Informazioni storicheData: 1870 / 1910
Codice identificativo monumento: 10103
CronologiaL'antiquario Giuseppe Spithoever inizia dei lavori di urbanizzazione nella sua villa lungo via XX settembre. Sono creati quattro lotti e l'attuale Via Flavia.
Nella villa Spithòver, dirimpetto al Ministero delle Finanze, alla profondità di met. 10,00 sono state scoperte alcune latomie di pozzolana a due ordini, che si connettono senza dubbio a quelle ritrovate nelle fondazioni del quartiere vicino.
Rodolfo Lanciani.
Nella vigna Spithoever già Barberini, sotto il muro di fronte del tempio di Venere Ericina « hortorum Sallustianorum cioè sotto gli ultimi strati delle fondamenta, è stato scoperto uno stanzino profondissimo, lungo met. 2,40, largo met. 1,25, con pareti di reticolato per 2/3, e a cortina nel terzo superiore.
È coperto con volta a botte, nella quale s’apre un trombino rettangolo. Questo ipogeo era stato reso inaccessibile dopo la ricostruzione del tempio, in quanto che le fondamenta del muro di prospetto l’avviluppano e lo rinchiudono d’ogni parte. La facile immaginazione degli abitanti di quel quartiere, vi ha riconosciuto il sepolcro delle Vestali.
Rodolfo Lanciani.
Convenzione tra comune di Roma e l'antiquario Giuseppe Spithover, per la lottizzazione dei suoi terreni presso via XX settembre. La zona è sconvolta dai lavori e la valle viene completamente riempita di terra. Invano il Ministero dell'Istruzione tenta di evitare l'interramento dallo Spithover, che chiede un indennizzo troppo alto. Viene creata solo una piccola zona di rispetto a Piazza Sallustio, dove sono realizzati muri di contenimento posti attorno alle antiche rovine.
Nella costruzione dei piloni d'una casa prospiciente la via Venti Settembre, davanti al Ministero delle Finanze, e precisamente sotto il pilone n. 8, è stata trovata una camera tagliata nel tufo, posta a m. 14,50 sotto il piano stradale, ed in perfetto stato di conservazione.
Nelle sue pareti sono incavate delle piccole nicchie, terminanti a capuccina e di varie dimensioni. Nel centro vi ha un banco di tufo, alto m. 0,80, e largo m. 1,00. Due piccole scale, in parte interrate, conducono a due pozzi, anch'essi ricolmi di terra.
Nella parete che guarda mezzogiorno è un ingresso, conducente ad un cunicolo parimente tagliato nel tufo e lungo m. 2,40, il quale mette in altro cunicolo, e così via, formando una rete di cunicoli, larghi tutti m. 0,70, alti m. 2,00, ed alcuni colla pendenza del 40% al termine d'uno di essi si è trovato una camera, colla superficie di m. 3,80X2,10, contenente cinque nicchie; tre nella parete di fondo e due lateralmente a questa. In una di tali nicchie fu trovato ancora in posto un piatto di terracotta, di m. 0,90 di diametro, m. 0,12 di profondità, e m. 0,08 di spessore. Al centro della camera era uno scalino di tufo, con piccolo quadro ad incavo di m. 0,10, e con foro circolare di m. 1,00, di diametro, coperto da piccola volta, e con pavimento formato da tegole e battente rovesciato.
L'originalità di questa costruzione, il non trovarvisi nè ossa nò ceneri, fanno escludere l'idea di sepolcreto o catacomba; la strana pendenza dei cunicoli e la loro costruzione, non acccnano ad opere di drenaggio o ad altri lavori idraulici, sicché dobbiamo piuttosto riconoscere in questo labirinto sotterraneo uno speleo di Mitra; e così si spiegheranno le uicchie ed i banchi di tufo, tutte cose proprie del culto mitriaco. Probabilmente la camera colle cinque uicchie , ov' era il piatto, era luogo destinato ai sacrifici, mentre nella prima si dovrebbe riconoscere il triclinium.
Luigi Borsari.
Nella vigna Barberini-Spithover, ora quartiere Sallustiano, costruendosi un fabbricato a contatto di quello descritto nelle Notizie di Gennaio del corrente anno, sono state ritrovate grandiose latomie, profonde ben 12 metri sotto il piano stradale.
Esse appartengono al gruppo scoperto nel decorso inverno, anzi formano continuazione immediata alla parte allora esplorata, e descritta nelle Notizie citate di sopra. Sono attualmente visibili circa dieci vani di varia misura, tutti scavati nel cappellaccio. Alcuni contengono nicchie, sedili, are o piedistalli, ricavati medesimamente dal sasso vivo.
Due soli ambienti hanno pareti rozzamente intonacate. Sopra gli accennati altari o piedistalli, stanno collocati grandi piatti di terracotta, simili in tutto al catino precedentemente scoperto.
