Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 12460
CronologiaLa Società Fondiaria italiana, facendo scavi presso il tempio della Minerva Medica a Roma, a Porta Maggiore, ha scoperto dei colombari ornati di pitture di un grande valore artistico.
I più notevoli, rappresentando dei soggetti guerreschi, rimontano ai primi tempi dell'Impero. Gli affreschi che ornano la volta del colombario datano dall'epoca degli Antonini, e sono allegorie; vi si vede una Cerere, un Apollo, un banchetto funebre e qualche piccione senza gran valore; al contrario i fregi sono molto preziosi. A dritta della stretta scala che conduce al colombario, si trova un affresco di gran dimensione (lunghezza 1 metro, altezza 0m, 38) diviso in due parti. La prima rappresenta sette personaggi: degli operai che portano delle pietre e lavorano alle mura di Roma; l'altra, due guerrieri che combattono, forse Romolo e Remo.
Un secondo affresco, meglio conservato, misura 2m, 91 di lunghezza su 0m, 38 di altezza. Esso è ugualmente in due parti; la prima presenta 36 figure, infunemude, altre vestite; è una battaglia. Una iscrizione mal conservata, nella quale si è creduto di leggere Rutulos e Eneas, dà a pensare che rappresenti l'ultima battaglia dell'eroe contro i Rutuli. Conferma quest'ipotesi la circostanza che il personaggio principale, ornato degli emblemi della vittoria, porta l'elmo e la tunica greca, mentre i vinti sono nudi. Nel fondo si distingue un terzo gruppo di figure. Il personaggio principale stende la mano ad un altro guerriero nudo, di sotto si legge l'iscrizione « Latini impetrant pacem ». La seconda porzione dell'affresco rappresenta l'edificazione di Lavinium cui sorveglia Lavinia, sposa d'Enea; questo pel primo gruppo. Il secondo gruppo rappresenta apparentemente Ascanio accompagnato da Lavinia. Sott'esso, quest'iscrizione: Lavinium.
Un terzo affresco, forse il più pregevole di tutti, è in cattivo stato. Ha tre gruppi di figure: il primo rappresenta un re (forse Numitore) accompagnato da cinque guerrieri, undici donne e una vestale; il secondo gruppo rappresenta senza dubbio la seduzione di Rea pel Dio Marte; nel fondo, si vede una figura del Tevere. Quanto al terzo, è un gruppo di donne sedute, e del quale non s'è finora potuto afferrare il senso.
Il quarto affresco si compone egualmente di diversi gruppi di figure. Dapprima un pastore seduto in mezzo alle sue gregge e piangente, ammirabilmente dipinto. Poi un uomo e una donna con due bambini, forse Romolo e Remo; questi due personaggi (pastori) portanti una cesta sembrano camminare verso il Tevere, rappresentato nel fondo del quadro in forma di un vecchio coronato di giunchi e appoggiantesi sopra un timone.
Finalmente, un gruppo di pastori con le loro gregge. La figura di mezzo è bellissima per loro sagacità. Il Governo italiano ne commise già la copia ad un distinto pittore. Frattanto noi diamo il disegno del colombario, mandatoci dal sig. Luigi Galli.
Nei primi giorni dell’anno si terminò di scoprire sull’ Esquilino presso la Porta Maggiore quel vasto colombario dei servi e liberti della famiglia di Statilio Tauro, ove nei mesi precedenti eransi trovate moltissime urne ed epigrafi. Vi si raccolsero, come per lo innanzi, lucerne, olle, urcei, patere, vasetti di fabbrica aretina, monete di bronzo di nessuna rarità, tra cui una di Giulia Mesa, un bustino muliebre di terracotta, e molti titoli sepolcrali, che accrebbero il catalogo degli officii tenuti da diversi individui nella casa di quell'insigne personaggio, il cui figlio Corvino fu suocero di Nerone.
Il colombario consistente di quattro ambulacri, ciascuno con più ordini di loculi nelle pareti, teneva nel mezzo una cella destinata allo stesso uso, in cui le epigrafi ultimamente scoperte stavano, come le precedenti, infisse ognuna al proprio loculo. Queste sommano a trentasei, ed oltre alle persone di minor conto che portano le designazioni di tabularius, dispensator, lecticarius, pistor, cubicularius, unctor, vicarius, vicarius de amphitheatro, quasillaria, sarcinatria, ricordano la Messalina figliuola dell’oratore M. Valerio Messala Corvino, moglie di T. Statilio Tauro; Sisenna fratello di Tauro, che fu console nell’a. 16 dell’e. v.; e Corvino figlio di Tauro nipote dell’oratore, padre della Messalina terza moglie di Nerone.
