Accademia dei Lincei

Cronologia

17/8/1603: Il duca Federico Cesi, istituisce un sodalizio di studiosi naturalistici. Riuniti nel suo Palazzo al Rione Ponte, insieme ai suoi amici Francesco Stelluti, Giovanni Heck e Anastasio de Filiis, denominano la loro compagnia, Accademia dei Lincei.

1604: L'Accademia dei Lincei viene sciolta per le pressioni del padre di Federico Cesi, uomo di scarsa cultura che non vedeva di buon occhio quel gruppo di giovani di cui non comprendeva bene le intenzioni.

1609: Federico Cesi, divenuto ormai maggiorenne e titolare delle finanze di famiglia, rifonda il sodalizio dell'Accademia dei Lincei.

25/4/1611: Galileo Galilei entra a far parte dell'Accademia dei Lincei su invito del Duca Cesi.

1613: L'Academia dei Lincei pubblica Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari e loro accidenti, di Galileo Galilei.

5/1623: L'accademia dei Lincei pubblica il trattato Il Saggiatore, di Galileo Galilei.

1625: Federico Cesi pubblica per l'Accademia dei Linci l'Apiarium, prima monografia entomologica realizzato a seguito delle osservazioni con il microscopio galileiano.

1630: La prematura scomparsa del Duca Cesi, provoca lo scioglimento dell'Accademia dei Lincei.

16/4/1801: Sotto gli auspici del duca Francesco Caetani di Sermoneta, Gioacchino Pessuti e Feliciano Scarpellini fondano l'Accademia Caetani, nel palazzo della nobile famiglia all'insula Mattei.

1802: Su proposta del Presidente Pessuti, l'Accademia Caetani assume la denominazione di Nuovi Lincei.

17/8/1807: Pio VII concede all'accademia dei Lincei di trasferirsi nella nuova sede nei locali precedentemente occupati dal Collegio Umbro Fuccioli a palazzo Ginnasi.

1810: Il governo napoleonico accorda all'Accademia dei Lincei l'assegnamento annuo di duemilacinquecento franchi, che vengono destinati soprattutto alle medaglie d'oro da distribuire ai soci.

26/7/1826: Papa Leone XII sostiene con tremila scudi i lavori per il trasferimento dell'Accademia ddei Lincei da Palazzo Ginnasi alla nuova sede. Prima Adunanza nelle sale del secondo piano di Palazzo Senatorio in Campidoglio.

27/7/1829: Inauguratao il nuovo osservatorio Astronomico dell'Archiginnasio presso la Torrre di Niccolo V al Palazzo Senatorio, gestito dall'Accademia dei Lincei.

1831: Papa Gregorio XVI, proibisce il pubblico insegnamento e fa chiudere lo Studium Urbis e tutte le adunanze scientifiche dell'Accademia dei Lincei.

28/7/1833: I membri dell'Accademia dei Lincei tornano a riunirsisi dopo il divieto imposto da Gregorio XVI.

15/9/1840: Vengono sospese le riunioni dell'Accademia dei Lincei e le attività dell'Osservatorio astronomico. Il Senatore di Roma vuole tornare in possesso delle sue stanze. La Segreteria di Stato, sorda alle richieste accademiche, ed il ministero degli Interni ordinano che per "decisa volontà di S. S. Nostro Signore Gregorio XVI, che l'Accademia dei Lincei non avesse più residenza e sede nel palazzo senatorio in Campidoglio, e che fino a nuovo ordine della stessa Sua Santità restasse sospesa qualunque adunanza dell'Accademia.

31/10/1847: Papa Pio IX rifonda l'Accademia dei Lincei. La prima riunione della Pontificia Accademia Nuovi Lincei si tiene nelle stanze del Cardinale Riario Sforza, mentre le successive continueranno a tenersi nelle sale del Campidoglio, precedentemente occupate prima del trasferimento imposto da Gregorio XVI.

