Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 1146
CronologiaUn vasto incendio colpisce la città provocando ingenti danni ai monumenti, tra i quali la basilica Giulia.
Negli sterri della villa Farnesina è stato scoperto, sul confine con l'orto di s. Giacomo in Settimiana, un elegante pavimento a musaico policromo, lungo e largo met. 3,25. È racchiuso da una fascia con treccia a chiaro-scuro, e diviso in circoli e semicircoli con festoni a smalto verde. Su questo pavimento giaceva un gruppo di eleganti lucerne.
Rodolfo Lanciani.
Mentre si eseguivano alcuni scavi nella cantina della casa n. 53 in via della Lungara, sepolto dentro terreno di scarico si trovò uno dei più volgari sarcofagi fittili del periodo imperiale, lungo m. 1,17 largo m. 0,30, dentro il quale era un pugno di ossa.
Quasi nel mezzo del cortile grande delle Celle vinarie Nova ed Arrunziana, sulle sponde della Farnesina, è stata scoperta un'ara scorniciata di marmo pavonazzetto, alta m. 0,82, larga m. 0,46, contenente questa iscrizione, di assai mediocre paleografia.
Rodolfo Lanciani.
Progetto
DescrizioneDurante l'epoca di Domiziano la zona era occupata dagli Horrea Vespasiani, un vasto complesso di magazzini disposti a rastrelliera su strade e vicoli paralleli al fiume che si estendeva tra via dei Pettinari e via
Arenula.
In età severiana il quartiere subisce una radicale trasformazione. Accanto e al di sopra dei magazzini domizianei, viene edificata una insula con ambienti adibiti a ufficic ed abitazioni, con corti e stanze di rappresentanza abbelliti da ricche decorazioni dipinte e musive, che raggiungevano non meno di quattro piani in altezza.
Un violento incendio sul finire del III secolo d.C. impone lavori di ristrutturazione, dove viene interrato il piano inferiore dell'isolato e le cortine murarie sono poderosamente consolidate.
Nell'XI secolo, a seguito di una nuova fase edilizia, gli ambienti romani sono consolidati fino alle fondamenta e sopraelevati.