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Informazioni su BIASA Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte

Valutazione: ★ 1 stelle

La Biblioteca di archeologia e storia dell'arte nasce ufficialmente con la legge 15 gennaio 1922, n. 10, ma la sue origini risalgono al 1876 quando era poco più di una raccolta di libri annessa alla Direzione degli scavi e dei musei, poi divenuta delle antichità e belle arti, situata a Piazza della Minerva. Era costituita da poche centinaia di opere, prevalentemente di archeologia, a disposizione dei funzionari di quella Direzione. Non aveva stanziamenti di fondi nel bilancio dell'Istruzione; cresceva con doni, con cambi e con acquisti fatti sui ritagli dei vari capitoli di spesa. Intorno al 1900 i volumi, divenuti circa 10.000, sono affidati al bibliotecario Francesco Gatti a cui dobbiamo la prima opera di registrazione e schedatura. Nel 1907 Corrado Ricci, direttore generale delle antichità e belle arti, trasferisce la Direzione da Piazza della Minerva al Palazzo delle Assicurazioni di Venezia e con essa la Biblioteca, cui viene dato nuovo impulso. La Biblioteca riapre al pubblico il 1° luglio del 1993 e nel corso degli ultimi anni concentra i suoi sforzi in direzione dell’automazione delle procedure e dell’ampliamento dei servizi: nel 1998 entra a far parte del Servizio bibliotecario nazionale (SBN) , mettendo così il suo patrimonio bibliografico a disposizione anche dell’utenza remota, e parallelamente introduce nuovi servizi (prestito locale e interbibliotecario, consultazione di basi dati, ufficio relazioni con il pubblico) finalizzati ad una più ampia fruizione e valorizzazione delle proprie risorse.

Anno di fondazione: 1875

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