1. LOGAS MESSALLIN PEDIS VA XVI APRODISIA MATER FECIT; 2. SOPHRO SISENNAE STATILI SER TABVL PSYCHE SOROR ET OPTATA CONIVX; 3. MENOP HILVS CVBIC VIX AN XXX loculo PHIL.... VNCT F...; 4. APHIA MATER AVCTI L DISPENSATORIS 5. T STATILI VS ANOPTES PISTOR DE CONLEG; 6. T STATILIVS TOL EROS HIC SITVS EST; 7. T STATILI VS ANVPTES ARTEMAE L; 8. T STATILIVS CAMILLVS VIX AN I M IIX; 9. STATILIA QVADRATI LIBERT.L aCMAS V A XL; 7. T-STATILI VS ANVPTES ARTEMAE L ; 8. T STATILIVS CAMILLVS VIX AN I M IIX; 9. STATILIA QVADRATI LIBERT.L aCMAS VA XL ; 10. PRIMA EROTIS CAPPADOCA; 11. FELICVLA DIONYSIAE ; 12. SECVNDA. THRAECIDA; 13. HELPIS T STATILI L; 14. MED VS LECTICARIVS ; 15. PLECTE QVASILARIA; 16. PLEBEIA STÁTILIA PHILEROTIS LIBERTII VNCTORIS ET ARTAGENIS FILIA VIXIT ANNOS DVO ET MENSES SEX; 17. HERACLA CATVLLI. TAVRI L SERVOS QVOD.QVISQVE. VESTRVM. MORTVO.OPTARIT MIHI ID ILLI DI FACIANT SEMPER VIVO ET; ; 18. STATILIA CORVI DAMIS VIXSIT ANN V MENSES IIII DIES; ; 19. EVENVS CHRESTI AVCTIANI VICAR DE AMPHITHEATRO T STATILIVS EPHEBVS VIX ANN XXI V A XXV; 20. DIIS MANIB. IVNIAE STAT IVCVNDO ET PLO D FASTIGIO ; 21. T STATILIVS POTHVS TABVLAR; 22. IA AVCTI L V A XXX ; 23. MODEST VS CHRESTI TAVRI VICARIVS ; 24. T STATILIVS T L MENI AVCTI FRATER DISPENS AN XIIX; 25. ISIDOR VS. POSIDIPP. MORTVO LIB; 26. ALCESTES CHRESTI TAVRI V A IIII; 27. HEDONE QVASILLARIA VIX ANN XXX ; 28. GRATVS POSIDIPPI DISP; 29. BITHYNICVS CORVINI EGNATIA POSIT; 30. FELICLA HIPPARCI VICARIA; ; 31. DAPNIS SVRA VIXIT ANN XXVII loculo; 32. ANTHVS ZENAE SVTORIANI; 33. DIIS MANIBVS STATILIAE HILARAE ATTICE POSVIT MATRI SVAE BENE MERENTI ; 34. D M FATALIS. FAVSTVS PATER ET EVVOCHIA MA TER FILIO PLISSIMO FECERVNT; 35. DAPHNE SARCINATRI loculo; 36. PHILEROS
Giuseppe Fiorelli.
Il terreno spettante alla Società fondiaria italiana, posto fra il ninfeo detto volgarmente di Minerva medica e la Porta Maggiore, è noto per numerose scoperte di antichità quivi avvenute a partire dal secolo XVI fino ai nostri giorni, scoperte descritte dal Vacca (mem. 16), dall'Aldroandi (mem. 12), dal Ficoroni (Labico: passim), dal Piranesi (Antich. v. II, tav. VIII) e da altri. La recente pubbli cazione del ch. Brizio intorno la scoperta di parecchi colombai, fra i quali primeggia quello libertorum et familiae della gente Statilia, ha dimostrato che quel terreno, ad onta degli scavi anteriori, non era tuttavia esausto: ed è perciò che il Ministero della pubblica istruzione, dopo avere acquistato l'insigne gruppo monumentale descritto dal Brizio, determinava di proseguire le indagini per conto dello Stato, onde i monumenti ancora nascosti in quel classico suolo non venissero ad essere disgiunti da quelli già resi di pubblica ragione.
