Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 12313
CronologiaPer la continuazione del nuovo Corso Vittorio Emanuele, demolendosi un muro nel cortile del palazzo Sforza-Cesarini, si sono trovate entro il muro stesso quattro colonne ottagone di travertino, distanti l’una dall'altra m. 3,30 e del diametro di m. 0,75.
Giuseppe Gatti
Nelle Notizie 1886 (p. 419) fu annunziato, che nel cortile del palazzo Sforza Cesarini, espropriato pel prolungamento del Corso Vittorio Emanuele, si erano trovate al posto quattro colonne ottagone di travertino.
Costruendosi ora la fogna stradale in quel medesimo luogo, ed a m. 13,00 di distanza dalle predette colonne, si è scoperta una grande porta di marmo scorniciata, che ha m. 1,90 di apertura ed è perfettamente conservata. L'architrave di essa è a m. 5 di profondità dal livello stradale: ma non se ne è potuto esplorare il piano.
A distanza poi di m. 2,80, verso levante, e in direzione perpendicolare a cotesta porta, è comparsa una grande scala, della quale soltanto tre gradini sono tornati in luce nel cavo. È larga m. 5,65, ed i gradini misurano m. 0,37.
In prossimità dello stesso luogo è stato rimosso il grande cippo di travertino, relativo alla terminazione del pomerio, che fu scoperto nel 1867 ed edito nel C.I.L. VI, 1233. Il cippo è alto m. 2,04, largo m. 0,85, profondo m. 0,52: e l'iscrizione, rotta nella parte superiore, dev’ esser letta come segue:
C COLLEGIVM
AVGVRVM
AVCTORE
IMP CAESARE DIVI
TRAIANI PARTHICI F
DIVI NERVAE NEPOTE
TRAIANO HADRIANO
AVG PONT MAX TRIB
POT V COS III PRO COS
TERMINOS POMERII
RESTITVENDOS CVRAVIT
P CCCCLXXX nel lato sinistro, VI nel lato destro.
Durante i lavori di demolizione nei pressi di Piazza Cesarini Sforza, per la realizzazione del nuovo Corso Vittorio Emanuele, viene ritrovato un altare dedicato a Dis e Proserpina.
DescrizioneSituata nel Tarentum, in Campo Martio extremo.
Stampe antiche