Informazioni storicheData: 1491 / 1506
Codice identificativo monumento: 116
Cronologia Il palazzetto del Burcardo viene assegnato dal Governatorato di Roma alla SIAE, come sede del Museo del Teatro Nazionale e Biblioteca di Letteratura Drammatica.
"Nel 1927 i dirigenti d'allora della Società Italiana degli Autori e Editori chiesero al Governatorato di Roma il palazzetto del Burcardo, per destinarlo a Museo e Biblioteca teatrale, di cui la Società possedeva già un primo nucleo con la Raccolta Rasi; e l'ottennero. Il Governatorato si assunse per intero l'opera e la spesa dei restauri."
Inaugurata al pubblico la Biblioteca e la Raccolta Teatrale della SIAE al Palazzetto del Burcardo.
"Ora, il vastissimo materiale ha preso possesso del Burcardo, di cui l'architetto Concezio Petrucci ha disegnato l'intero arredamento, eseguito da maestranze romane sotto la guida dell’architetto Biseo; e gli si sta dando un definitivo assetto in artistici severi scaffali e in apposite vetrine.
La biblioteca occupa dieci sale, tra grandi e piccole, del secondo e terzo piano dello storico edificio.
Il piano terreno ed il primo piano sono stati riserbati al Museo, che allo stato attuale va considerato soltanto come embrionale, come un primo nucleo di quello che potrà divenire col tempo un vero e proprio Museo del nostro teatro; come già ne esiste uno ricco ed importantissimo a Milano, presso il Teatro della Scala.
Al Rasi venne soltanto in un secondo tempo l'idea di affiancare la sua già pregevole biblioteca teatrale, presso la Scuola di Recitazione che egli dirigeva a Firenze, di una raccolta di cimelî della scena di prosa.
Ma non si può dire che egli seguisse dei criteri esatti e rigidi, sia dal punto di vista storico che artistico, nella ricerca e nell'ordinamento di così fatto materiale. Inoltre, al Rasi mancavano le possibilità e i mezzi per assicurarsi quanto sulla documentazione storica del teatro poteva rintracciarsi in Italia e all'estero.
In conclusione, la Società Italiana degli Autori e Editori è riuscita a dare a Roma, in una mirabile sede che di per se stessa rappresenta oggi un gioiello artistico della Rinascenza, una biblioteca e una raccolta di cimelî che compendiano tutta la storia del teatro, e sopratutto di quello italiano.
Per conoscere e studiare questo teatro, non occorre dunque andar più a Parigi, come assicuravano fino a pochi anni'addietro i francesi: basta visitare il Museo della Scala di Milano, e la raccolta e la biblioteca della Società degli Autori al Burcardo, a Roma."
Progetto
Committenti e finanziatori
DescrizioneNel 1491, Johanne Burckhard di Strasburgo, avvia i lavori per la costruzione della sua residenza romana. Italianizzato in Giovanni Burcardo, era cerimoniere e diarista presso la corte di Alessandro VI Borgia.
Viene realizzato un palazzetto composto da due sezioni, separate da una piccola corte. La parte nobile su via del Sudario, quella destinata alla servitù su via dei Barbieri.
Gli elementi decorativi sono un raro esempio di stile gotico a Roma. Probabilmente sono opera degli stessi scalpellini tedeschi, impegnati in quel periodo per la realizzazione della chiesa di S. Maria dell'Anima.
Nell'edificio è incorporata una presistente torre medievale. Dal nome latino di Strasburgo (Argentoratum), fù ribattezzata Torre Argentina. Ben presto il toponimo si estese anche alla zona circostante.
Nel 1506, dopo la morte del Burcardo, la proprietà passa al Cardinale Giuliano Cesarini, già proprietario di alcuni edifici limitrofi e con il quale aveva avuto una lunga vertenza giudiziari.
Il cortile Viene ridotto per meglio collegare le due zone. Il nuovo prospetto conserva sulla parete decorazioni grafite di gusto rinascimentale italiano.
Nel 1843, il duca Lorenzo Sforza Cesarini cede la proprietà, alla famiglia Torlonia, compreso il vicino Teatro Argentina.
Importanti restauri nel 1931 e nel 1961, hanno ripristinato l'antico aspetto..
L'edificio è ora la sede del Museo e della Biblioteca Teatrale della Società Italiana Autori ed Editori.
Casati e Famiglie