3/8/1848: I soci dell'Accademia dei Lincei deliberano di pubblicare, per la prima volta, i loro scritti, con il titolo di Atti dell'Accademia Pontificia dei Nuovi Lincei, in quattro dispense annuali.

22/3/1849: Il ministro della Repubblica Romana Montecchi scrive al Presidente dei Lincei, esortandolo a trovare altri locali per l'Accademia "esser necessario che di quel palazzo fossero intieramente sgombri tutti gli ambienti, e che ciò seguisse prontissimamente. Non potendovi quindi restarvi codesta Accademia dei Lincei, che vi ha stanza, e la specola, che anche minaccia rovina. I Lincei vengono accolti provvisoriamente in alcune stanze del Collegio romano.

4/12/1870: Alla riunione dell'Accademia dei Lincei, non tutti i soci riconoscono la legittimità del nuovo governo;. La discussione sulle sorti dell'Accademia è particolarmente accesa tanto che il presidente cardinale Viale-Prel rinuncia alla carica e abbandona la seduta, seguito da undici soci (su venticinque), che decidono di continuare la tradizione della Pontificia Accademia insediandosi nella Casina di Pio IV al Vaticano.

8/1/1871: Giuseppe Ponzi nominato presidente dell'Accademia dei nuovi Lincei. Fra i nuovi soci eletti nella stessa sessione figura Quintino Sella. Sebbene lo statuto sia sempre quello del 1847, si avverte la necessità di attuare alcuni profondi mutamenti, fra i quali dar seguito alla proposta di Terenzio Mamiani di creare la Classe di Scienze Morali e Filosofiche. La volontà rinnovatrice si manifesta anche nella composizione dell'Accademia che, oltre a eleggere nuovi soci, sostituisce i soci scissionisti, dichiarati decaduti dopo due anni di assenza. Il prestigio scientifico dei nuovi mebri sottolinea il progressivo passaggio dell'Accademia da realtà romana a nazionale.

1/3/1874: Quintino Sella, nuovo presidente dell'Accademia dei Lincei.

7/6/1874: Nel suo discorso di insediamento Quintino Sella alla presidenza dell'Accademia dei Lincei, espone alla presenza del presidente del consiglio Marco Minghetti, le linee guida del suo programma per lo sviluppo dell'Accademia, proponendo la riforma dello statuto accademico, l'istituzione di una Classe di scienze morali e la suddivisione dei soci in nazionali, corrispondenti e stranieri. L'apertura a questi ultimi sottolinea il desiderio di Sella di far conseguire ai Lincei un forte e riconosciuto carattere internazionale.

14/2/1875: Promulgato il nuovo statuto dell'Accademia dei Lincei, con il quale viene istituita la Classe delle Scienze Morali e Filosofiche e approvato l'aumento della dotazione annua.

2/2/1878: Re Umberto riceve in udienza una delegazione dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Nel render noto il suo particolare interesse per la cultura scientifica e letteraria italiana, il sovrano manifesta l'intenzione di istituire dei premi a favore dei più importanti lavori in merito alle scienze fisiche e alle scienze morali.

19/5/1883: Ratificato l'accordo tra il governo del re e il principe Tommaso Corsini duca di Casigliano. Il nobile aveva offerto alla Stato il palazzo di famiglia con la sua collezione d'arte affinchè ne potessero beneficiare le istituzioni culturali romane, in particolare l'Accademia dei Lincei. I giardini sono destinati a nuova sede dell'Orto Botanico, che vi si trasferisce dai giardini di Palazzo Salviati.

17/9/1883: Con il decreto del ministro Baccelli, viene approvato il nuovo statuto dell'Accademia dei Lincei, che conferisce all'istituto un assegno statale stabilmente inserito nel bilancio dello Stato e viene ceduto ai Lincei Palazzo Cosini come nuova sede dell'Accademia.

1884: Francesco Brioschi nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1898: Il matematico Eugenio Beltrami nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1900: L'economista Angelo Messedaglia nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1902: Lo storico Pasquale Villari nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1904: Il fisico Pietro Blaserna nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1916: Francesco d'Ovidio nominato presidenti dell'Accademia dei Lincei.

