Informazioni storicheData: 1586
Codice identificativo monumento: 1114
CronologiaPer risolvere la piaga sociale della povertà che imperversava a Roma, Papa Sisto V, investe 30.000 scudi per fondando un ospizio dedicato ai mendicanti. Acquista diverse case presso ponte Sisto e le fa ristrutturare da Domenico Fontana. L'ospizio può ospitare fino a duemila persone, offrendo ai bisognosi di ambo i sessi alloggio, vitto, vestiario e la possibilità di imparare un mestieri. All'interno sono presenti oratori, dormitori, cucine, refettori, orti e spezierie.
Papa Sisto V incarica l'architetto Domenico Fontana, di distruggere gli ultimi resti del Settizonio per prelevare materiali da costruzione per le sue nuove fabbriche. I lavori costano 905 scudi, abbondantemente compensati dal ricavato in peperino, travertino, marmi rari e colonne. Trentatré blocchi di pietra sono usati nella fondazione dell'obelisco di Piazza del Popolo; 104 blocchi di marmo nel restauro della Colonna Antonina, includendo la base della statua di San Paolo che la corona; 15 nella tomba del Papa nella Cappella del Presepio in Santa Maria Maggiore, e altrettanti nella tomba di Pio V; la scalinata della Casa dei Mendicanti presso Ponte Sisto, il «lavatore» per servizio delle povere donne alle Terme di Diocleziano, la porta del Palazzo della Cancelleria, la facciata nord di San Giovanni in Laterano, con il cortile e la scalinata, infine la chiesa di San Giacomo degli Schiavoni.
Papa Clemente XI autorizza i cardinali protettori dell'Ospizio Apostolico San Michele di procedere agli acquisti necessari ad ampliare la fabbrica per ospitare i vecchi dall'Ospedale di Ponte Sisto e le Zitelle del Laterano.
In seguito ai lavori per la sistemazione del Tevere, cominciano le demolizioni della parte meridionale dell'Ospizio dei Mendicanti. Viene distrutta La Cappella di San Francesco, e smontato il Fontanone di Ponte Sisto: "la fonte divenne preda del piccone demolitore, ad onta dell'opposizione del Municipio. Fu unanime una esplosione di sdegno, se ne occuparono giornali italiani ed esteri e implacabile tuonò la voce di Miss Ouida che esasperata dalla distruzione della sua fontana, la definiva nel Times “uno dei più esecrabili oltraggi fatti all'arte ed alla storia. I frammenti dell'ex mostra vennero quindi deposti sulla vicina sponda del Tevere, e l'ali dell'oblio scesero sull'antico monumento"
Progetto
Committenti e finanziatori
Residenti famosi
Gruppi e Istituzioni
Casati e Famiglie
Stampe antiche1896
Ettore Roesler Franz
Palazzo dei Cento Preti
Roma sparita
1847
Domenico Amici
Fontana dell'Acqua Paola a Ponte Sisto
Raccolta delle vedute dei Contorni di Roma
1836
Antonio Acquaroni
Ponte Sisto
Ponti antichi sul Tevere e sull'Aniene
1823
Luigi Rossini
Veduta del Tevere con ponte Sisto
Raccolta delle più interessanti vedute di Roma antica
1759
Giuseppe Vasi
Collegio Ecclesiastico a Ponte Sisto
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro IX
1754
Giuseppe Vasi
Spiaggia della Regola
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro V
1745
Fontanone di ponte Sisto
Roma antica, e moderna
1697
Lievin Cruyl
Prospectus Ponte Sixti
Theasurus antiquitatum romanarum
1697
Giovan Battista Falda
Fons Saliens in Ponte Sixti
Theasurus antiquitatum romanarum
1691
Giovan Battista Falda
Fontana in ponte Sisto in capo strada Giulia
Le fontane di Roma nelle piazze, e luoghi publici della città
1690
Tiburzio Vergelli
Fontana in Capo ponte Sisto
Le fontane publiche delle piazze di Roma
1689
Pompilio Totti
Fontana di papa Sisto V
Ritratto di Roma moderna
1615
Aloisio Giovannoli
Mostra dell'Acqua Paola
Vedute degli antichi vestigj di Roma
1590
Natale Bonifacio
Portale dell'Ospedale dei mendicanti
Fabriche di Sisto V fatte da Domenico Fontana
1589
Ambrogio Brambilla
Opere di Sisto V
Speculum Romanae Magnificentiae