Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Data: 1881 / 1926

Codice identificativo monumento: 11188

Cronologia

1836

Un numero ristretto di signori, inglesi e romani, capeggiati da lord Chestertfield e il principe Don Livio Odescalchi, organizzano le prime cacce alla volpe a Roma.

Le battute si svolgono con personale, cavalli e cani fatti appositamente venire dall'Inghilterra:

"Lord Chester field, venuto a Roma a passare l'inverno, aveva portato seco i suoi valli ed alcune dozzine ca si era dato ad inseguire le volpi nella vasta campagna che sta intorno alla città, e ad unirsi a lui aveva invitato alcuni pochi amici fra i quali il principe Livio Odescalchi.

Dopo questa prima stagione, che si potè chiamare privata, lord Chesterfield rimpatriando lasciò in dono la muta al principe Odescalchi.

Questi istituì l'anno seguente con vari amici la Società per la caccia alla volpe e ne fu eletto Presidente (Master of the hounds)."

Fonte: L'Illustrazione Italiana. 6 gennaio 1924.

19/11/1844

Caduta mortale da cavallo di Sir John Bertie Mathew, durante una battuta di Caccia alla Volpe.

Il governatore di Roma e direttore generale di polizia, che era monsignor Giuseppe Zacchia, pubblica una severa Notificazione contro tali rischiosi esercizi, e specialmente contro lo sfeep chase, comminando ai contravventori, fra altro, la perdita dei loro cavalli.

L'ordinanza però, cadde ben presto in oblìo, le caccie a cavallo continuarono, il fiore della aristocrazia, romana e straniera, continuò ad acco; rervi sempre più; e sorse, nel maturare dei tempi, un Circolo della Caccia, che è il più aristocratico di Roma.

Fonte: L'Illustrazione Italiana. 12 febbraio 1911.

1845

Lord George Stanhope, Conte di Chesterfield, organizza due giornate di corse sul terreno della tenuta Torlonia a Capannelle (limitrofo all'attuale area dell'ippodromo attuale) che fino ad allora era un luogo deputato a battute di caccia alla volpe.

1881

Il crescente interesse per l'equitazione porta alla nascita del Jockey Club Italiano e della Società degli Steeple Chase.

Viene quindi avviata la costruzione di un campo corse nella tenuta di Capannelle, sulla via Appia nuova.

Don Marcantonio Colonna, duca di Marino e presidente della Società Romana e del Jockey Club Italiano, in vista dell'organizzazione di un Derby di Roma, stabilisce l'adozione delle norme di Newmarket, capitale del galoppo inglese, uniformando così il regolamento capitolino agli standard europei.

5/1882

In questa tenuta, posta circa al sesto miglio a sinistra dell'Appia nuova, ed appartenente al sig. Paolo Emilio Merolli, mentre la società delle corse faceva eseguire alcuni tasti nel terreno per costruirvi le tribune, furono scoperti gli avanzi di un'antica villa. L'egregio prof. Lanciani così descrive questi trovamenti.

Vi si riconosce un muro, formato con tre ordini di pietra di tufa e peperino, sul quale posano alcune colonne anche di peperino. Le basi di esse presentano la particolarità, di avere il plinto rotondo come il toro: di più sono collocate tutte sopra un grosso lastrone di piombo. Dalla parte dell’atrio si riconosce il canalone, che raccoglieva lo stillicidio del portico. Quivi corre un tubo di piombo, il quale conserva il nome dello stagnaio eLEVTHERI

Sono stati ritrovati molti pezzi di grandi dolii, restaurati nelle screpolature con croci di piombo; molti rombi di porta santa da. pavimento; molti pezzi di bleu vestoriano; una statuina di Minerva in piombo; quindici mattoni bollati, e tre o quattro lucerne con varii emblemi nel piatto ».

Fonte: 1882. Notizie degli scavi di antichità.

18/4/1883

Progetto

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