Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1586 

Codice identificativo monumento: 1114

Cronologia

1587: Per risolvere la piaga sociale della povertà che imperversava a Roma, Papa Sisto V, investe 30.000 scudi per fondando un ospizio dedicato ai mendicanti. Acquista diverse case presso ponte Sisto e le fa ristrutturare da Domenico Fontana. L'ospizio può ospitare fino a duemila persone, offrendo ai bisognosi di ambo i sessi alloggio, vitto, vestiario e la possibilità di imparare un mestieri. All'interno sono presenti oratori, dormitori, cucine, refettori, orti e spezierie.

1588: Papa Sisto V atorizza il suo architetto Domenico Fontana, di distruggere gli ultimi resti del Settizonio per prelevare materiali da costruzione per le sue nuove fabbriche. I lavori costano 905 scudi, abbondantemente compensati dal ricavato in peperino, travertino, marmi rari e colonne. Trentatré blocchi di pietra sono usati nella fondazione dell'obelisco di Piazza del Popolo; 104 blocchi di marmo nel restauro della Colonna Antonina, includendo la base della statua di San Paolo che la corona; 15 nella tomba del Papa nella Cappella del Presepio in Santa Maria Maggiore, e altrettanti nella tomba di Pio V; la scalinata della Casa dei Mendicanti presso Ponte Sisto, il «lavatore» per servizio delle povere donne alle Terme di Diocleziano, la porta del Palazzo della Cancelleria, la facciata nord di San Giovanni in Laterano, con il cortile e la scalinata, infine la chiesa di San Giacomo degli Schiavoni.


Fonte: Rodolfo Lanciani, Rovine e scavi di Roma antica

31/1/1708: Papa Clemente XI autorizza i cardinali protettori dell'Ospizio Apostolico San Michele di procedere agli acquisti necessari ad ampliare la fabbrica per ospitare i vecchi dall'Ospedale di Ponte Sisto e le Zitelle del Laterano.

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