colore di un suono, del profumo di una parola e quindi dar vita a un'esperienza unica e indimenticabile!“.

Venerdì 5 maggio BIANCO Candore, Neve, Rinascita, Nebbia NERO Notte, Vuoto, Morte, Forza

17:00 La madrina della manifestazione Simona Borioni, interverrà in apertura per le presentazioni e i saluti ufficiali, assieme al conduttore Eduardo Tasca con la partecipazione straordinaria di Myriam Fecchi.

17:30 Presentazione del libro ”La Vittoria che nessuno sa” di Vittoria Schisano e Angela Iantosca.
Giuseppe ama la sua terra, Pomigliano D’Arco, e la sua famiglia, ma ha due buone ragioni per abbandonarle: la passione per il teatro e un segreto che non può confessare. Così si traferisce a Roma dove studia recitazione e comincia a capire quel che non va nel suo corpo. Un lungo e tormentato percorso lo porta dal riconoscimento della propria omosessualità fino al cambio di sesso, annunciato su tutti i media. In questo racconto autobiografico Vittoria racconta la parte più intima di sé e ciò che non ha mai rivelato prima: i suoi sogni di bambina, le fughe, i dolori, la fatica di dover essere ciò che gli altri volevano che fosse e la gioia di vedersi finalmente una donna. Una donna bellissima.

Vittoria Schisano ha lavorato, quando era Giuseppe, in teatro e in serie televisive, ricevendo un premio come miglior attore esordiente, e ora è impegnata nel cinema e nelle sfilate di moda.
Angela Iantosca, giornalista e scrittrice, collabora con diverse testate giornalistiche e dirige il mensile Acqua & Sapone. Ha pubblicato il saggio-inchiesta: Onora la madre. Storie di ‘ndrangheta al femminile.

18:00 Il concerto di Natalia Suharevic (pianista moscovita) e della pianista jazz italiana Stefania Tallini si aprirà con la musica di A. Scriabin e della sua celeberrima Settima Sonata intitolata per l’appunto “Messa Bianca”. La Suharevic interpreterà poi brani dei compositori Sergej Rachmaninov e Pyotr I. Tchaikovskj, brani ispirati al paesaggio innevato della Russia. Il repertorio classico sarà lo spunto per intrecciare un vero e proprio dialogo tra le due pianiste e che darà modo di trasformare il materiale sonoro nell’estro improvvisativo di Stefania Tallini. Protagonista il bianco e nero per eccellenza: il pianoforte.

19:00 Monologo della madrina del Festival Simona Borioni

19:15 “Laboratorio in scena”: dialogo tra due tecniche antiche provenienti dal Giappone. Attraverso l’Arte della carta fatta a mano da Marialuna Storti e quella del Suminagashi di Ambra Nadalini, il bianco del foglio incontrerà il nero della china combinandosi attraverso l’acqua, medium tra le due arti.

20:00 Limbo. Una visione impalpabile, rarefatta, mercuriale, un battito di ciglia. Limbo non osserva la follia ma la squarcia, la penetra, la abita e la restituisce facendola vivere nella carne viva di chi guarda. Limbo è un progetto a 360 gradi che indaga sul disagio psichico con particolare attenzione all’universo mentale femminile. Una trama tessuta di teatro, pittura, scultura, (dal vivo), con video proiezioni molto forti con l’impiego del morfing e installazioni umane in tutto lo spazio disponibile, un viaggio inquietante negli inferi della mente con un finale volto a dare un messaggio positivo. Il disagio personale visto come passaggio per evolversi cosi come la struttura stessa che li ha ospitati si è evoluta oggi nella sua funzione! Da contenimento a contenitore! La presenza di opere d’arte pittoriche e scultoree altro non è che l’interazione con attori di diversa natura, non umana ma umanizzata. Per aiutare lo spettatore ad immergersi in queste acque torbide ci avvaliamo di documenti veri che ci forniscono gli escamotages letterari con cui costruiamo costantemente la narrazione dello spettacolo che include inoltre frammenti di storie vissute in manicomi tratte da documentari che vengono riportate in scena dagli attori. Concept: Alessandra Mosca Amapola da un’idea di Kirsten Stingle . Sceneggiatura e Regia di Alessandra Mosca Amapola.

21:00 Al Nero sarà dedicata la performance sperimentale collettiva dell’esecuzione del brano “4.33” di John Cage accompagnata dal virtuosismo scenografico del light artist Diego Labonia: un countdown guiderà l’intera platea a raggiungere il silenzio contemporaneamente all’arrivo del buio nell’intero Spazio Factory.

