Informazioni storicheData: 1856 / 1873
Codice identificativo monumento: 11285
CronologiaPapa Pio IX dispone la costruzione di 4 linee ferrate per collegare i territori dello stato pontificio.
I nuovi collegamenti sono diretti da Roma a: Ceprano (al confine Napolitano per poi proseguire verso Napoli); Bologna (principale centro dello Stato Pontificio dopo Roma); Civitavecchia (maggiore approdo marittimo); Anzio.
Allo scopo vengono costituite tre società che, in onore del papa, assunsero l'appellativo comune di "Pio": 1) Pio Latina; 2) Pio Centrale; 3) Pio Emilia.
Sottoscritto l'accordo per la costruzione della ferrovia Roma-Frascati tra il Comitato Governativo e la Società Pia-Latina.
Dopo che la società romana Pia-Latina non era riuscita a mantenere le obbligazioni assunte, viene costituita una nuova società, la Compagnia della strada ferrata da Roma a Frascati, con prolungamento facoltativo fino alla frontiera Napolitana ottenne la facoltà di prolungare la ferrovia fino ad Albano e Velletri.
Approvati gli statuti della Compagnia della strada ferrata da Roma a Frascati.
La costruzione dell'infrastruttura viene affidata alla ditta britannica John Oliver York & Co.
Papa Pio IX inaugura la prima ferrovia dello Stato Pontificio, la Roma-Frascati.
A Frascati la stazione viene realizzata ad alcuni km dal centro abitato nella località Campitelli, mentre a Roma viene posta presso Porta Maggiore.
Per la notevole distanza dall'abitato, viene attiva la linea piazza Montecitorio-porta Maggiore.
Sono programmati cinque viaggi al giorno, tre al mattino e due il pomeriggio con un tempo di percorrenza di 28 minuti.
La dotazione d'esercizio comprende sei locomotive di fabbricazione britannica e altrettanti vagoni (i nomi delle quattro locomotive principali, “Pio”, “Pietro”, “Paolo” e “Giovanni” furono scelti personalmente da Pio IX).
La Ferrovia Roma Frascati viene attivata al servizio viaggiatori.
Siglato un nuovo atto di concessione per i lavori di costruzione della ferrovia Roma-Confine (Ceprano). Sono incluse nuove condizioni economiche e in conseguenza la società si ricostituisce come Società privilegiata Pio-Latina delle strade ferrate da Roma a Frascati e da Roma al confine Napolitano.
Si decide di unificare in un unico edificio gli arrivi e le partenze delle linee Roma-Frascati e Roma-Ceprano da realizzare presso la Villa Massimo, già Peretti Montalto.
La nuova ferrovia viaggierà unificata fino a Ciampino (km 12) diramandosi in due tronconi per Frascati (7 km) mentre l'altro ramo proseguirà in direzione di Cecchina (Albano).
Viaggio inaugurale del treno papale di Pio, dalla stazione di Porta Maggiore (ancora capolinea delle linee ferroviarie pontificie) il treno raggiunge la stazione di Cecchina (Albano). I tre vagoni che compongono il treno sono stati commissionati dalle Società “Pio Centrale” e “Pio Latina” ad aziende francesi per farne dono al Pontefice.
Per consentire il passaggio nelle mura aureliane dei treni diretti alla Stazione Centrale (in costruzione alle terme), sono create delle nuove arcate di sostegno del condotto dell'Acquedotto Felice, a nord di Porta Maggiore.
Inaugurazione ufficiale della linea ferroviaria Roma-Velletri-Segni-Frosinone-Ceprano, sancendo il completamento del collegamento fino al confine napoletano.
Il cuore della cerimonia si svolge presso la nuova stazione di Velletri, dove si incontrano i convogli provenienti da Roma e quelli giunti da Ceprano, l'ultimo avamposto dello Stato Pontificio.
Nonostante l'importanza storica dell'evento, Papa Pio IX è costretto a disertare la celebrazione a causa di alcuni problemi di salute che gli impediscono di presenziare.
Consegna al pubblico esercizio della nuova tratta ferroviaria che da Ciampino, passando per Velletri e Segni-Paliano (oggi Colleferro-Segni), raggiunge l'ex confine pontificio alla stazione di Ceprano-Falvaterra.
Inaugurazione del collegamento ferroviario diretto tra Roma e Napoli, unendo finalmente lo Stato Pontificio al Regno d'Italia. L'opera giunge a compimento con la realizzazione dell'ultimo tratto di binari mancante tra la stazione di Ceprano-Falvaterra (l'ultima in territorio papale) e quella di Tora-Presenzano (situata nel territorio italiano). Questa saldatura trasforma la linea in un'unica arteria continua, eliminando la necessità di interruzioni al confine.
Contestualmente viene aperta al pubblico la Stazione Centrale delle Ferrovie Romane. Lo scalo accoglie i viaggiatori in una sistemazione ancora provvisoria, in attesa del completamento delle strutture monumentali: la parte architettonica è limitata a un capannone per i binari, mentre come uffici e servizi sono stati adattati gli spazi delle 'botteghe di Farfa, una vecchia schiera di caseggiati fino ad allora utilizzata da artigiani e artisti.
La Stazione Centrale delle Ferrovie romane, viene raccordata con circa 12 km di ferrovia a tutte e tre le principali direttrici ferroviarie dello stato pontificio, la linea per Civitavecchia (che si attestava a Porta Portese), quella di Napoli (che si attestava fuori Porta Maggiore), e quella di Ancona-Bologna.
Entrata in esercizio della seconda Stazione Centrale delle Ferrovie romane a Termini. La linea Roma-Frascati viene collegata con la nuova stazione e la vecchia stazione di Porta Maggiore viene demolita.
Inaugurazione ufficiale della nuova Stazione centrale delle Ferrovie romane a Termini.
DescrizioneStazione terminale al servizio della linea Roma-Frascati.
Gruppi e Istituzioni
Stampe antiche