Informazioni storicheData: / 1929
Codice identificativo monumento: 10037
CronologiaNel cortile del palazzo de Rossi Ferraioli, in piazza d'Aracceli, facendosi alcuni lavori di ristauro ad un muro del fabbricato, si è trovata inserita nel muro medesimo una piccola base quadrata di marmo, spezzata nella parte inferiore. Porta incisa la seguente iscrizione: TI IVLLO BALBILLO S SOL ELAGABALI EVDEMON LIB optimo
Il nome ELAGABALI è scarpellato, ma resta pienamente leggibile. Questo titolo onorario, dedicato a Ti. Giulio Balbillo S(acerdoti) S(oHs) Elagabali, fu già visto intiero da fra Giocondo, sulla line del secolo XV, nel giardino dei Mattei in Trastevere ; e quivi stesso fu trascritto anche da altri collettori d' epigrafi nel secolo XVI. Poscia scomparve, ed è stato pubblicato nel voi. VI del G. 1. L. n. 2269, dagli antichi apograti, i quali però variano nei nomi IVLIO ed ALAGABALL Il marmo originale, ora ritrovato, conferma pel primo nome la lettura data da Giocondo, dal Metello e dal Ligorio, e pel secondo nome quella pure del Metello e del Ligorio.
Dello stesso personaggio si hanno< in Eoma altri quattro monumenti epigrafici. Il primo è un titolo da lui dedicato Soli Elagabalo (C. I. L. VI, 708), proveniente dal tempio consecrato a quella divinità siria dall' ultimo degli Antonini Augusti, il quale da essa prese il nome di Elagabalo. Due altre sono iscrizioni apposte a statue onorarie, che Balbillo eresse alle Vestali Massime Numisia Massimilla e Terenzia Flavola negli anni 201 e 215 (C.I.L. VI, 2129, 2130). L'ultimo titolo fa dedicato nell'anno 199 allo stesso Giulio Balbillo con una statua, che ad onore di lui fece un liberto imperiale, suo amico, officinator a statuis (C.I.L. VI, 2270). In tutte queste memorie è sempre ricordata la dignità, eh' egli aveva, di sacerdote del Sole.
Giuseppe Gatti.
Primo colpo di piccone per lo sfondamento di piazza dell'Aracoeli.
Avvio delle demolizioni a Piazza dell'Aracoeli, per la realizzazione della Via del Mare e liberare il colle Capitolino.
Nell'Occasione vengono scavate l'insula dell'Ara coeli, la taberna di via delle tre Pile, l'insula magiore, la casa cristiana ed un Balneum, il portico repubblicano al Vico Jugario. La chiesa di Santa Rita viene smontata ed i pezzi sono depositati in un magazzino comunale in attesa della ricostruzione.
Oltre ai resti dell'insula imperiale, ritornano alla luce due piccole memorie di San Biagio de Mercatello: il campaniletto romanico dell’XI secolo con due bifore e l'arcosolio affrescato con la quattrocentesca "Deposizione di Cristo tra la Madonna e S. Giovanni".
DescrizionePassato ai Gamberucci, poi a De Romanis. Divenne la casa dell'archeologo Giambattista De Rossi. Demolito nel 1929.
Casati e Famiglie
Stampe antiche1840
Paul Marie Letarouilly
Pianta di Palazzo Gamberucci
Edifices Modernes de Rome
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Plan du palais Gamberucci
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1765
Francesco Panini
Veduta di Piazza del Gesù
Vedute delle quattro principali basiliche e monumenti di Roma nel XVIII secolo
1756
Giuseppe Vasi
SS. Venanzio e Ansovino
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro VI
1697
Lievin Cruyl
Veduta del Campidoglio
Theasurus antiquitatum romanarum
1697
Giovan Battista Falda
Piazza dell'Aracoli
Theasurus antiquitatum romanarum
1691
Giovan Battista Falda
Fontana nella piazza dei SS Muti sotto al Campidoglio
Le fontane di Roma nelle piazze, e luoghi publici della città
1643
Giovanni Domenico Franzini
Palazzo di Francesco Contugi
Descrittione di Roma antica e moderna