Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆★ ★ 2 stelle

Monumento Scomparso!

Data: 1683 

Cronologia

17/7/524: Secondo la tradizione, un immagine sacra appare nel portico della casa di San Galla, impegnata a dare aiuto e assistenza ai poveri.

8/7/1073: Papa Gregorio VII riconsacra il nuovo edificio di Santa Maria in portico.

14/8/1601: Papa Clemente VIII, con il Breve Apud Sanctum Marcum, affida al Leonardi e alla sua congregazione dei Chierici della Madre di Dio la Chiesa e la parrocchia di Santa Maria in Portico, con l'icona della Beata Vergine Maria Romanae Portus Securitatis.

1654: I locali abbandonati dell'Ospedale di San Galla (fusosi con quello della Consolazione) sono utilizzati da monsignore Marcantonio Odescalchi per istituirvi un ricovero notturno per i poveri, i lavoratori della campagna ed i forestieri bisognosi.

8/12/1656: Durante la pestilenza, dinanzi alla Chiesa di Santa Maria in portico, dicompetenza dell'ordine dei Leonardini, si raccoglie gran parte della popolazione romana per invocare l'intercessione dell'icona mariana presente. Il Senatore e i Conservatori di Roma formalizzano il voto secondo cui se la pestilenza fosse cessata, la cittadinanza in ringraziamento avrebbe restaurato la chiesa in forme più decenti per accogliere la sacra immagine.

14/1/1662: Papa Alessandro VII Chigi autorizza con grandi festeggiamenti la traslazione della venerata immagine di S. Maria in Portico nel nuovo edificio a Piazza Campitelli.

26/6/1662: Papa Alessandro VII, sopprime il titolo diaconale di Santa Maria in Portico Octaviae e lo trasferisce a Santa Maria in Portico Campitelli.

5/5/1672: I padri Leonardini, trasferiti nella nuova chiesa di Santa Maria in Portico Campitelli, vendono le proprie case ad Anna Moroni, interessata ad ospitarvi la congregazione da lei fondata delle oblate del bambin Gesù.

16/9/1673: Il monsignor Carlo Tommaso Odescalchi, per ampliare l'ospizio di San Galla, riacquista da Anna Moroni le case appena acquistate dai leonardini.

1684: Il monsignor Carlo Tommaso Odescalchi, direttore dell'ospizio di San Galla, mosso a compassione per i tanti ragazzi abbandonati e vagabondi che cercavano ospitalita notturna e per tenerli lontano dalla promiscuità del ricovero, fonda un Collegio presso la sua abitazione a Piazza Margana.

15/4/1686: Innocenzo XI, dopo i lavori di restauro, approva l'erezione dell'Ospedale di San Galla. L'istituzione, oltre ad ospitare i poveri, si occuperà di accogliere i convalescenti usciti dall'Ospedale dei pellegrini.

1725: Laura Odescalchi dispose restauri alla chiesa di Santa Maria in portico e ne muta la dedica in San Galla, in memoria della figlia di Simmaco.

Personaggi Realizzatori

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