I lavori eseguiti nei mesi di giugno e luglio, ottobre e novembre del decorso anno, restituirono alla luce cinque camere sepolcrali, non prive di memorie epigrafiche e di funebre suppellettile, dei quali monumenti darò ora il catalogo e l'illustrazione topografica (vedi tav. XII), osservando come per quanto risguarda il primo periodo delle scoperte ho tratto le notizie dai registri del sorvegliante degli scavi, mentre del secondo periodo sono stato testimone di veduta. Dall'esame dei detti registri mi risulta, che nella prima camera distinta con la lettera A furono trovate le iscrizioni segnate coi numeri 15, 34, 46, 48; nell'ipogeo del colombaio, lettera B, i titoletti n. 9, 11, 12, 14, 17, 20, 21, 27, 31, 32, 33, 40, 41, 47, 49, tutti affissi con chiodi o cemento sotto il proprio loculo; e finalmente nella camera lettera C, i titoli dal n. 1 al 9, 22, 29, 35, come pure il titolo n. 51 affisso sulla fronte di una edicola. Confrontando il testo di queste epigrafi si vede, che l'ultima cella (C) era quasi esclusivamente occupata dai liberti Statilî, le altre da individui di genti diversissime, in modo che soltanto per caso fortuito si ripetono due gentilizî in ciascun colombaio. Questo canone generale ha nondimeno alcune eccezioni. Così troviamo nella camera degli Statilî il titolo di Celia Agatemeride (22) delle due Olie (35) dei Vibi (51) di Giulia Eleuteride (29), mentre nel secondo colombaio promiscuo apparisce un titoletto mutilo di un liberto Statilio (9).
Che poi i colombai fosser pubblici, ovvero a disposizione di chiunque facesse acquisto di un numero più 0 meno grande di olle, è dimostrato dalle lapidi n. 15 e 21. 1. Lastra marm. di met. 0,33x0,20. DIS MAN HERMES ET STATILIA DONATA T STATILIO DIONICOMO PARENTI ET CONTVBER OM ET DICAEOSYONE SERVAE BENEMERENTIBVS; 2. Lastra c. s. di met. 0,55 x 0,24. D M STATILIA PIA STATILIAETOPY RAEMATRIBE NEMERENTIFE CITVIXI TANNIS XXX III MENS VIII sic; 3. Lastra c. s. di met. 0,23 x 0,35 con lettere che imitano un corsivo esagerato. DIS MANIBVS COMICO ONESIMI MESSALLINAE NERO NIS LIb SER FECIT PANTAGATHVS CONSERVO B M; 4. Lastra c. s. di met. 0,36x0,22, ricavata da un pezzo di epistilio. THREPTVS STATILIAE RHODES ALVMNVS VIXIT AN X ET MENS DVO; 5. Lastra c. s. di met. 0,46x0,28, con cartello ansato a linee graffite. T STATILIVS TAVRI L MYSTES FILIS SVIS PIISSIMIIS sic | T STATILIO MYSTI VIXIT ANNIS XXXV | T STATILIO THALLO VIXIT ANNIS XXXVI; 6. Stele c. s. alta met. 0,77, larga met. 0,13. L'iscrizione nella parte superiore è chiusa da cornice: la metà inferiore è rustica col consueto foro per il palo transversale di legno. D M F STATILIA HEGEMA T STATILIO FELICI C S V A XXXXV S P S; 7. Quattro frammenti di lastra ansata. DIISManIBVS | T STATILI PrimIGENI | ...A CONIVGI SVO | ....FECIT | ...XXXVIII D IX; 8. Cinerario marmoreo rettangolare, con coperchio fastigiato, di m. 0,25 x 0,22 x 0,22. Il cartello ove è incisa la nitidissima iscrizione è circondato da un festone di frutta e fiori, appeso a teste di ariete. CORINTHIAS