Informazioni storicheData: 1578 / 1888
Codice identificativo monumento: 10014
CronologiaPapa Giulio II, intenzionato a realizzare una sede unica per i vari tribunali civili, ecclesiastici e penali di Roma, commissiona a Bramante la realizzazione di un grandioso edificio da realizzare presso la nuova strada Giulia.
Si interrompono i lavori di costruzione del nuovo Palazzo dei Tribunali a via Giulia, realizzati fino al piano terra.
La Camera Apostolica concede a Francesco del Nero, un'area del cantiere del Palazzo dei Tribunali di via Giulia: "La Camera Apostolica ne cedè quella parte che è di verso a Ponte Sisto alla famiglia fiorentina del Nero o piuttosto a quel Francesco del Nero che volgarmente era chiamato il Crà del Piccadiglio il quale nel 1519 vi murò sopra alcune abitazioni nè comode nè ornate All estremità opposta, vale a dire di fianco S. Biagio, trovo fin d'allora i Ruspoli e alla medesima mano dieci o quindici catapecchie a uscio e tetto di un capitan Luca Martini pur da Firenze. Fra i Ruspoli ei del Nero rimaneva uno scoperto largo 27 palmi e lungo 90 che acconciò all'uso del giuoco il Matto dei Caravaggio; architettore o piuttosto capomastro di quella medesima casata che ne diede in quel torno tanti dei valentissimi. Vi si giungeva per un andito stretto almeno cinque palmi il quale metteva ancora ad un palco di legname alto 9 palmi largo 3 e mezzo che sopra aveva un mignale. Alla metà dello scoperto, che era tutto mattonato, una corda segnava il fallo e alle sue estremità s'innalzavano due logge ove credo avessero a stare i giudici della lizza. Alla destra dell andito sei grandi e sformate finestre alte dal mattonato ventitrè palmi davano comodità agli spettatori, e potevasi inoltre stare a ve dere dai mignali e dalle finestre delle prossime abitazioni."
La Camera Apostolica concede a Giovanni Maria de Radis il suolo per edificare una casa nell'area del cantiere del Palazzo dei Tribunali a via Giulia.
La Camera Apostolica concede a Giovanni Gaddi, di realizzare una fornace per la produzione della calce, nell'area del Palazzo dei Tribunali a via Giulia.
Papa Paolo III Farnese, preoccupato per lo stato di abbandono e degrado in cui versavano i resti del Palazzo dei Tribunali a via Giulia, concede con motu proprio a Francesco del Nero (già tesoriere generale della Camera Apostolica al tempo di Clemente VII de’ Medici) e proprietario di alcuni immobili nel suo perimetro, altre sei abitazioni, con l'obbligo di manutenzione seguendo un "modulum in presentibus traditum".
Con motu proprio del 30 gennaio, papa Paolo IV Carafa segnla al'intenzione di al completamento il Palazzo dei Tribunali a via Giulia, per creare "una sede unica in cui si potessero discutere tutte le cause".
Su iniziativa del cardinale Giovanni Francesco Gambara, la comunità bresciana a Roma costituisce la confraternita dei Ss. Faustino e Giovita.
Il granduca Francesco I de’ Medici, intensionato ad acquistare i ruderi e le case sorte sul sito del Palazzo dei Tribunali a via Giulia, per farne la residenza del cardinale Ferdinando de’ Medici, non riceve l'autorizzazione da Papa Gregorio XIII Boncompagni.
La confraternita dei Bresciani, con il contributo del cardinale Gambara, acquista le strutture murarie incomplete della Cappella di San Biagio e parte "in forma di torre" del Palazzo dei Tribunali a via Giulia. L'operazione, del valore di 1000 scudi, viene stipulato dai custodi Stefano Parisi, Giovanni Battista Averoldi e Girolamo Franzini, con il proprietario Antonio Guidotti. L'architetto Domenico Fontana (secondo le ricostruzioni di Hellmut Hager), viene incarica di completare la chiesa e realizzare un oratorio e un piccolo ospedale per le attività della Compagnia.
Papa Gregorio XIII Boncompagni approva gli statuti della Confraternita dei bresciani.
La chiesa della Confraternita dei Bresciani, viene consacrata ai loro patroni, i Ss. Faustino e Giovita.
Si completano i lavori di rifacimento della chiesa dei Bresciani, che viene dedicata a San'Anna.
La chiesa di Sant'Anna dei bresciani viene demolita per la realizzazione del tratto di Lungotevere dei Sangallo.
Progetto
Committenti e finanziatori
Stampe antiche1835
Giovanni Battista Cipriani
Sant'Anna dei Breciani
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1686
Tiburzio Vergelli
Prospetto della Chiesa di Santa Mariac del Suffragio in Strada Giulia
Il Nuovo splendore delle fabriche in prospettiva di Roma moderna
1588
Girolamo Francino
Santi Faustino et Giovita
Le cose maravigliose della citta di Roma