Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 11991
Cronologia A Villa Adriana, i giorno 2 gennaio si è posto mano alla continuazione degli scavi regolari, destinati alla scoperta e conservazione degli edificî di villa Adriana. I lavori sono incominciati nel perimetro del palazzo imperiale, sul margine occidentale della valle di Tempe, in fondo alla quale si trasportano le terre estratte dallo scavo.
Nel corso del mese di gennaio furono scoperti due cortili circondati da peristilio, e separati da una semplice parete di displuvio. Il cortile minore ha portici retti da pilastri rettangolari di marmo, i fusti dei quali furono trovati giacenti sul pavimento di musaico, insieme ad alcune basi e capitelli. Il pavimento di musaico è bianco racchiuso da fasce nere, e perfettamente conservato. Una scaletta di sei gradini, posta all’ angolo sud-ovest del peristilio, conduce al secondo cortile, il cui piano è superiore a quello del primo di met. 1,55.
Questo secondo cortile misura met. 18,90 nel lato minore, met. 28,95 nel lato maggiore, ed è circondato da peristilio di colonne corinzie di cipollino, con pavimento commesso di marmi colorati.
Al disotto del peristilio corrisponde un cripto-portico, la cui conservazione è affatto singolare. Esso è illuminato da sei feritoie nel lato orientale, da otto nel lato di tramontana. le quali si aprono nel giro delle pareti all’ altezza del nascimento della volta. Il lato di mezzogiorno prende luce da feritoie aperte nella volta, ovvero dal portico superiore, e le aperture sono munite di transenne di marmo. L'intonaco delle pareti e della volta è impastato di polvere di marmo, senz’ alcun ornato di stucchi di affreschi: ma nel centro della volta del lato di mezzogiorno esiste un quadro di musaico policromo finissimo, racchiuso da fasce e greche, e diviso in compartimenti di varia forma. Anche il pavimento di quest'ala è di fine musaico.
Nel corso dei lavori sono stati raccolti oltre a due metri cubi di lastre di marmi pregevoli, di cornici, di frammenti d’architettura, e qualche raro pezzo di scoltura figurata.
Presso l’estremità del palazzo imperiale, nel luogo detto il Bosco degli elci, sono stati trovati a fior di terra: un torso di statua virile maggiore del vero, coperta di manto, di eccellente artificio; un mascherone, forse getto di fontana, con folta capigliatura, alto met. 0,68; sette rocchî di colonna di bigio; ed un frammento d'iscrizione: PORTI
Negli ultimi giorni del mese è incominciato lo sterro di una grande sala di forma basilicale, posta all’ angolo sud-est dell’atrio maggiore sopra descritto, e divisa un tempo in tre navi, per mezzo di colonnine di travertino rivestite di stucco. Il pavimento è di musaico policromo, e di perfettissimo artificio; ma rimangono soltanto i grandi fascioni a scacchi e rombi rossi, neri, verdi, gialli e bianchi, i quali incorniciavano cinque quadri figurati, scoperti e sottratti nei secoli decorsi. Fra gli scarichi di questa sala sono stati ritrovati alcuni brani d’ intonaco, con istuechi figurati su fondo azzurro, o morellone; un fusto delle colonne; tre basi, e alcuni bolli delle fornaci di Domizia Lucilla figlia di Publio, di C. Calpetano Musofilo, e di Cesurino. I due primi spettano alle fabbriche di Adriano, l'ultimo ai restauri del secolo IV.
Giuseppe Fiorelli.
Presso Villa Adriana, a cagione della mediocre profondità del suolo di scarico, gli scavi degli avanzi attribuiti al palazzo imperiale hanno raggiunto rino sviluppo considerevole. Tutte le sale poste lungo il lato meridionale del peristilio corinzio, descritto nella relazione di gennaio, sono state scoperte, e benchè a cagione di scavi anteriori sieno spogliate della parte più ricca dei loro ornamenti, non mancano tuttavia del pregio di una rara conservazione.
La prima sala verso oriente ha forma basilicale a tre navi, divise da due ordini di colonne, le cui basi sono conservate al posto. Il pavimento è di finissimo musaico con fascioni a triangoli bianchi, neri, gialli, verdi, e rossi. La sala corrispondente sull’asse minore del peristilio è circondata per tre lati da un duplice suggesto, interrotto da dieci piedistalli, forse sostegni di statue. Nelle pareti laterali si aprono sei nicchie quadrate; in quella di fondo due quadrate ed una semicircolare.
Queste due sale, ed altre otto che le circondano, comunicano per mezzo di un sistema assai complicato di scale, tanto coi giardini, quanto coi criptoportici ed altre sale sotterranee. I pavimenti dei varî ambienti, parte a mosaico parte a marmi colorati, sono assai bene conservati.
Le tegole da tetto hanno i bolli di Aniceto, di Eleno, e di Domizio Trofimo. servi di Domizia figlia di Publio. I mattoni delle pareti portano la data uniforme dell'anno 123.
Giuseppe Fiorelli.
I monumenti della villa tiburtina di Adriano, scoperti e posti in evidenza nel bimestre marzo-aprile, sono quelli delineati approssimativamente dal Canina nelle tav. 156-157 del VI. volume degli Edifizi di Roma antica, e distinti coi nomi di primo peristilio, atrio e basilica. Le sale sterrate sono ventidue, e benchè spogliate della parte più ricca della decorazione, pure ne conservano tracce sufficienti, per restituirne con precisione l’architettura. I pavimenti assai ben conservati, sono condotti a musaico geometrico, talvolta a colori, talvolta a chiaroscuro. Tutti i plinti, e molte basi delle colonne, rimangono al posto. Queste erano di marmo bianco nel piccolo atrio, di marmo caristio nell’atrio sovrapposto al peristilio, di travertino intonacato di stucco dorato nella sala tricliniare, di pavonazzetto nella basilica, e di reticolato con intonaco policromo nell’atrio innanzi la basilica. I bolli spettano a due epoche distinte, cioè a dire ai tempi adrianei in massima parte, ed a quelli di Diocleziano. I monumenti scoperti nel marzo-aprile, conservano molte tracce di restauri ed alterazioni eseguite nel secolo IV, specialmente nella chiusura e muratura di alcuni vani di porte, e nella suddivisione delle grandi sale primitive. I marmi architettonici (trabeazioni, stipiti, fregi, tazze per fontane) abbondano: mancano quelli figurati.
Rodolfo Lanciani.
Stampe antiche1906
Pianta Topografica degli scavi di Villa Adriana
1906
Rilievo planimetrico ed altimetrico della villa Adriana
Notizie degli scavi di antichità
1895
Settore nord del palazzo imperiale di Villa Adriana
Die Villa des Hadrian bei Tivoli
1895
Settore centrale del palazzo imperiale di Villa Adriana
Die Villa des Hadrian bei Tivoli
1895
Pianta dell'Palazzo imperiale di Villa Adriana
Die Villa des Hadrian bei Tivoli
1895
Pianta di Villa Adriana
Die Villa des Hadrian bei Tivoli
1856
Luigi Canina
Parte del Palazzo imperiale di Villa Adriana
Gli edifizj antichi dei contorni di Roma
1856
Luigi Canina
Pianta della Villa Tiburtina di Adriano
Gli edifizj antichi dei contorni di Roma
1856
Luigi Canina
Esposizione topografica della Villa di Adriano
Gli edifizj antichi dei contorni di Roma
1781
Francesco Piranesi
Pianta di Villa Adriana
Pianta delle Fabbriche esistenti nella Villa Adriana