21:30 Il nero delle ombre sarà omaggiato dalle Cardamomò, la band di musica lunatica con lo spettacolo “Valse de Meduse”. Un viaggio onirico ispirato agli immaginari di noti artisti surrealisti, come Escher, De Chirico, Magritte. Un sogno ad occhi aperti in cui ombre vere e ombre digitali si confondono tra i racconti e le note di organetto, e voce lirica.
Spettacolo di racconti, musiche, proiezioni e giochi d’ombra “Valse de Meduse Show” è la storia di quattro personaggi dotati di poteri sovrannaturali che viaggiano in mondi fantasmagorici fino a ricongiungersi nel tempo reale per raccontare la propria storia. Un viaggio onirico che sconfina in un mondo fatto di ombre e magia ispirato agli immaginari di noti artisti surrealisti come Escher, De Chirico, Magritte. Valse de Meduse Show è un sogno ad occhi aperti in cui ombre vere e ombre digitali si confondono tra i racconti e le note di organetto, violino, flicorno, chitarra e voce lirica.
Musiche di Le Cardamomò, M. Ombres, N. Pisanello, E. Carrera, L. Gardel, E. Piaf, G. Allegretti
Gioia Di Biagio, la dama di cristallo
Marta Vitalini, l’amante di Saint Jean Emanuela Belmonte, la cantante clarinettista Ivan Radicioni, l’uomo di Golconda
Proiezioni live Simone Palma


Sabato 6 maggio ROSSO Fuoco, Sangue, Inferno, Passione

17:00 Apertura esposizioni permanenti

17:30 Presentazione del libro di Marina Ripa Di Meana Colazione al Grand Hotel: Moravia, Parise e la mia Roma perduta.

18:00 Il Salotto Bukowski è uno spettacolo che rende omaggio allo scrittore americano Charles Bukowski. Un Reading-Musicale tra teatro e canzone in cui le poesie di Bukowski s’incontrano a livello tematico e concettuale con i brani degli artisti che hanno reso grande la canzone d’autore italiana: Lucio Dalla, Rino Gaetano, Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Vinicio Capossela, Franco Califano, Ivano Fossati, Lucio Battisti, Samuele Bersani, Stefano Rosso. Poesie crude, introspettive, irriverenti, si alternano a canzoni d’amore, di abbandono, di vita vissuta. Le poesie di Charles Bukowski lette dal cantautore e scrittore (nonché ideatore del format) Jacopo Ratini (noto al grande pubblico per la partecipazione al Festival di Sanremo 2010) e i grandi successi della musica d’autore italiana, suonati, cantati e reinterpretati da Gianmarco Dottori (cantautore romano, vincitore del prestigioso concorso di Musicultura 2015). Al pianoforte, il maestro Luca Bellanova.
Il Salotto Bukowski nasce nel 2012 da un’idea di Jacopo Ratini, con l’intento di ridare lustro all’arte del Reading (lettura ad alta voce di componimenti poetico-letterari ), per omaggiare, riscoprire e rivisitare gli artisti che hanno influenzato e rivoluzionato l’arte e la cultura con il loro talento e il loro genio.

19:00 Il pubblico sarà poi accompagnato in un percorso enogastronomico pensato per stordire, nel senso più bonario del termine, lo spettatore attraverso una degustazione e una lectio magistralis sui colori del vino.

20:30 Interverrà Nadia Rinaldi con il monologo “L’uomo per te”.
21:00 Il rosso vestirà il diavolo, protagonista dell’“Histoire du Soldat” di Igor Stravinskij che sarà interpretata da Luigi Maio (musicattore, rappresentante in Italia della Fondazione Igor Stravinsky di Ginevra) e dal PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) diretto dal M° Tonino Battista. Presenzierà Marie Stravinskij, presidente della Fondazione Stravinsky di Ginevra.
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22:30 La serata si concluderà con un Dj set e una performance live di Forever Young


