Ospizio degli ArmeniIstituto religioso costituito a Roma nel 1883 da Papa Leone XIII per la formazione di religiosi armeni cattolici.
CronologiaPapa Pio V, concede la chiesa di Santa Maria Egiziaca, alla comunita Armena dopo aver perso le loro proprietà al Vaticano, per la costruzione della nuova Basilica.
La comunità armena prende possesso delle case limitrofe alla chiesa di Santa Maria Egiziaca, per farne il proprio ospizio. Il cardinale Giulio Antonio Santoro, responsabile della politica pontificia verso gli orientali cattolici, assunme la supervisione della comunità armena che, da quel momento, gode in Curia di un cardinale protettore.
La comunità armene, a causa della insalubrità della zona dove era installato il proprio Ospizioni nazionale, ottengono in concessione, per potervisi trasferire, la chiesa di San Biagio della Pagnotta e gli edifici adiacenti.
Lo stato acquista la proprietà del Collegio degli Armeni presso il velabro, in vista della sua demolizione per isolare il Tempio di Portuno.
In vista dei lavori di isolamento del tempio di Portuno, gli arredi interni della chiesa di Santa Maria Egiziaca, sono trasferiti nella chiesa di San Nicola da Tolentino, che divenne la nuova chiesa nazionale armena.
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