Data scatto: 10/1/1930
L'Illustrazione Italiana. 19 gennaio 1930. Parata aviatoria in onore delle Nozze del principe Umberto II.
Autore: Istituto Luce
Monumento
CronologiaAll'aereporto di Ciampino, si svolge una parata aviatoria in onore delle Nozze del principe Umberto II:
"L'Aeronautica italiana nei giorni 9 e 10 gennaio ha partecipato ai grandi festeggiamenti di Roma per le nozze del Principe Ereditario con due grandi manifestazioni di cui la prima ha avuto luogo in occasione della solenne rivista militare passata da S. M. il Re a tutte le forze armate dello Stato.
Ammiratissima è stata la grande parata aerea, consistente in un ampio carosello formato da tre gironi di apparecchi roteanti sul cielo dei Parioli e in una sfilata in massa.
A questa manovra aerea, nuova negli annali delle riviste militari di tutto il mondo, hanno partecipato circa 3oo apparecchi formanti una Divisione Aerea su due Brigate. Tali apparecchi provenivano dai prinali aeroporti militari d'Italia.
Il carosello aereo ha avuto la durato di 30 minuti ed ha impressionato vivamente l'immensa folla composta di molte centinaia di migliaia di persone che stipavano i recinti della Piazza d'Armi. Ma impressione anche maggiore ha fatto, a quello straripante esercito di spettatori, che è scoppiato in fragorosi e irrefrenabili applausi, la superba sfilata di magnifici stormi di apparecchi da ricognizione e da caccia che a bassa quota, quasi a volo rasente, tagliasime, in perfetto ordine tagliavano il cielo passando in formazioni rapide serratissime, in perfetto ordinegeometrico davanti alle tribune reali.
Il giorno 10 all'Aeroporto di Ciampino sud, alla presenza dei Sovrani d'Italia, del Re del Belgio, di Re Boris di Bulgaria, del Principe Ereditario di Svezia, del Ministro dell'Aeronautica S. E. Balbo, del Sottosegretario per l'Aeronautica S. E. Riccardi, del generale Gazzera Ministro della Guerra, e di tutti gli ufficiali generali dell'Aeronautica, ha avuto luogo un'altra manifestazione ancora più caratteristica, più difficile e più impressionante.
Dopo che i Sovrani avevano passato in rassegna gli apparecchi della Divisione Aerea, schierati su due ampi lati dell'Aeroporto, gli apparecchi da caccia e quelli da ricognizione prendevano quota a interi gruppi di squadriglie in 6 minuti secondi, destando le meraviglie dei presenti per la celerità impressionante e l'abilità indiscutibile dei piloti. Le squadriglie, libratesi nel cielo, hanno poi cambiato formazione, e un folto stormo di apparecchi si è raggruppato disponendosi in nuova formazione in modo da costituire a grandissime lettere la parola ITALIA, e così è passato sul campo dove erano i Sovrani, tra la stupefazione dei presenti, mantenendo geometricamente le distanze e la formazione, per proseguire quindi per Roma passando sulla Capitale dove la folla ha potuto ammirare questa nuova prova di abilità e di maestria degli aviatori d'Italia.
Altri apparecchi hanno volato formando abilmente le lettere U ed M, e altri ancora con l'apparecchio fumogeno tracciavano nell'aria ad ampie volute il nodo di Savoia. Contemporaneamente una squadriglia di 3 apparecchi compiva simultaneamente difficili acrobazie e apparecchi singoli compivano nuove audacie con looping, avvitamenti, cerchi della morte, fonneaux, ecc. Questa seconda esercitazione aeronautica ha destato l'ammirazione di quanti hanno potuto assistervi, e dimostra ancora una volta il grado di disciplina, di preparazione e
di organizzazione dell'Aviazione italiana. Una cosa da ricordare è ancora questa: che l'imponente massa di 300 velivoli, con una forza complessiva di 150 000 cavalli, ha compiuto nei giorni scorsi circa 4ooo ore di volo una perdita, senza un incidente e senza un inconveniente: il che dimostra, la bontà degli apparecchi e dei motori italiani."