Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆☆★ 1 stella

Monumento Scomparso!

Data: 1683 

Cronologia

1506: Nasce l'Archiospitale di santa Maria in Portico, delle Gratie e Consolatione, dall'unione dei tre ospedali e con la fusione in un'unica Arciconfraternita delle tre confraternite omonime.

1654: I locali abbandonati dell'Ospedale di San Galla (fusosi con quello della Consolazione) sono utilizzati da monsignore Marcantonio Odescalchi per istituirvi un ricovero notturno per i poveri, i lavoratori della campagna ed i forestieri bisognosi.

5/5/1672: I padri Leonardini, trasferiti nella nuova chiesa di Santa Maria in Portico Campitelli, vendono le proprie case ad Anna Moroni, interessata ad ospitarvi la congregazione da lei fondata delle oblate del bambin Gesù.

16/9/1673: Il monsignor Carlo Tommaso Odescalchi, per ampliare l'ospizio di San Galla, riacquista da Anna Moroni le case appena acquistate dai leonardini.

1684: Il monsignor Carlo Tommaso Odescalchi, direttore dell'ospizio di San Galla, mosso a compassione per i tanti ragazzi abbandonati e vagabondi che cercavano ospitalita notturna e per tenerli lontano dalla promiscuità del ricovero, fonda un Collegio presso la sua abitazione a Piazza Margana.

15/4/1686: Innocenzo XI, dopo i lavori di restauro, approva l'erezione dell'Ospedale di San Galla. L'istituzione, oltre ad ospitare i poveri, si occuperà di accogliere i convalescenti usciti dall'Ospedale dei pellegrini.

/10/1686: Monsignor Carlo Tommaso Odescalchi, a seguito dei lavori di ricostruzione dell'Ospizio di San Galla, acquista un terreno presso il porto di Ripa ed avvia la costruzione di un nuova struttura a Ripa Grande, dove i ragazzi provenienti dal Collegio fondato a Piazza Margana, potessero essere avviati a varie attività artigianali.

1722: Don Emilio Lami, rettore dell'ospizio di Santa Galla, occupandosi della cura dei malati affetti da dermatosi, prende l'idea di costituire un ospedale dedicato. Dopo l'incontro con il Cardinale Pietro Marcellino Corradini, intraprendere il suo progetto in una casa affittata in Piazza in Piscinula, chiamata “il palazzaccio”. La presenza di 40 letti gli permette, grazie l'utilizzo di determinati unguenti, di dare finalmente assistenza a molti ammalati. Corradini viene nominato protettore e Lami priore.

1725: Laura Odescalchi dispose restauri alla chiesa di Santa Maria in portico e ne muta la dedica in San Galla, in memoria della figlia di Simmaco.

autori

url Condividi pagina

Condividi la pagina sui social network