Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 10762
Cronologia Presso la estrema punta dell'arco Muto, che costituisce il capo d'Anzio propriamente detto, il Genio militare ha fatto eseguire due saggi di esplorazione del suolo, sul quale deve essere costruito il Semaforo.
Il primo saggio, praticato sul ciglio dell'aggere, quasi a piombo sul Hiutainlo Aldobrandini, ha confermato che la parte superiore dell’aggere stesso, a partire dal piano generale di campagna, è artificiale: formata cioè con i frantumi di pietra are- — naria (macco) estratti dallo scavo del fossato.
Il secondo saggio è stato eseguito presso l'estremità occidentale della scena del teatro. Sono tornate in luce due stanze, o parti di due stanze, costruite in origine con muro a cortina, e restaurate al tempo di Adriano con muro misto di cortina e di reticolato.
Il pavimento della prima è di semplice cocciopisto: quello della seconda è di mosaico a chiaroscuro, di composizione così bizarra e strana, che ho dovuto tentare la prova più volte, prima di trovare il bandolo del disegno. È un miscuglio inverosimile di circoli, losanghe, triangoli mistilinei, segmenti ecc., che deve aver costato di molta fatica all’inventore ed all’esecutore, senza poi raggiungere un effetto gradevole ed armonioso. Le pareti di questa stanza hanno intonaco a polvere di marmo, dipinto a fondo arancione.
Rodolfo Lanciani.
Neil'area della villa Adele, di proprietà del principe D. Giuseppe Borghese, e precisamente a m. .52 di distanza dall ingresso alla medesima villa, facendosi uno sterro per la colmatura di un fossato, è tornato a luce un tratto di antichissima muraglia, formato di tre ordini di massi regolari, in opera quadrata, di pietra locale, aventi l'altezza costante di due piedi romani (m. 0,60), disposti a gradazione sul declivio della collina. Trattasi certamente di un avanzo della cinta fortificata della città volsca, e credo che tale costruzione debba risalire tra il VI e il VII secolo avanti Cristo.
A questo avanzo veggonsi sovrapposte ed addossate altre costruzioni dell'epoca imperiale, parte in opera reticolata, parte di struttura laterizia, con paramento formato da tegoli di veccliie fabbriche disfatte.
Tra gli avanzi del muro dell'età imperiale si rinvenne un numero considerevole di anfore di varia forma, incassate nel terreno, prive di bollo o di iscrizioni.
Nella parte interna del muro di recinto, e le fabbriche, ove probabilmente elevavaai il terrapieno, si scopri un puzzo di forma circolare, del diametro di m. 0,75, con pareti cilindriche, costruite di conci di pietra locale sino ad una certa profondità dalla bocca. Le stesse pareti prendevano poi la forma quadrata sino alla profondità di in. 12 circa.
Giovanni Battista Giovenale, D. Marchetti.