Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1467 / 1911

Codice identificativo monumento: 1051

Cronologia

1460: Papa Paolo II fa prelevare una vasca ovale in granito rosa dalla piazza antistante la chiesa di San Giacomo al Colosseo. Originariamente scoperta nelle Terme di Carcalla, collocandola di fronte al suo Palazzo a piazza della Concha (oggi piazza venezia).

27/1/1466: Papa Paolo II, per abbellire piazza San Marco (limitrofa al suo palazzo cardinalizio), fa trasportare dalle Terme di Carcalla una vasca di granito identica a quella già trasferita nella vicina piazza della Concha.

1592: Viene inaugurata la fontana di piazza della Concha, adossando al Vividarium la vasca già presente nella piazza e usando come sfondo una colossale statua di Marforio.

1594: La fontana di piazza della Concha viene modificata. Il condotto dell'Acqua Vergine è troppo basso, e non permette di raggiungere una buona pressione. Pertanto la vasca in granito viene posizionata in una piscina per ovviare il problema della pressione mentre il grande gruppo marmoreo viene spostato in piazza del Campidoglio, sul muro dell'incompiuto terzo palazzo.

1621: La Vasca della fontana di Piazza Venezia viene sostituita con una nuova più piccola di forma esagonale, scoperta in una vigna dei Farnese presso porta San Lorenzo e conservata nel cortile di Palazzo Farnese. La vecchia vasca viene trasportata a Piazza Farnese per affiancare la gemella, già li trasferita in passato.

1860: Papa Pio IX decide di smontare la fontana di Piazza Venezia e spostare la vasca ad ornare la salita del Pincio.

15/1/1910: Iniziano i lavori di demolizione e ricostruzione di Palazzetto Venezia.

9/7/1929: Su sollecitazione dello stesso Evan Gorga (che rimasto vedovo, per i debiti contratti aveva già dovuto cedere in garanzia, oltre la metà delle sue raccolte), il ministero della Pubblica Istruzione, nel timore che un patrimonio così importante possa andare disperso, pone un vincolo di interesse storico, artistico-archeologico ed etnografico e mette sotto sequestro amministrativo le sue collezioni, esteso anche agli oggetti in possesso dei creditori. Una sorta di immensa e sterminata Wunderkammer, composta da circa 150.000 pezzi dal valore stimato in circa duecento milioni di lire, suddivisi in trenta collezioni, comprendenti armi antiche, terrecotte, bilance, giocattoli e farmacie da viaggio, tra le quali spiccava per ricchezza quella dedicata agli strumenti musicali. Il materiale viene trasferito nei depositi di diverse sedi museali: la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, i sotterranei del Vittoriano, le soffitte di Palazzetto Venezia. Il Gorga propone di cedere allo Stato tutto il materiale, in cambio della creazione di una fondazione per la rinascita dell'arte lirica in Italia. La fondazione si sarebbe dovuta articolare in due istituzioni: il "collegio lirico", aperto alla formazione dei giovani cantanti di talento, e il "teatro massimo del popolo", una sorta di tempio della lirica destinato, grazie a un'organizzazione efficiente e tecnicamente d'avanguardia, a sostituire i teatri minori, ormai in piena decadenza, e a facilitare l'affermazione di giovani cantanti.


Fonte: Dizionario Biografico degli Italiani Treccani

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