Rodolfo Lanciani
A via Flavia, nell'ex villino Spithoever sono venuti in luce avanzi di muri di sostruzione, su cui si elevavano muri in reticolato. Tra due muri laterizi, il cui spessore è di m. 0,60, distanti tra loro m. 2,65, rimaneva un piccolo tratto di pavimento in opus sectile, il cui piano trovasi a m. 2,80 sopra il piano della via Flavia.
A m. 14 dal muro della via Flavia ed a m. 2,80 sopra il livello stradale sì è scoperto un muro semicircolare, lungo m. 5,60, intorno ad un pavimento a mosaico bianco e nero (m. 4 X 2).
Il muro appare dipinto in colore rossastro con una fascia chiara; in un piccolo quadro (m. 0,15 X 0,19) e rappresentato un pesce: degli uccellini si vedono nel campo. È stato donato al Museo Nazionale Romano, dove sarà meglio ripulito.
Dante Vaglieri.
In via Flavia, nell'ex villa Spithover, nei lavori dì sterro per il nuovo fabbricato della Società Sallustiana, è stato scoperto al piano di quella vìa e alla distanza di m. 43, un tratto di muro in opera reticolata incerta, in direzione da nord a sud; i pìccoli pezzi dì tufo del rivestimento esìstevano soltanto dal lato verso est, l'altro essondo grezzo. Il muro era fondato su cappellaccio ed aveva uno spessore di m. O.60.
Nell'ìstessa area, entro una cavità, che sembra sìa stata appositamente eseguita per nasconderveli in temmpi forse non antico, si rinvennero due notevoli frammonti marmorei. Il primo, è una statua rappresentante un Sileno con nebride. La testa volta verso sinistra è coronata di edera. Mancano lo gambe e le braccia. Il lavoro della parte posteriore indica evidentemente che la statua aderiva alla parete.
Il secondo è una lastra, che doveva riposare sopra un piano, scolpita sulle duo fronti. È rotta superiormente: ma la rottura è antica, essendo ancora confitte nel marmo le spino di bronzo che riunivano le due parti. Su uno dei lati in rilievo bassissimo sono scolpiti due Fauni danzanti, con grandi pelli di tigre: uno dei due alza un segugio mostrandogli una lepre. Sull'altra faccia a grande rilievo sono rappresentate le protomi incoronate di un Sileno e di una Menade eseguite con un magistero veramente ammirevole.
Dante Vaglieri.
Nell'ex-villa Spithoever, verso via delle Finanze, si sono rinvenuti altri frammennti di sculture marmoree, che servirono di abbellimento in un giardino, probabilmente per ornare una fontana.
Notevole tra essi una statua di Fauno acefalo, seduto su un otre. Il simulacro di un montone legato per le zampe. Si scoprirono inoltre un braccio, una mano, un bel frammento di candelabro con foglie di quercia e ghiande, una base di bel pilastro ed altri pezzi di minor conto e e frammenti di terracotta decorativa. Sopra un pezzo di tufo (m. 0,57 X 0,40 X 0,18) si legge: CAEVI ET SCANTI PARIES CRASSVS P III COMMVNIS.
In questo medesimo sterro tornarono in luce parecchi avanzi di muri a reticolato e altri in laterizio.
Dante Vaglieri.
Proseguendosi il grande sterro nel fondo già Spithòver a via Flavia, dove appunto avvennero le scoperte segnalate in queste Mozizie, è stato trovato un piccolo gruppo di marmo, posato sopra una base circolare e rappresentante un fauno che cavalca un caprone. Di questo è scolpito soltanto il busto che dalla base stessa emerge dai fianchi in su. Il gruppo fu raccolto in frammenti, e manca della testa e delle braccia del fauno e del muso del caprone. Misura m. 0,70 di massima larghezza.
Angiolo Pasqui.
Viene demolita la palazzina Spithoever al Sallustiano.
Progetto
Committenti e finanziatori
Casati e Famiglie
Stampe antiche1874
John Henry Parker
Horti Sallustiani
The Archeology of Rome
1851
Luigi Cavalieri
Orti di Sallustio
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1851
Luigi Cavalieri
Sepolcro delle Vestali
Principali monumenti di Roma e sue vicinanze
1843
Gaetano Cottafavi
Circo di Sallustio
Raccolta delle principali vedute di Roma e suoi contorni
1834
Bartolomeo Pinelli
Vista dal Convento della Vittoria
Views in Rome
1823
Veduta del Casino Barberini
1775
William Pars
Ingresso a porta Salaria
1762
Giovan Battista Piranesi
Reliquiae substructionum et anteridum moenium veteris Urbis
Campus Martius Antiquae Urbis
1756
Giovan Battista Piranesi
Horti Sallustiani
Le Antichità Romane - Tomo I
1708
Bonaventura van Overbeek
Jardins de Salluste
Les restes de L'Ancienne Rome