Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

★ ☆ ☆ ☆ ☆

Data: 1145 / 1827

Codice identificativo monumento: 10554

Cronologia

18/3/1145: Cencio Frangipane acquistano dai Monaci di San Gregorio una proprietà nei pressi delle rovine del Settiziono e la Torre della Moletta. L'Arco di Costantino e di Tito sono trasformati in accessi alla cinta muraria del Campo Torrecchiano.

1257: Brancaleone degli Aldalò viene richiamato a Roma dal Comune dopo una sollevazione popolare contro i baroni. Distrugge un centinaio di torri baronali per punirli delle loro ingerenze nella politica cittadina. tra queste la Turris Chartularia.

1823: Si concludono i restauri all'Arco di Tito. Viene posta una iscrizione sul lato ovest dell'attico, per ricordare il Papa Pio VII committente e gli architetti che si sono occupati del restauro. Raffaele Stern e Giuseppe Valadier.

1827: Durante la demolizione di una torre medievale costruita nell'area del foro, emergono le fondamenta di un antico edificio, identificato come i resti del tempio di Giove Statore.

Descrizione

La torre prese il nome di Turris Chartularia perché era vicino al chartularium, cioè l’archivio del precedente impero bizantino

Casati e Famiglie

Stampe antiche

url Condividi pagina

Condividi la pagina sui social network