Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 10029
CronologiaIl Barone Adolfo di Reinach, banchiere di Trieste, acquista dalla Duchessa Chigi la villa Torlonia a Porta Pia, al prezzo di L. 700.000.
Il barone Reinach rivende la sua Villa a Porta Pia, al governo inglese allora in cerca di locale per residenza del suo ministro, poi ambasciatore, Sir Augustus Berkeley Paget. Il palazzetto Torlonia, per quanto provveduto di tutto il comfort, non era adatto a grandi ricevimenti. Lady Paget, donna di molto gusto e dilettante di pittura, affida all'architetto Riggi l'incarico di aggiungere alle costruzioni esistenti altre costruzioni che provvedessero a quanto mancava, cioè ad una sala da ballo con sale annesse, e ad un comodo giro di stanze. Il Riggi compì l'opera con grandissima e meritata lode.
Festeggiamenti per le Nozze d'argento dei reali. Garden Party all'ambasciata inglese:
"Tutto ciò che si può immaginare di più eletto riuscì il Garden Party, alle 6 del 24, dall'ambasciatore inglese lord Vivian. Il parco del palazzo conteneva trecento invitati, fra cui dame, ministri, senatori, deputati. I Reali giunsero salutati dalla marcia reale della banda degli allievi carabinieri nel parco. Lord Vivian dava il braccio alla Regina, e Re Umberto a lady Vivian. La Regina indossava un costume di velo giallo pallido: aveva un grande cappello nero alla Direttorio con rose e papaveri. Il Re vestiva la polizia uniforme di generale, il principe di Napoli dava il braccio alla regina di Portogallo. V'erano tutti gli altri principi; non gl'Imperiali, che s'erano intrattenuti a Tivoli, per visitare le antichità. I Sovrani e i principi presero posto nel piazzale del centro del parco; ove ricevettero gli omaggi dei gentiluomini e delle dame. Una nota graziosa: lady Vivian presentò i suoi otto figliuoli alla Regina che fece loro un mondo di feste. Una comitiva di cantori napoletani, in costume, cantò alcune canzonette in dialetto, e ballò una tarantella."
Funerali dell'Ambasciatore inglese Lord Vivin:
"Celebrati a Roma il 25 ottobre, furono imponenti. Sopra il feretro stava un cuscino di velluto colle decorazioni del defunto e le corone della famiglia; attorno al feretro le corone dei Sovrani d'Italia, Germania ed Inghilterra, del principe di Galles, del duca d'Aumale e del municipio di Roma. Altre corone furono deposte sopra carri parati a lutto.
Il trasporto dal palazzo dell'Ambasciata inglese cominciò alle 10. Una immensa folla si assiepava lungo le vie del percorso. Apriva il corteo uno squadrone di allievi carabinieri a cavallo. Seguiva il Corpo diplomatico numerosissimo, in grande uniforme.
Il carro era tirato da quattro cavalli; reggevano i cordoni gli ambasciatori di Germania, Russia, Francia, Spagna e Turchia, gli on. Cannizzaro e Baccelli come rappresentanti del Senato e della Camera, ed il ministro Brin. Il corteo era condotto dal figlio dell'estinto, avente alla sua destra il Principe di Napoli, in grande uniforme di generale, quale rappresentante del Re, ed alla sinistra il colonnello Slade, addetto militare inglese, rappresentante la Regina Vittoria.
Seguiva il personale dell'Ambasciata e l'amm. Seymour, comandante la squadra inglese attualmente nelle acque italiane, accompagnato da alcuni ufficiali: erano venuti appositamente da Taranto, e formavano la great attraction della cerimonia. Venivano quindi ministri (fu molto osservata l'assenza di Giolitti), sottosegretari di Stato ed altri grandi ufficiali dello Stato, senatori, deputati (fra cui Crispi), dignitari di Corte, le Autorità locali, gli ufficiali di tutte le armi del presidio di Roma, la numerosa colonia inglese.
Giunto il corteo alla chiesa anglicana in via del Babuino, ebbe ivi luogo la cerimonia religiosa, dopo la quale il carro funebre, con una scorta militare si avviò al cimitero protestante, dove la salma è stata deposta."
"Il trasporto funebre di lord Vivian ambasciatore inglese, avvenuto a Roma il 25 u. s., dette occasione ad una grandiosa dimostrazione di simpatia all'Inghilterra, e lord Rosebery ministro degli esteri della Gran Bretagna si affrettò a renderne grazie al governo per la parte avuta in quella dimostrazione, annunziandogli in pari tempo un telegramma di ringraziamento della regina Vittoria a re Umberto. Al trasporto funebre prese parte anche l'ammiraglio sir Michael Culme Seymour comandante la squadra inglese del Mediterraneo, andato espressamente dalla Spezia alla capitale."
Un attentato organizzato da israeliani del movimento irgun distrugge la sede dell'ambasciata inglese presso la villa Torlonia di Bracciano.
Progetto
Committenti e finanziatori
Casati e Famiglie
Stampe antiche1899
Dante Paolocci
Ricevimento all'Ambasciata Inglese
L'Illustrazione Italiana 1899
1889
Dante Paolocci
Commemorazione del 20 Settembre
L'Illustrazione Italiana 1889
1882
Dante Paolocci
Ballo dell'Ambasciata inglese
L'Illustrazione Italiana 1882
1880
Dante Paolocci
La scala del Palazzo dell'Ambasciata Inglese
L'Illustrazione Italiana 1880
1873
Scoperte nel nuovo quartiere del Castro Pretorio
Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma
1870
Affratellamento del popolo con i Bersaglieri
1865
Paolo Cacchiatelli
Porta Pia
Le scienze e le arti sotto il pontificato di Pio IX
1851
Luigi Cavalieri
Porta Pia
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1848
Paolo Cacchiatelli
Villa del Duca di Bracciano
Vedute di Ville di Roma
1843
Gaetano Cottafavi
Circo di Sallustio
Raccolta delle principali vedute di Roma e suoi contorni
1835
Villa Torlonia a Porta Pia
1820
Pietro Parboni
Porta Pia
Le mura di Roma
1818
Villa Costaguti
Catasto Urbano
1800
Villa Torlonia a Porta Pia