IACP

Istituto Autonomo Case Popolari

Cronologia

22/5/1903: Seduta del Consiglio Comunale, sotto la presidenza del Sindaco Prospero Colonna, che approva lo Statuto dell'Istituto per le Case Polari in Roma. La delibera assegna la somma di lire 700.000 e concede aree fabbricabili per un totale di circa 20.000 metri quadri per la costruzione di case popolari, onde ovviare alla "insufficiente offerta del Comune di fronte al grave ed impellente bisogno di abitazioni".

31/5/1903: Promulgazione della legge n.251 sulla nascita dell'Istituti Case Popolari da un'iniziativa dell'economista ed ex Ministro del tesoro Luigi Luzzatti.

8/5/1904: Regio Decreto n.CCXXXII, che riconosce l'erezione dell'Istituto per le Case Polari in ente morale e ne approva lo statuto organico, composto di 19 articoli.

8/7/1904: Il Parlamento approva la legge n. 320 (1° legge Giolitti per Roma) che stabilisce prestiti garantiti dallo Stato, finanziamenti e sostegno anche attraverso la concessione di aree fabbricabili per le cooperative di case popolari, e introduce la possibilità per i Comuni di applicare una tassa sulle aree fabbricabili nella misura massima dell’1%.

18/4/1962: Il governo Fanfani IV emana la Legge n. 167 contenente disposizioni nel campo dell'urbanistica in Italia, in particolare nella materia dell'edilizia residenziale pubblica (Piano edilizia economica popolare). La legge si pone di constrastare la speculazione fondiaria e di pianificare lo sviluppo edilizio con i piani di zona, che vincolano porzioni di territorio da destinare all'edilizia residenziale economica e ai relativi servizi complementari annessi. Nelle intenzioni, ciò avrebbe dovuto consentire ai comuni, agli IACP ed ai costruttori di case popolari (cui potevano essere assegnati i terreni edificabili) di acquisire ad un costo relativamente contenuto aree più centrali e di dotarle di tutti i servizi sociali necessari, che dovevano essere previsti nello stesso piano di zona.

22/10/1971: La legge n.865 (detta legge per la casa) trasforma gli IACP da Enti pubblici economici in Enti pubblici non economici evidenziandone le finalità assistenziali. La legge prevede l'incorporazione negli IACP (suddivisi per provincia) del patrimonio INCIS e GESCAL non ceduto agli assegnatari. La legge prevede la soppressione, con effetto dal 31 dicembre 1973, dell'INCIS e di altri otto Enti operanti nel settore.

20/2/1973: L'Istituto Autonomo Case Popolari indice il concorso per l'assegnazione di alloggi a San Basilio, Pietralata e Tiburtino III, tre borgate della periferia nord orientale di Roma, per un totale di 600 appartamenti.

2002: La legge regionale n.30 trasforma gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) della Regione Lazio in Aziende Territoriali Edilizia Residenziale (ATER).

Proprietà o committenze