1923: Vito Volterra nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

16/12/1923: Papa Pio XI inaugura la nuova sede della Pontificia Accademia delle Scienze Nuovi Lincei nella Casina di Pio IV in Vaticano.

5/6/1926: Vittorio Scialoja nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1929: Avvio dei restauri a Villa Farnesina, per farne la sede dell'Accademia d'Italia.

27/10/1929: Nelle sala degli Orazi e Curiazi di Palazzo dei Conservatori, Mussolini insedia la reale Accademia d'Italia, evoluzione dell'accedemia dei Lincei.

1932: Antonio Garbasso nominato presidenti dell'Accademia dei Lincei.

7/1933: Vittorio Scialoja nominato presidenti dell'Accademia dei Lincei.

11/1933: Vittorio Rossi nominato commissario dell'Accademia dei Lincei.

1935: Vittorio Rossi nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1936: Papa Pio XI rifondata l'Accademia pontificia dei Nuovi lincei nella nuova Pontificia accademia delle scienze.

1938: Federico Millosevich nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

31/5/1939: Nella seduta del consiglio dell'Accademia dei Lincei, il presidente Milosevich mette brevemente al corrente i colleghi sull'enunciata fusione dell'Accademia dei Lincei con l'Accademia d'Italia.

8/6/1939: Con la legge n. 755 si decreta che la Reale Accademia d'Italia assorba l'Accademia nazionale dei Lincei e l'Accademia Tiberina. L'Accademia d'Italia entra in possesso, di tutto il patrimonio e le residue attività dei Lincei.

22/9/1944: Un comitato costituito da Guido Castelnuovo, Gaetano de Sanctis, Giulio Emanuele Rizzo oltre a Rivera e Benedetto Croce si riunisce in via informale. Dal verbale della riunione emerge chiaramente l'intenzione di rifar rivivere l'Accademia dei Lincei secondo quello spirito libero e indipendente che l'aveva caratterizzata prima dell'avvento dell'Accademia d'Italia.

28/9/1944: Ricostituita l’Accademia Nazionale dei Lincei.

17/7/1946: Guido Castelnuovo insieme a Luigi Einaudi sono nominati presidenti dell'Accademia dei Lincei.

1952: Vincenzo Arangio-Ruiz nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1958: Francesco Giordani nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1961: Gino Cassinis nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1962: Nasce il Premio Internazionale INA Accademia Nazionale dei Lincei, intitolato ad Antonio Feltrinelli. Primo vincitore Eugenio Montale.

1964: Angelo Monteverdi nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1968: Beniamino Segre nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1973: Enrico Cerulli nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1976: Paolo VI aggiorna gli statuti della Pontificia accademia delle scienze.

1976: Beniamino Segre nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1978: Antonio Carrelli nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1981: Giuseppe Montalenti nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1985: Francesco Gabrieli nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1986: Giovanni Paolo II aggiorna gli statuti della Pontificia accademia delle scienze.

19/12/1986: Viene costituita l'Associazione degli Amici dell'Accademia dei Lincei, ad opera di esponenti del mondo economico pubblico e privato e sotto gli auspici dell'Accademia stessa.

1988: Edoardo Amaldi nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1990: Giorgio Salvini nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1994: Sabatino Moscati nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

1997: Edoardo Vesentini nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

2/8/2001: Con il Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, viene approvato il nuovo statuto dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Essa si compone ora di 540 membri di tutte le nazionalità, divisi nelle due Classi delle Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali e delle Scienze Morali, Storiche e Filologiche, ripartiti in diverse Categorie, comprendenti 180 Soci Nazionali, 180 Soci Corrispondenti e 180 Soci Stranieri, tutti eletti per libera cooptazione.

2003: Giovanni Conso nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

2009: Lamberto Maffei nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

2015: Alberto Quadrio Curzio nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

22/6/2018: Il fisico Giorgio Parisi viene nominato presidente dell'Accademia dei Lincei.

Proprietà o committenze

Personaggi collegati