Quadriennale di Roma

Cronologia

1804: Pio VII trasferisce l'Accademia del Nudo dalla sede poco pratica del Campidoglio, in alcuni ambienti del convento delle Convertite al Corso. Nell'occasione si afferma il progetto di istituire una sala di pubblica esposizione d'arte, sotto l'egida del Canova (per contrastare la discriminatoria pratica della presentazione delle opere all'interno degli studi privati degli artisti).

1827: Prima esposizione pubblica del quadro di Pietro Rittig, L’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, nelle sale della Dogana del Popolo.

11/1829: La creazione di nuovo spazio espositivo a Piazza del Popolo, aveva posto l’attenzione sulla necessità della creazione di un sistema espositivo organico e regolare, al di fuori della pratica privatistica delle visite negli studi. Un gruppo composto da artisti e da sostenitori delle arti si riunisce a Palazzo Colonna per organizzare modalità e tempi di un’esposizione pubblica annuale, da svolgere in una sede ancora da definire. Prima riunione per la fondazione della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti.

12/12/1829: Riunione a Palazzo Colonna dove si definiscono le cariche istituzionali della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Viene eletto presidente Luigi Santacroce, duca di Corchiano, membro della deputazione dei pubblici spettacoli, che aveva già presieduto a due riunioni deliberative, al re di Baviera, Ludwig I, viene riservata la carica di presidente perpetuo. La carica di tesoriere è affidata al duca Carlo Torlonia.

12/2/1830: Approvazione del proprio statuto dall’adunanza generale della Società Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, dalla Camera Apostolica il giorno successivo. La società sostiene la promozione artistica, attraverso l’organizzazioni delle mostre annuali e “altre opportune discipline”.

3/1830: Prima esposizione della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti, svoltasi fino a giugno ed ospitata nelle sale concesse dal senatore di Roma, il principe Altieri, nel palazzo Senatorio al Campidoglio.

2/1831: Seconda mostra della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti protratta fino a giugno nelle sale del Palazzo Senatorio.

1833: Per due edizioni la Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti in Roma svolge la sua esposizione annuale nello studio del Canova.

1834: I resposizione della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti nei locali della Dogana di Porta del Popolo, concessa gratuitamente da Gregorio XVI.

1862: In seguito a contrasti tra i soci ed il pontefice e non potendosi disporre prima di marzo dei locali della dogana al Popolo, l'esposizione annuale della Società degli Amatori e Cultori viene inaugurata nelle sale di Palazzo Pamphili concesse dal proprietario, il principe Filippo Doria già presidente della Società.

1863: Il consiglio al completo della Società degli Amatori e Cultori delle belle Arti decide di ridurre il tempo di esposizione ad un solo mese con lo scopo di dare un nuovo impulso alla società e di attirare maggiormente l'attenzione del pubblico.

3/12/1871: La Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti viene rifondata con il medesimo nome ma con fini e impegni estesi a livello nazionale.

1880: La Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti in Roma lascia alla Provincia di Roma gli ambienti della dogana per spostarsi al nuovo palazzo delle esposizioni.

21/1/1883: Re Umberto I inaugura il Palazzo dell'Esposizioni. Prima esposizione internazionale d'Arte organizzata dalla Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Acquisizioni di molte opere da parte dello stato per incrementare le collezioni della neonata Galleria nazionale e dal Comune di Roma.

1905: Al Teatro Drammatico Nazionale si svolge una mostra detta dei "Rifiutati", artisti che protestavano contro la Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti che monopolizzava le attività espositive: tra gli artisti presenti c'erano anche Gino Severini e Umberto Boccioni.

1929: La Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti cessa le sue attività dopo essere stato inglobato nel Sindacato Fascista di Belle Arti.

1931: I edizione della Quadriennale d'arte.

1935: II edizione della Quadriennale d'arte.

1937: La mostra della Quadriennale d'arte viene trasformato in ente autonomo.

5/2/1939: III edizione della Quadriennale d’Arte.

16/5/1943: IV edizione della Quadriennale d’Arte.

1948: Francesco Coccia è chiamato a dirigere la V Quadriennale Nazionale d'arte di Roma.

31/3/1948: V edizione della Quadriennale d’Arte, ribattezzata "Rassegna nazionale delle arti figurative". La manifestazione si svolge presso la Galleria nazionale d'arte moderna.

18/12/1951: VI edizione della Quadriennale d’Arte.

22/11/1955: VII edizione della Quadriennale d’Arte.

28/12/1959: VIII edizione della Quadriennale d’Arte.

20/11/1965: IX edizione della Quadriennale d’Arte.

16/11/1972: X edizione della Quadriennale d’Arte.

16/6/1986: XI edizione della Quadriennale d’Arte.

9/7/1992: XII edizione della Quadriennale d’Arte.

1999: Per effetto del riassetto del sistema degli enti pubblici operanti nel settore culturale, la Quadriennale da Ente autonomo è trasformata in Fondazione di diritto civile.

18/6/1999: XIII edizione della Quadriennale d’Arte.

2001: Luigi Zanda viene nominato presidente della Fondazione della Quadriennale d'Arte.

2002: Nominato consigliere Rai, Zanda si dimette dalla carica di presidente della della Fondazione della Quadriennale d'Arte, sostituito da Gino Agnese.

2004: La Fondazione della Quadriennale d'Arte si installa nella sede di villa Carpegna.

9/3/2005: XIV edizione della Quadriennale d’Arte. La manifestazione si svolge presso la Galleria nazionale d'arte moderna.

19/7/2008: XV edizione della Quadriennale d’Arte.

2012: Il giornalista Jas Gawronski viene nominato presidente della Fondazione della Quadriennale d'Arte.

13/10/2016: XVI edizione della Quadriennale d’Arte.

Proprietà o committenze