STATILI FAVSTIONIS ET STATILIAEHEDONS DELICIVM VIXIT ANN VIII; 9. Frammento di lastrina da colombaio, di met. 0,20 x 0,11. T STatilio... | TAVRIl.... | SVPR C... | LAETILIA M F S; 10. Lastra marmorea di met. 0,42 × 0,30; D M L ABVCCIVS ALEXANDER FECIT CLODIAE AGATHE CONIVGI B M F (sic); 11. Lastra c. s. di met. 0,20 x 0,16.0 DIS M ACILIA IRENA T FLAVIO FELICI CONIVGI SVO CARISSIMO FE SIBI ET SVIS posTERISQVE; 12. Lastra c. s. di met. 0,31 x 0,15. C ANNIVS C L AGATO ANNIA SECVNDA; 13. Mattone di met. 0,20x0,20 con belle lettere rubricate. ANTISTIA C (rovesciata) L LAIS; 14. Lastrina da colombaio, a lettere rubricate. EIA SP F EIA C (rovesciata) L IA INIA SP F | APPVLEIA C (rovesciata) L LEPIGENE APPVLEIA C (rovesciata) L FAVSTA C MVLLIVS C L TIGRANVS; 15. Lastra c. s. di met. 0,37 x 0,25. D BABIENVS I.. MARIAE FAVSTA.. CARISSIMAE CVM.. VIX AN L EMIT AEI.. INQVIB OLLAE VI ET EX..; 16. Lastra c. s. di met. 0,40 x 0,20. CALEIA A F POSILLA | AVCTILLA CALEIAE L; 17. Lastra c. s. di met. 0,12 × 0,10. ACALTILIVS AL DORIO. CLARA NVNNIA; 18. Lastra c. s. di met. 0,11 × 0,08. A CARTILI BRISAEI; 19. Due frammenti di lastra c. s. alta m. 0,13. C CALERIVS | ARTEMISIA | VIXIT AN ...XIII | PERIT SVB I ...ABVC; 20. Lastrina di bigio, di met. 0,22 x 0,10. P CAVIVS P L SALVIVS FABIA ANTIOC IS sic; 21. Simile, di met. 0,24 x 0,07. C CINCIVS CF MEN NASO OLAS VII; 22. Lastrina scorniciata di met. 0,27 x 0,10. COELIAE CATVLLI L AGATHEMERIDIS; 23. Lastra c. s. di met. 0,37 x 0,35. DIIS MANIB Q CORNELIO APSYRT FECIT LOLLIA ASINIA CONIVGI; 24. Lastra c. s. di met. 0,31 x 0,09, ansata. M FVLVIVS IVLIAEC L M L FAVSTVS TERTVLLAE; 29. Cinerario rettangolare di met. 0,34x0,37x0,22. Nei fianchi ha scolpito, da un lato una stele sepolcrale ombreggiata da un albero, dall'altro una figura sedente ammantata, atteggiata a dolore presso la medesima stele. Il rilievo della fronte esprime un letto, sul quale giace il cadavere di Giulia Eleuteride, ravvolto nel lenzuolo funebre. Due figure, virile l' una muliebre l'altra, sedute su catedre alle estremità del letto, gemono sul cadavere. Un'altra figura è in atto di collocare l'obolo nella bocca della defunta. Nel coperchio del cinerario, fra due maschere sceniche, è scritto: D M IVLIAE ELEVTHERIDI DOMINAE MENOPHILVS AVG N DESPENSATOR CILICIAE; 30. Metà di lastrina da colombaio. C IVLI C L N.. HOR..; 31. Metà di lastrina di bigio. M LOLLIVS M L MARIO SIBI ET SVIS; 32. Lastra c. s. di met. 0,20 x 0,12. A LVCRETIVS A LEVPHEMIO LVCRETIA A L AVGE; 33. Lastra c. s. di met. 0,35 x 0,16 in parte abrasa. M MARI APOLLON.. | OPETREIAE HYMNIN.. | .... C... | ... N ...; 34. Lastra di met. 0,42 x 0,34. D M NVMISIAE ARTEFA | MISIAE ALCIMVS | cONIVGI KARISSIM | bENE MEREN FECIT; 35. Lastrina di bigio di met. 0,23 0,09. OLIA CEMELLA VIXIT ANNOS XVIOLIA P L PARALIA MATER SIBI ET FILIAE FECIT; 36. Metà di lastrina ansata. PACON... | VIXIT...; 38. Metà di lastrina ansata. EX DEC... ! SCABII | PETTIVS FI...; 37. Metà di lastrina di bigio. PEDAI... | PRIM...; 39. Lastra c. s. di met. 