Informazioni generali

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Cronologia

820: Pasquale I sposta il corpo del papa Celestino I dalle Catacombe di Priscilla a Santa Prassede.

2/2/1926: Firmata la convenzione tra l'Istituto romano beni Stabili ed il Governatore di Roma per la riqualificazione della zona dei Cesarini (attuale Largo Argentina). Avvio dei lavori di demolizione che si svolsero in tre tempi: · demolizione dei palazzi Acquari e Rossi che si affacciavano su via di Torre Argentina; demolizione di parte del palazzo Chiassi-Cesarini fino al limite della retrostante chiesa di S. Nicola ai Cesarini; demolizione del fronte prospettante su Corso Vittorio; demolizione dei fronti prospettanti sulle vie Florida e S. Nicola ai Cesarini.

25/6/1927: Il Comitato di Storia ed Arte del Governatorato decise di procedere allo sterro generale nell'area in demolizione ai Cesarini, per una valutazione esatta dei resti "degni di essere conservati". Gli scavi sono diretti dall'archeologo Giuseppe Marchetti Longhi.

23/8/1928: Terminano le demolizioni nell'area dei Cesarini. Appare chiaramente la presenza di quattro templi di epoca repubblicana.

13/9/1928: A seguito di una supplica inviata dall'archeologo Giuseppe Marchetti Longhi, Mussolini dichiara la non edificabilitā nell'area di Largo Argentina, riconoscendo l'importanza storica dei ritrovamenti in corso.

15/10/1928: Per realizzare la nuova area archeologica del Foro Argentina, il governatorato decide di rimborsare alla alla Societā Romana dei Beni Stabili, i soldi giā spesi per acquistare e demolire le case (venti milioni di lire).

21/4/1929: Mussolini innaugura l'area archeologica di Largo Argentina.

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