Istituto per i ciechi

Centro regionale Sant'Alessio Margherita di Savoia

Cronologia

1868

Per opera di alcuni privati cittadini e su iniziativa di Pio IX, viene fondato presso il convento di Sant'Alessio, l'Istituto dei ciechi. Affidato ai padri Somaschi, costituisce la prima scuola per ciechi dove i ragazzi ricevevano un'eccellente preparazione musicale e letteraria con il metodo Braille.

20/6/1869

Con ordinanza del Ministero dell'Interno, viene riconosciuto l'Istituto per ciechi Sant'Alessio.

1873

Il Casale di Pio V viene acquistato dalla regina Margherita di Savoia, per farne sede dell'Ospizio per i ciechi poveri.

18/4/1874

Viene fondato l'Ospizio dei Ciechi Margherita di Savoia, pia istituzione sovvenzionata con lasciti ed ereditÓ di nobili famiglie legate alla casa reale, allo scopo di dare ospitalitÓ e protezione a donne prive della vista e senza mezzi. L'istituto trova ospitalitÓ alla Certosa di termini, in alcuni ambienti delle Terme (vestuario est) e del chiostro minore.

1875

L'Ospizio dei Ciechi Margherita di Savoia, si trasferisce dagli ambienti della Certosa di Termini al Casale di Pio v.

1890

L'Istituto per ciechi Sant'Alessio viene riconosciuto come Ente Morale e classificato come IPAB, Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (legge 17 luglio 1890 n. 6972).

1940

L'Istituto per ciechi Sant'Alessio si trasferisce dal convento di San Bonifacio alla nuova sede nel quartiere Ardeatino.

1987

L'istituto dei ciechi Sant'Alessio viene fuso con l'Ospizio Margherita di Savoia per i Poveri Ciechi, acquisendo la denominazione odierna di "Centro Regionale Sant'Alessio - Margherita di Savoia per i ciechi.

Proprietà o committenze