Informazioni storicheData: 1846 / 1860
Codice identificativo monumento: 10071
CronologiaGiovanni Pietro Campana eredita alla morte del padre, a soli 6 anni, il grande patrimonio immobiliare e la collezione (che lui stesso aveva ereditato dal padre e ampliato). Come disposto nel suo testamento, passa sotto la protezione del cardinale Bartolomeo Pacca.
Il marchese Giovan Pietro Campana, grazie a una maggiore disponibilità di denaro dopo essere diventato direttore del Monte di Pietà, comincia ad acquistare altri terreni di fronte all'ospedale S. Giovanni, in modo da allargare la proprietà di famiglia al Laterano,creando così una magnifica villa-museo, dove conservare le sue collezioni di oggetti antichi.
Papa Pio IX effettua una visita solenne a villa Campana, per ammirare le sculture romane della collezione raccolte da Giovanni Pietro Campana.
Il marchese Giovanni Pietro Campana sposa Emily Rowles, figlia della mrs. Crowford. La sua famiglia inglese ha stretti legami con Luigi Napoleone Bonaparte:
La coppia decide di trasferirci in un palazzo in Via del Babuino a Roma. L'appartamento al Monte di Pietà viene ora utilizzato esclusivamente per esporre alcune sezioni del museo, in particolare le terrecotte.
I marmi sono esposti nel giardino della villa del Laterano. Il resto della collezione viene ospitato all'interno, ma anche la villa ha bisogno di essere ristrutturata per trasformarla in un vero e proprio museo! Le finestre che si affacciano sulla strada principale devono essere oscurate e bisogna realizzare delle aperture nel soffitto.
Il Marchese Giovanni Pietro Campana, con sfarzo memorabile, celebra il Natale di Roma da parte della Pontificia Accademia di Archeologia, nella sua villa lateranense alla presenza di Lodovico I di Baviera.
Il marchese Giovanni Pietro Campana pubblica i Cataloghi del suo Museo, dividendo la collezione in dodici classi: 8 antiche e 4 moderne.
Il tribunale presieduto da Terenzio Carletti, condanna l'ex direttore del Monte, il Marchese Giovanni Pietro Campana a vent'anni di galera ed "all'emenda de' danni a favore della parte lesa da liquidarsi in giudizio civile".
Il Marchese Campana viene arrestato presso la sede del Monte, per malversazione dai fondi pubblici posti sotto la sua cura. Secondo gli accertamenti del giudice istruttore, aveva contratto nei confronti del Monte, un debito di 983.959 scudi.
"Il giorno che temevo è finalmente arrivato. Dopo un'ispezione di qualche giorno fa, sono stato arrestato per furto dalle casse del banco dei pegni. E questo arresto sarà ricordato! Il pubblico ministero è venuto a prendermi sotto scorta... che scena farsesca, non sono certo una minaccia!
La mia collezione è appena stata sequestrata e lo Stato Pontificio la sta mettendo in vendita. L'opera di tutta la mia vita, che considero mia figlia, mi è appena stata sottratta. I giornali si stanno scatenando nel riportare questa "spettacolare rovina" e nel ridurmi a nulla."
Il Marchese Giovanni Pietro Campana viene graziato da Papa Pio IX. Il ministero degli Interni comunica al presidente del Tribunale la "graziosa disposizione" del papa di "commutare nell'esilio da tutti i suoi temporali domini" il residuo della pena, in cambio della cessione di tutti i miei beni allo Stato Pontificio per saldare il mio debito.
A seguito dell'arresto del marchese Giovan Pietro Campana per lo scandalo dei prelievi al Monte di Pietà, lo Stato pontificio crea una commissione per valutare le opere esposte all'interno della sua Villa museo al laterano e scegliere le opere da destinare ai Musei Vaticani.
Le collezioni di arte antica del marchese Campana, viene smembramente dallo Stato Pontificio per ripagarne il debito stimato di 983.959 scudi.
L'Inghilterra acquista alcune sculture e maioliche del Rinascimento italiano per adornare le pareti del museo di South Kensington, aperto da 10 anni.
Lo zar Alessandro II di Russia acquista una collezione di 787 oggetti: marmi antichi, vasi e bronzi. Ho sentito che la stampa francese si è indignata. Ingres, Mérimée e Delacroix hanno persino protestato! La reazione dev'essere la stessa in Italia. È una parte del nostro patrimonio che sta svanendo, e hanno ragione. Ma capisco l'importanza per i russi di possedere antichità; legittima la loro appartenenza all'Europa. Cultura e politica sono sempre state, e sempre saranno, intrecciate.
Napoleone III ad acquista tutto il resto per le collezioni del Palais de l'Industrie, nel Musée Napoléon.
La cifra finale ammonta a 4.800.000 franchi, molto di più dell'ammontare del debito.
Gli edifici di Villa Campana sono acquistata dallo scultore inglese Warrington Wood, che li riusa come proprio studio atelier:
"Tra gli studii di scultura più rinomati in Roma vi è quello dell'inglese Warrington Wood nella famosa Villa Campana, là dove si ammirava un giorno il magnifico Museo, la cui storia dolorosa ebbe tante versioni e fine così deplorabile.
Lo scultore Wood è artista non solo per lo ingegno e l'abilità, ma per l'ispirazione, l'entusiasmo e l'amore coscienzioso dell'arte sua.
Visitando le sue sale eleganti le cui volte furon dipinte dal Mantovani, quello stesso che decorò le splendide gallerie del Vaticano, si trova una interessante mostra di busti, statue e gruppi, che trattano per lo più soggetti classici. Appena entrati nella prima sala lo sguardo viene attirato da un'Eva stupendamente bella a metà giacente; essa volge il capo con atto d'ingenua curiosità verso una piccola serpe dal lato opposto. La posizione naturalissima, la venustà delle forme, la finitezza del lavoro, particolarmente nelle mani e nei piedi, ne fanno un opera ammirabile. Può dirsi questa una delle più belle Eve ideate da felice fantasia d'artista. Sentiamo che fu riprodotta varie volte per diversi compratori.
Rimpetto ad essa vi è una Proserpina, che raccoglie fiori, di grandezza naturale, bellissima statua anche questa, sulla cui treccia una vena di marmo colorato, lasciò come un raggio d'oro leggermente diffuso. Di fianco v'è un Elia colossale che con gesto sdegnoso e tremendamente fiero par profetizzi. È un lavoro classico. Un soavissimo gruppo rappresenta Marta e Maria Maddalena, più in là vedesi Rebecca ed una schiava ebrea, vaghissima. Una cara bimba che mezza nuda accosta all'orecchio una conchiglia e sta tutta intenta ad ascoltarne il suono, simile a quello prodotto dal fiotto del mare, è ritratta dal vero.
In fondo fra le colonne della seconda sala vi è un gruppo colossale che rappresenta Lucifero prostrato, e l'arcangelo Gabriello con la spada fiammeggiante in alto, col volto calmo e sereno qual s'addice al mandatario d'un ordine divino: nessuna ira o passione, nessuna nube o sforzo si palesa sulla sua fronte, a turbarne l'inalterabile serenità. Il contrasto fra questa calma e l'impotente furore di Lucifero, prostrato ma non domo, riesce assai efficace. Questo monumento fu ordinato al Wood dal Municipio del suo paese natio, Warrington, e adorna ora quella città."
Villa Campana viene demolità per l'attuazione del piano regolatore nell'area del Celio.
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