0,19 x 0,17. POSTYMIAE... | VENVST... | ONESIMO | C I... | ASCLEPIADI; 40. Lastra scorniciata, di met. 0,30x015. VQ PROPERTIVS | C L CORVMBVS | V PROPERTIA CL | RODINE; 41. Simile di met. 0,25 × 0,13. C PROPERTI C L | PARMENON | CVRATORISAEDIFIC; 42. Lastrina opistografa, di met. 0,10 × 0,19. QVINTIA A L | SPERATA | VIX ANN XXV | QVINTIA | SPERATA | A QVINTI | PAMPHILI L; 43, Lastra c. s. di met. 0,50 x 0,026. DIIS MANIBVS | RAECIAES HYGIAES | ORDIONIO FORTVNATO | CONIVGI MEO BENE | MERENTI DEME ET SIBI | ET SVIS LIBERTIS ET LIBERTA | sic BVSQVE POSTERISQVE EORVM; 44. Lastra c. s. di met. 0,20 × 0,12. DIS MANIBVS | RHODENEDELICIO | HEVRESIS VIXAN II | MENSIB VIIII DIEB IX; 45. Lastra c. s. di met. 0,29 x 0,15. D M | TI CLAVDIO ECTICO FECIT | IVLIA ILIAS CON BENE | MERENTI; 46. Cippo marmoreo scorniciato di met. 0,55 x 0,38 x 0,35, ornato della patera ed orciuolo. DIIS MANIBVS | M TITINI | ONESIMI | HEREDES; 47. Lastra c. s. di met. 0,21 × 0.15; sic P TVLLENVS C (rovesciata) L BATHYLLVS | VIXIT ANNOS XVIII | CALTILIA AL TVCHE | P TVLLENVS TRVPHO; 48. Stele marmorea alta met. 1,10 x 0,22, ricavata da un pezzo di architrave, e trovata sotto l'arco di una edicola, nel colombaio A. VELIA SEVERA | FECIT SIBI ET SVIS | GET NOTHDI sic | VERNAE | SVAE QVAE | VIXIT ANNIS | VI ET | MENSES VIII; 49. Lastra di fior di persico, di met. 0,20 x 0,18.CVETTEI | DIOCLIS | NVMITORIAE | ZMYRNAE | L ATILI | DEMETRI; 50. Lastrina marmorea, di met. 0,16 x 0,15. M E | VERECVNDVS | Q V AXVIIMV | D XXIX; 51. Lastra scorniciata, di met. 0,30 x 0,15. D M S | A VIBIO CAPITONI | VIX ANN IIII M V D XI | AVIBIVS CAPITO PATER FECIT | ETSIBI POSTERISQVE SVIS; 52. Lastra c. s. di met. 0,36 × 0,20. L VOLCACIVS | TVLLI L HOSPES | VIXIT ANN LXXV; 53. Frammento raccolto fra le terre di scarico, estraneo al sepolereto. M VLPIVs... | AVG... | CRE... | ...RAS... | ...C... | ....VIXIT.
Lo scavo dei colombai, cui spettano i titoli divulgati fin qui, ha restituito un numero considerevole di.stili, spilli, aghi crinali, monete, anime di bottoni, dadi da giuoco, cerniere di casse, chiavi, anellini, balsamarî fittili e vitrei, tazze di varia forma, catini, orciuoli, lucerne anepigrafi, abbeveratoi di uccelli, frammenti di fregi fittili, piccoli simulacri in terracotta ed in marmo, manichi di lucerne, anfore, dolî, fistule aquarie, pesi di marmo, frammenti di stucco e di pitture murali, casse di pietra e di terracotta, vasellame samio ed aretino, ed altra minuta suppellettile. Più notevoli sono gli oggetti seguenti: Una stadera di bronzo; una figurina di Minerva in piombo; due vasi cinerarî in vetro di grande dimensione; un cinerario cilindrico in marmo, con cartello anepigrafo retto da due Geni della morte, e baccellature. Altro cinerario in marmo diafano, elegantissimo, in forma di secchia, con coperchio a squame, e rilievi figurati nel giro esterno alto m. 0,31; due maschere sileniche in pasta vitrea azzurra; due orciuoli ripieni l'uno di minio, l'altro di bleu vestoriano; un'anfora vitrea ansata, lunga met. 0,18 ecc.
