Informazioni storicheData: 1909
Codice identificativo monumento: 11709
CronologiaGiuseppe Lupi presenta il progetto di un villino in stile neomedievale, realizzato dall'ingegnere Romolo Gui in un lotto libero a piazza delle Cinque Scole.
In piazza Cenci (oggi delle Cinque Scole), sterrandosi per costruire un villino di proprietà del sig. Arcieri, è stato messo allo scoperto un avanzo di costruzione ad opera quadrata, alla profondità di m. 8 sotto il piano del prospiciente Lungo Tevere Cenci. Consiste in parecchi filari di parallelepipedi di tufo, formanti una specie di platea la cui direzione è, da un lato, da nord a sud. Ciascun parallelepipedo misura m. 0,60 di larghezza. 11 tratto di platea veduto ha la larghezza di m. 2,95. Adiacente a questa costruzione, dal lato ovest, fu scoperto un tratto di gradinata formata da scalini di travertino lunghi m. 1,60, aventi la pedata di m. 0,30 e l'alzata di m. 0,22.
Sempre in piazza Cenci, eseguendosi lo sterro per le fondazioni del nuovo villino Serventi, prospiciente la scuola comunale, sono stati messi in luce due avanzi di muri di opera laterizia, orientati da nord-est a sud-ovest. Questi due muri erano paralleli fra loro e distavano m. 4,10 l'uno dall'altro. Uno di essi, quello verso nord (lungo m. 5,75), terminava con un grosso pilastro largo in. 1,35 X 0,88. Detti muri trovavansi a m. 3 di profondità sotto il piano del Lungo Tevere Cenci.
Nella demolizione di un muro moderno presso la stessa piazza Cenci, ove dovrà sorgere il nuovo villino Lupi, è stato raccolto il seguente frammento di iscrizione marmorea in due pezzi (m. 0,20 X 0,18 x 0,03): ...TIS.... | ...ICRIFIC.... | ...ERINT S.... | ...INTROITVM.... | ...METMENS.... | ...MITALA.... | ...ASODA. Si estrasse anche un frammento di grossa lastra marmorea (m. 0,38 X 0,21 X 0,05) sul quale rimangono le lettere alte m. 0,14: VC.
Angiolo Pasqui.
In piazza Cenci (oggi delle Cinque Scole), negli sterri per la costruzione del nuovo villino Lupi, alla profondità di m. 6,00 sotto il piano stradale attuale, è stata scoperta una parte di una platea in travertino, dalla quale si elevava una gradinata pure in travertino. Si videro solo tre gradini, i quali misuravano m, 0,28 di pedata, e m. 0,15 di alzata. La direzione di questa gradinata è da est ad ovest: parallelamente alla gradinata correva una cunetta larga m. 0,35 e distante m. 0,60 dal primo gradino.
Ad un metro circa sopra la detta platea ve ne era un'altra anch'essa a grosse lastre di travertino, poggiate sopra un piccolo strato di calce e detriti di tufo.
Progetto