Archivio di Stato di Roma

Cronologia

30/12/1871: Con il Regio Decreto n. 605, viene istituito l'Archivio di Stato di Roma con il compito di conservare: gli atti degli organi centrali dello Stato pontificio, gli archivi giudiziari e notarili romani fino all'unificazione del regno d'Italia, gli atti degli uffici statali con sede nell'attuale provincia di Roma, sia per il periodo anteriore che posteriore all'unità. La direzione dell'Archivio di Stato viene ospitata a palazzo Mignanelli, depositi e archivi in alcuni ambienti del convento di Sant'Andrea della Valle.

21/1/1873: Viene decretato l'esproprio del Monastero di Santa Maria in Campo Marzio per ospitare l'Archivio di Stato.

1879: L'Archivio di Stato di Roma si installa unificato nell'ex monastero delle Benedettine di Campo Marzio.

1909: L'Archivio di Stato di Roma apre una sede succursale nell'ex convento del Gesù.

1936: Le attività didattiche dell'Università di Roma si spostano nella nuova cittadella. Il complesso della Sapienza viene assegnato all'Archivio di Stato di Roma, che vi sposta tutte le sue sedi distaccate.

13/4/1953: Con la legge n. 340 viene data piena autonomia e ufficializzata la nuova denominazione di Archivio Centrale dello Stato e operata la distinzione dall'Archivio di Stato di Roma.

1960: Archivio Centrale dello Stato si trasferisce definitivamente nel Palazzo mostra delle corporazioni all'Eur.

7/10/2008: L'Archivio Centrale dello Stato diventa un istituto dotato di autonomia speciale nell’ambito del Ministero per i beni e le attività culturali (D.P.R. del 26 novembre 2007 n. 233 e D.M. del 7 ottobre 2008) acquisendo autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile.

Proprietà o committenze