Istituto Tecnico Industriale

Cronologia

1/1874

Il principe Baldassarre Odescalchi e l'orafo Augusto Castellani, convinti dell’importanza di creare un'istituzione pubblica in grado di contribuire a risollevare le sorti della piccola industria e dell'artigianato, propongono la fondazione di un Museo Artistico Industriale a Roma. Il Consiglio Municipale, approva il progetto e stanziato un contributo per la sua realizzazione, nominando una commissione direttiva che pubblica un manifesto in cui si annunciava l'istituzione del Museo e fa appello alla liberalità dei romani per contributi economici e donazioni di oggetti d’arte.

1/3/1874

Viene inaugurato nei locali dell'ex-convento di San Lorenzo in Lucina, il Museo Artistico Industriale. Ideato dal principe Baldassarre Odescalchi, presidente dell'Associazione Artistica internazionale, e dell'orafo Augusto Castellani, perché fosse contemporaneamente sede di corsi per la formazione degli operai romani e centro di raccolta ed esposizione dei più preziosi esempi dell'arte antica così da proporre modelli per gli artieri ed il miglioramento del gusto di tutti i cittadini.

1876

Il Museo Artistico Industriale viene trasferito nei locali dell'ex Collegio Romano.

1876

Augusto Castellani dona una vasta collezione di oggetti antichi al Comune. Precedentemente depositati nel Museo Artistico Industriale, di cui era uno dei fondatori, i reperti sono ora esposti ai Musei Capitolini.

1879

Il Museo Artistico Industriale viene trasferito nell'ex Monastero di San Giuseppe Capo Le Case.

1893

Francesco Gaj insegna al Museo artistico industriale di Roma.

1912

A causa di crolli, il Museo Artistico Industriale e le scuole collegate vengono trasferiti dal Convento di Capo le Case a San Pietro in Vincoli, già sede della Facoltà Universitaria di Ingegneria.

1918

Il Museo Artistico Industriale di Roma si riduce a sezione artistica del nuovo Regio Istituto Nazionale di Istruzione Professionale. La nuova sede sorge dove era presente il Mercato delle Erbe all'Esquilino.

1957

Le collezioni del Museo Artistico Industriale sono smembrata fra il Comune e vari istituti museali di Roma. A Palazzo Barberini, viene conservato il nucleo principale, di circa duemila oggetti, in particolare ceramiche, vetri, stoffe e sculture lignee. Al Museo di Palazzo Venezia giungono preziosi frammenti marmorei duecenteschi, dalle stoffe copte, dalle maioliche, dalle statue lignee, dalle serrature e dagli elementi di arredo. I reperti archeologici sono invece inviati ai Musei Capitolini.

Proprietà o committenze