Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 11990
CronologiaPresso Villa Adriana, a cagione della mediocre profondità del suolo di scarico, gli scavi degli avanzi attribuiti al palazzo imperiale hanno raggiunto rino sviluppo considerevole. Tutte le sale poste lungo il lato meridionale del peristilio corinzio, descritto nella relazione di gennaio, sono state scoperte, e benchè a cagione di scavi anteriori sieno spogliate della parte più ricca dei loro ornamenti, non mancano tuttavia del pregio di una rara conservazione.
La prima sala verso oriente ha forma basilicale a tre navi, divise da due ordini di colonne, le cui basi sono conservate al posto. Il pavimento è di finissimo musaico con fascioni a triangoli bianchi, neri, gialli, verdi, e rossi. La sala corrispondente sull’asse minore del peristilio è circondata per tre lati da un duplice suggesto, interrotto da dieci piedistalli, forse sostegni di statue. Nelle pareti laterali si aprono sei nicchie quadrate; in quella di fondo due quadrate ed una semicircolare.
Queste due sale, ed altre otto che le circondano, comunicano per mezzo di un sistema assai complicato di scale, tanto coi giardini, quanto coi criptoportici ed altre sale sotterranee. I pavimenti dei varî ambienti, parte a mosaico parte a marmi colorati, sono assai bene conservati.
Le tegole da tetto hanno i bolli di Aniceto, di Eleno, e di Domizio Trofimo. servi di Domizia figlia di Publio. I mattoni delle pareti portano la data uniforme dell'anno 123.
Giuseppe Fiorelli.
I monumenti della villa tiburtina di Adriano, scoperti e posti in evidenza nel bimestre marzo-aprile, sono quelli delineati approssimativamente dal Canina nelle tav. 156-157 del VI. volume degli Edifizi di Roma antica, e distinti coi nomi di primo peristilio, atrio e basilica. Le sale sterrate sono ventidue, e benchè spogliate della parte più ricca della decorazione, pure ne conservano tracce sufficienti, per restituirne con precisione l’architettura. I pavimenti assai ben conservati, sono condotti a musaico geometrico, talvolta a colori, talvolta a chiaroscuro. Tutti i plinti, e molte basi delle colonne, rimangono al posto. Queste erano di marmo bianco nel piccolo atrio, di marmo caristio nell’atrio sovrapposto al peristilio, di travertino intonacato di stucco dorato nella sala tricliniare, di pavonazzetto nella basilica, e di reticolato con intonaco policromo nell’atrio innanzi la basilica. I bolli spettano a due epoche distinte, cioè a dire ai tempi adrianei in massima parte, ed a quelli di Diocleziano. I monumenti scoperti nel marzo-aprile, conservano molte tracce di restauri ed alterazioni eseguite nel secolo IV, specialmente nella chiusura e muratura di alcuni vani di porte, e nella suddivisione delle grandi sale primitive. I marmi architettonici (trabeazioni, stipiti, fregi, tazze per fontane) abbondano: mancano quelli figurati.
Rodolfo Lanciani.
Stampe antiche1906
Pianta Topografica degli scavi di Villa Adriana
1906
Rilievo planimetrico ed altimetrico della villa Adriana
Notizie degli scavi di antichità
1895
Settore centrale del palazzo imperiale di Villa Adriana
Die Villa des Hadrian bei Tivoli
1895
Pianta di Villa Adriana
Die Villa des Hadrian bei Tivoli
1856
Luigi Canina
Palestra e stadio di Villa Adriana
Gli edifizj antichi dei contorni di Roma
1856
Luigi Canina
Parte del Palazzo imperiale di Villa Adriana
Gli edifizj antichi dei contorni di Roma
1856
Luigi Canina
Pianta della Villa Tiburtina di Adriano
Gli edifizj antichi dei contorni di Roma
1856
Luigi Canina
Esposizione topografica della Villa di Adriano
Gli edifizj antichi dei contorni di Roma
1831
Agostino Penna
Sala destinato al riposo a Villa Adriana
Viaggio pittorico nella Villa Adriana
1781
Francesco Piranesi
Pianta di Villa Adriana
Pianta delle Fabbriche esistenti nella Villa Adriana