Informazioni storicheData: 1909
Codice identificativo monumento: 10171
CronologiaIn sostituzione dell'antico scalo di Ripa Grande, viene avviata la costruzione del nuovo porto fluviale di Roma a valle del ponte in ferro della ferrovia Roma - Pisa. La struttura sarà dotata di raccordamenti ferroviari con gru elettriche e vasti impianti commerciali.
Registrato alla Corte dei conti il decreto ministeriale che sopprime la Sezione doganale di Ripagrande istituisce la nuova Sezione doganale Nuovo Porto Fluviale.
Con un Decreto Legge che prevedeva un ulteriore ampliamento della zona industriale, nasce lo S.M.I.R (Ente autonomo per lo sviluppo marittimo ed industriale di Roma).
L'Apuano, il galleggiante che trasporta il Monolite del Foro Italico, giunge al Porto fluviale di San Paolo.
Alle 09.00, infatti una flottiglia di 20 gozzi (partiti da Napoli per rendere omaggio a Roma al Milite Ignoto), raggiunge il porto industriale di San Paolo, dove viene accolta dall'urlo delle sirene degli stabilimenti vicini e dall'applauso della folla ammassata lungo i parapetti delle due rive. Alle 17.30 le imbarcazioni, sono ricevute dai dirigenti del Dopolavoro, dai rappresentanti del Governatorato e dalle Associazioni fluviali, ed infine attraccarono presso lo scalo del Regio Circolo Canottieri Tevere e Remo, da cui l'indomani sarebbero iniziate varie regate.
Bombardamenti alleati allo scalo ferroviario di Trastevere e di nuovo all'Ostiense, che si dimostrò un'altra volta impreciso, più di quello precedente.
Le bombe cadono su via delle Conce, via dei Magazzini Generali (distrutti i magazzini Taburet) e via Pellegrino Matteucci (distrutta la tipografia Salomone).
A via del Porto Fluviale, una bomba cadde sullo Stabilimento di Arti Grafiche Luigi Salomone, per fortuna prontamente evacuato. Viene completamente sventrata la grande sala contenente le macchine tipografiche, dove rimane in piedi solo una delle sei finestre ad arco, mentre viene risparmiata la parte dello stabilimento con la direzione e gli uffici.
Nella zona degli Alberghi Suburbani alla Garbatella, viene centrato il lotto 41 (l'albergo bianco) sede dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia. Era pieno di bambini, ma per fortuna la maggior parte riuscirono a salvarsi.