Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 10347
CronologiaL'imperatore Claudio restaura il tratto urbano ad arcate dell'Acquedotto Vergine. Rivestimento in travertino degli archi e monumentalizzazione di quelli che sorpassano la via Salaria vetus e la via Flaminia.
Nel giardino già Coloziano, poi del Bufalo ed ora Polverosi, con ingresso in via del Bufalo n. 133, scavandosi lungo lo speco della Vergine, per il collocamento del sifone di sottopassaggio alla nuova via del Tritone, sono state scoperte due arenazioni dell'antico acquedotto. Costruite a bugna rustica di travertino, col canaletto piano, recano sorpresa per la bellezza dell'architettura, e per la conservazione perfetta.
Rodolfo Lanciani
Durante i lavori di ricostruzione dell'interno del Palazzo De Angelis a Via del tritone, per la costruzione della nuova sede della Rinascente, emergono notevoli ritrovamenti archeologici. Sotto la guida dell’archeologo Roberto Egidi, emergono resti di due acquedotti e della Salaria Vetus con sepolcri del I a.C che vi si affacciavano, insulae e tabernae di prima e media età imperiale, una domus signorile impreziosita di uno stibadium, un piccolo impianto termale del IV d.c. Tutto decorato con mosaici e pavimenti in marmi policromi.
Stampe antiche1851
Luigi Canina
Vedute delle reliquie dell'Acqua Vergine
Gli edifizj di Roma antica - Volume IV
1835
Giovanni Battista Cipriani
Acquedotto dell'Acqua Vergine
Itinerario figurato degli edificij più rimarchevoli di Roma
1756
Giovan Battista Piranesi
Tavola degli acquedotti di Roma
Le Antichità Romane - Tomo I