Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 10136
CronologiaViene realizzato un muro di delimtazione del Campus Judaeorum in Trastevere, in modo da evitare ampliamenti.
Papa Urbano VIII emana una bolla che vieta l'utilizzo di lapidi nel cimitero ebraico del campus judaeroum, utilizzando quelle già presenti come materiale da costruzione delle mura gianicolensi in costruzione.
Papa Innocenzo X concede alla Compagnia Ebraica di Carità e Morte di acquiire dei terreni nella vallle Murcia per costruire un nuovo cimitero ebraico.
Papa Innocenzo X impone alla Compagnia Ebraica di Carità e Morte di spianare ed abbandonare il Campus Judaeorum in Trastevere.
Durante i lavori di demolizioni delle mura Gianicolensi per l'apertura di Viale Trastevere, sono ritrovate numerose lapidi dell'antico cimitero ebraico a Porta portese, utilizzate come materiale da costruzione.
Per i lavori della nuova fogna nella via Anicia dall'angolo della piazza di s. Francesco fin presso la chiesa di s. Maria dell Orto, alia profondità di m. 6,50/7,00, si è incontrato quasi continuamente il selciato di un'antica strada romana, che segue la medesima direzione della odierna via Anicia.
Fra la terra è stato raccolto un pezzo di lastrone marmoreo, appartenente alla fronte di un sarcofago, che era ornato con le solite baccellature ondulate. Vi rimane la metà dell'iscrizione sepolcrale.
Questo marmo proviene certamente dal noto cimitero giudaico della via Portuense. Era questo uno dei tanti luoghi di riunione che gli Ebrei avevano in Roma nell'età imperiale, e la cui denominazione frequentemente era derivata da quella del sito stesso ove le sinagoghe erano edificate. Così, oltre quella degli Augusterses, si trovano menzionate le sinagoghe dei Campenses, degli Agrippenses, dei Siburenses, dei Volumnenses, dei Calcarienses ete. (cfr. Marucchi, Di un nuovo cim. giudaico della via Labicana p. 9).
Giuseppe Gatti.
Gruppi e Istituzioni