Informazioni storicheData: / 1887
Codice identificativo monumento: 11664
CronologiaIl ministro Camillo Jacobini nel prosegue le demolizioni incominciate da Alessandro VII presso il Pantheon, fino al palazzo Vettori-Bianchi. Viene scoperto un muragliene con nicchie, che forma la linea principale (già segnato dal Bufalini nella sua pianta), è così descritto dal Falconieri nella lettera a Carlo Dati:
Essendosi scoperto nel gittare a terra queste case che na
Fra gli altri cementi delle ruine del muro sopradetto io vidi un pezzo di marmo bianco grosso circa a mezzo palmo, e lungo forse un palmo e mezzo, nel quale con lettere di buonissima maniera e che occupavano tutta l'altezza della faccia, si leggeva: AGRIPPA, e questo, portato forse fra le altre pietre spezzate, fu poi cercato da me più volte, ma sempre in vano. A seguitare la traccia di quel poco (del muragliene) che ve se ne vede rimasto, bisogna, che laddove passava vicino alla circonferenza del tempio, appena tre o quattro palmi se ne discostasse.
Prosegue l'isolamento del Pantheon, dalla parte della Palombella.
"Era desiderio antico degli archeologi e degli amanti dell'arte il veder liberato il Pantheon di Agrippa dalle casupole che lo deturpavano addossate alla parte posteriore della gran mole. L'aver prescelto questo tempio, che vien reputato il capolavoro dell'architettura romana ed il più perfetto monumento dell'antichità rimasto in Roma, per darvi sepoltura alla salma mortale del re Vittorio Emanuele fondatore dell'unità italiana, ha affrettato il compimento di quel voto. Al ministro Baccelli è toccato il merito di ordinare la definitiva demolizione delle case addossate al Pantheon, compreso un palazzo assai vasto, che formava un angolo acuto sporgente verso la piazza della Minerva ed è stato espropriato per la bella somma di un mezzo milione di lire. Non si poteva tollerare più a lungo che un fornaio cuocesse il suo pane in un forno posto a pochissima distanza dal pilastro dentro il quale fu deposta — ed allora si disse che vi sarebbe rimasta provvisoriamente — la salma del re liberatore.
Non è qui il luogo di riparlare della questione archeologica ormai risoluta; se cioè la gran sala circolare costruita da Agrippa, alla quale egli stesso aggiunse poi il portico, comunicasse con le terme ch'egli per il primo edificò in Roma o ne facesse anzi parte, oppure fosse semplicemente contigua, ma non in comunicazione. Le ultime demolizioni hanno confermato che per lo meno le fondamenta delle terme e del tempio erano state costruite contemporaneamente. Ne son venuti alla luce frammenti colossali ed importantissimi, e gli scavi fatti sono di grandissimo vantaggio per gli studi archeologici intorno alla topografia di Roma antica...
Ora il tempio è assolutamente isolato da ogni parte. Nel disegno che pubblichiamo in questo numero, il Pantheon si presenta come a chi venendo da Via Torre Argentina si dirige verso la piazza del Pantheon, costeggiando il lato ponente del monumento. La curva maestosa, nascosta poco tempo fa dalla bottega del fornaio di cui s'è tenuto parola, dal suo magazzino delle fascine e della legna, e da altri edifizi di eguale importanza, comparisce adesso in tutta la sua maestosa bellezza. Avviandosi verso piazza della Minerva per via della Palombella si trovava anche una porticina d'accesso riservato ai frequentatori della sagrestia del capitolo canonicale del Pantheon, che nel novero delle chiese cattoliche è dedicata a Santa Maria ad Martyres.
Certo il lavoro di restauro non è ancora terminato e ci vorrà un gran pezzo prima di vederlo compito: è lecito intanto sperare che il ministro non sarà soddisfatto ne' suoi gusti estetici fin quando non avrà decretata anche la demolizione dei due bruttissimi campanili che furono chiamati da Pasquino le orecchie d'asino del Bernini e che tolgono tanto carattere alla facciata del monumento."
DescrizioneCompare nella pianta del Nolli del 1748 al numero 839.
Casati e Famiglie
Stampe antiche1882
Dante Paolocci
Isolamento del Pantheon dalla parte della Palombella
L'Illustrazione Italiana 1882
1865
Paolo Cacchiatelli
Collegio Pontificio degli Stati Uniti dell'America meridionale
Le Scienze e le Arti sotto il pontificato di Pio IX
1847
Domenico Amici
Obelisco Minerveo
Raccolta delle vedute dei Contorni di Roma
1817
Giovanni Battista Cipriani
Pantheon e Obelisco Egizio
Degli Edifici Antichi e Moderni di Roma
1798
Charles Percier e Pierre Fontaine
Cour apres la Rotonda
Palais, maisons et autres édifices modernés, dessinés à Rome
1790
Francesco Piranesi
Panteon e fabriche antiche adiacenti
Seconda parte de' tempj antichi che contiene il celebre Panteon
1761
Domenico Montaigù
Veduta della piazza della Rotonda
Nuova raccolta delle più belle Vedute di Roma
1752
Giuseppe Vasi
Piazza della Rotonda
Delle Magnificenze di Roma antica e moderna - Libro II
1705
Pieter Schenk
Pantheon
Roma aeterna
1690
Tiburzio Vergelli
Fontana nella piazza della Rotonda
Le fontane publiche delle piazze di Roma
1686
Tiburzio Vergelli
Piazza e chiesa di Santa Maria della Minerva
Il Nuovo splendore delle fabriche in prospettiva di Roma moderna
1666
Lievin Cruyl
Conspectus Templi S. Mariæ
Prospectus Locurum Urbis Romae Insignium
1665
Giovan Battista Falda
Altra veduta della piazza di S. Maria Sopra Minerva
Nuovo Teatro delle Fabbriche, et edificii sotto Papa Alessandro VII
1665
Giovan Battista Falda
Piazza della Rotonda
Nuovo Teatro delle Fabbriche, et edificii sotto Papa Alessandro VII
1665
Giovan Battista Falda
Piazza della Rotonda
Nuovo Teatro delle Fabbriche, et edificii sotto Papa Alessandro VII
1641
Israel Silvestre
Piazza della Rotonda
Antiche e Moderne Vedute di Romae