Domenica 7 maggio VERDE Giovinezza, Natura, Armonia, Benessere

17:00 Apertura esposizioni permanenti

17:30 Presentazione del libro “Come me non c’è nessuno” di Antonio Emilio Krogh.
«Ogni vita ha il suo Big Bang,
il mio è stato un twist.»
UN RAGAZZINO, LA MUSICA E RITA PAVONE: «COME ME NON C’E’ NESSUNO», ROMANZO DI ESORDIO DI ANTON EMILIO KROGH, STORIA DI UNA VITA CHE CAMBIA A RITMO DI TWIST.
Sono i FavolosiAnniSessanta quando nell’infanzia dorata e triste di Anton, figlio di genitori distratti dalla mondanità, esplode la voce di Rita Pavone con Amore twist, canzone che ascolta per la prima volta grazie al disco che gli regala l’amata zia, e che da quel momento diventa la colonna sonora della sua vita.
Da questo incontro musicale nasce la trama di Come me non c’è nessuno, romanzo d’ esordio di Anton Emilio Krogh, avvocato di successo e animatore della mondanità partenopea e non solo.
Il romanzo inizia con un viaggio, quello di Anton e Rita Pavone verso gli Stati Uniti. Anton le ripercorre la storia del loro primo incontro: un ragazzino biondo che un giorno si siede su un divano della hall di un albergo, e aspetta ore e ore, nella speranza di incontrare il suo mito, Rita Pavone. Anton fino a quel momento era un ragazzino triste, solitario e silenzioso. Unica cura alla sua disperata solitudine è la musica. E’ la Voce dirompente di Rita Pavone che lo salva da un profondo senso di abbandono e inadeguatezza. L’amicizia tra un giovane sognatore e un’artista aperta al mondo e alla vita, dalla ferma volontà di andare oltre le convenzioni, con tenacia e incoscienza scompigliano le trame del destino. Come me non c’è nessuno è un romanzo autobiografico e di formazione. Il protagonista grazie alla musica e all’ incontro con il suo mito imprime una svolta alla sua vita. Riesce a fare pace con il mondo, a farsi accettare per quello che è, e a diventare un affermato professionista. Senza però rinunciare alla vita, alle serate e soprattutto alla musica.

18:00 Tutta la vitalità del verde esploderà nella musica dei giovanissimi talenti dell’Orchestra da Camera dell’Accademia Internazionale Musicale di Roma, che accompagneranno il pubblico alternandosi nel ruolo di solisti, creando un concerto adatto ad ogni età. Solisti: Emma Forti , Giulio Casagrande, Ivos Margoni (14, 16, 17 anni). Direttore: Lidia Dottore.

18:50 Performance collettiva a cura di CON-TATTO – Abbracci gratis

19:00 Happening Corale: la naturalezza del canto e l’armonia delle voci incontreranno il pubblico negli interventi corali a cappella del Coro del Liceo Augusto e del Cantering, coordinati dal Maestro Ludovico Versino.

20:00 Vedremo danzare i giovani allievi del Liceo Coreutico – Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, coreografati da Alessandra Di Segni.
Madre natura con le sue radici profonde, la sua grandiosa vitalità e rigogliosità, la sua crescita, il suo divenire; VERDE che ci ossigena, ci regala forza, energia, dinamismo e riposo.
Musica: Nisennenmondai, Dan Graham, Spiro, Tom Kerstens’G Plus Ensembe;
Adattamenti musicali di Silvia Landini e Alessandra Di Segni
Interpreti: Alessandra Di segni
Gli allievi del III e IV liceo coreutico dell’indirizzo contemporaneo:
Alessandroni Camilla, Crocchianti Elisa, Gazzillo Wendy, Monti Chantalle, Pasquini Aurora, Trevisan Arianna, Venditti Ginevra/ Attardi Federica, Boccolini Beatrice, Ciotta Maria Sveva, Didomenicoantonio Manuel, Lazzarini Gian Luca, Stirpe Francesca.

Docente e coreografa: Alessandra Di Segni
Si ringrazia Silvia Landini per la preziosa collaborazione.
21:00 Il verde dell’Irlanda ispirerà il sound del gruppo FinnegansWake. Nel Museo prenderà vita un intrattenimento tutto “Irish” Pub.
“Whack fol the dah now dance to your partner Welt the flure, your trotters shake;
Wasn’t it the truth I told you
Lots of fun WITH Finnegans Wake!”
Sono una band poco seria (tranne nel fare buona musica e divertirsi davvero).
Dai loro strumenti esce tanta musica tradizionale irlandese e i Finnegans sanno condirla con il giusto umorismo e un’inaspettata dose di creatività.
Se poi al tutto aggiungete la loro esplosiva energia, scoprirete che ogni momento è buono per saltare in piedi e ballare!


22:30 La serata si concluderà con un Dj set.

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