Data scatto: 1932
La mostra della Meccanica agraria e del Giardinaggio. Padiglione del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.
Monumento
CronologiaIl Capo del Governo Mussolini, inaugura La mostra della Meccanica agraria e del Giardinaggio, installata alla Piazza d'Armi di Villa Glori.
"Successo tecnico e di pubblico ha ottenuto, fino dai primi giorni, la Mostra Nazionale di Macchine Agricole, sorta nella zona ridente dei Parioli, già sacra ai ludi sportivi e mondani, e disposta in una serie di padiglioni, di edicole, di stands di uno stile razionale e assai indovinato nelle sagome e nei colori, in una fragrante luminosa cornice di piante e di fiori.
La Mostra, inaugurata dal Duce, è stata visitata dal Re, dal Conte di Torino, dal Segretario del Partito on. Starace, da tutti i Ministri e Sottosegretari, da autorità e tecnici anche dell'estero e da miglia co migliandì rurali provenienti da ogni regione d'Italia i quali per diversi giorni hanno affollato, oltre i viali dell'Esposizione, anche le vie dell'Urbe, fervide di ordinato lavoro.
La Mostra è stata visitata anche dai fanciulli delle scuole elementari, estatici davanti ai macchinari dai misteriosi congegni, con tanto d'occhi nel padiglione ove si apprende proprio ab owo la vita di una gallinella, in visibilio per un buon piatto di fumante risotto offerto dall'Ente dei Risi, il cui padiglione è particolarmente affollato di visitafori e di consumatori... gratuiti.
Il padiglione dell'allevamento del coniglio, questo animale alquanto diffamato e che pure nutre e veste quasi tutto il genere umano, è pure oggetto di viva curiosità. La coniglicoltura anche in Italia è così progredita in questi ultimi anni che per il 1935 si spera di poter raggiungere i cento milioni di esemplari.
Nei padiglioni dell'avicoltura fanno bella mostra di sé facchini maestosi dai bargigli diplomatici, galline matronali e galli sultani: a qualche gallo di virtù riproduttrici eccezionali si attribuiscono prezzi fantastici.
Ma è nei reparti delle macchine, di produzione schiettamente italiana, che si rivela la industre genialità di nostra gente. Il Regime ha suscitato nuove energie e ha risolto con originalità importanti problemi, conseguendo risultati concreti di carattere tecnico ed economico, affrancando il nostro paese dall'egemonia dell'estero, anche in materia di macchinari agricoli, per i quali noi eravamo tributari specialmente verso la Germania e l’America.
Non possiamo qui scendere a particolari su tutto l'intrico di macchine e di congegni che con lo stridore di motori, lo sbuffare degli stantuffi, i sibili delle sirene e gli ululati degli altoparlanti: dànno all'ambiente l'aspetto di una grandiosa sonante officina."