54-68. Alcune lucerne hanno queste marche: LCAESAR (pampini); BASAVG (mezzaluna); SVCCESSI (pampini); CIVLPHI (nave oneraria); EICAGAT; PVLCHER; LMVNTHRE (tragedo); T L FABRICMAS (pavone); OPPI COPREST (la Concordia); TIIVLI SVCC (lepre); LFABHERAC; (triade capitolina); LFAMAS. 69-70. Due vasi di Arezzo hanno il timbro: P CL PR C VIBI
Finalmente gioverà notare, per memoria della trasformazione successiva del sepolcreto in giardino, che la camera degli Statili (C) era attraversata a livello del nascimento della volta da una chiavica coperta a capanna, presso la quale si rinvennero fuor di posto tre tegoli col sigillo: 71. DIADMCONSID; 72. o THEOPOMPI ; 73. 2 L POSTVMi
Le escavazioni furono riprese il giorno 22 ottobre sotto la mia ispezione, nell'angolo estremo della zona da espropriarsi pel nuovo viale di accesso alla Porta Maggiore, a contatto del nuovo curvilineo che recinge la piazza innanzi la Porta stessa. Furono quivi scoperte due celle di opera reticolata (lett. D, E); la prima di met. 4, 40 x 3,30, la seconda di met. 4,40 x 4,20, il piano delle quali è a 2,95 sotto l'ordinate del terreno. Le due camere, benchè devastate fino dall'epoca della trasformazione del sepolcreto in giardino, restituirono nondimeno questi monumenti: 74. Lastra marmorea di met. 0,19 x 0,13, coi fori pei chiodi che l'assicuravano alle pareti del colombaio: L MARCIO MAMAE | EX D V DECVRI | ALES DE SVO | EGERVNT CV RA; 75. Frammento di lastrina di bigio: PHILOCALV... | CORNEL... | M ANTON... | PHILO...; 76-78. Frammenti diversi: IOQVL MERENT VISQVELIT...; E FAV... | ...IVS EPI...; LIE... | ET ... | PATR... | F; 79. Bollo di vaso d'Arezzo: CNPACATI; 80. Bollo di vaso samio: ACATIII...
Si ricuperarono inoltre queste scolture. Stele o piedistallo rettangolare, di metri 0,74 x 0,23 x 0, 12, ornato di cornice inferiore, collarino, e cornice di coronamento. Dai fianchi aggettano due coppie di mensole, onde il fusto ha l’aspetto di essere rostrato. Nella fronte è scolpito ad alto rilievo un busto di Fauno, col pedo sulle spalle, e nel lato opposto un bucranio. Nel piano superiore, ove rimangono i fori per l’incassatura di un vaso o di un simulacro, è incisa la sigla P. Quattro basi rettangolari di pilastro; un capitello di pilastro, a foglie d’acqua; due capitelli di colonna compositi; tre vasi cinerarî di marmo; un cinerario di forma rettangolare ornato di rilievi diversi, e mancante della iscrizione per frattura del marmo.
81. Nel mese di novembre fu esplorata un'ultima camera (lett. F) larga met. 5,20 lunga met. 5,55, di costruzione mista, cioè a dire del primo secolo nella parte inferiore delle pareti che è di opera reticolata; del secolo III o IV nella parte superiore, che è di cattiva opera laterizia. In un angolo dell'ambiente (nord-est) rimangono gli avanzi di una edicola sepolcrale in opera laterizia, la cui perfezione è degna di un'opera a musaico. Contro l'edicola era appoggiato un cippo di met. 1,10 x0,37 x 0,25, scorniciato, marmoreo, con gli emblemi consueti della patera e dell'orciuolo nei fianchi, timpano e pulvini nella parte superiore, e cinerario con coperchio cavato nel vivo del marmo. Nel timpano è scolpita un'aquila con le ali spiegate; e nella fronte è scritto: DIIS | MANIBVS | PRIMI | MESSALLINAE | NERONISSER VERN | OPSONAT | VIXIT ANN XXI | STATILIVS HESYCHVS | PATRVVS P D S; 82.
L'istesso Statilio Esico pose un altro cippo alla figlia Primilla in questa camera. È alto met. 0,70 x 0,34 x 0,42, e fu trovato addosso la parete reticolata, all'angolo sud-est della cella. L'iscrizione dice: DIS MANIBVS | STATILIAE | MESSALLINAE L | PRIMILLAE | HAEC VIXIT ANN X | M VII D XVIIII | HESYCHVS PATER | FECIT; 83. Il seguente cippo marmoreo, di met. 0,46 x 0,24, con la patera, il simpulo, e timpano scorniciato, fu scoperto lungo la medesima parete, a contatto col cippo di Statilia Primilla: DIIS MANIBVS | IVLIAE MASVETAE sic | ET GRAECINI FILII | MARTIALIS ABASCANTI | C NYMPHIDI SABINI | PRAEF PR | SER VICARIVS | CONIVGI ET FILIO. A questo cippo facevano seguito le seguenti iscrizioni infisse nel muro, in direzione da sinistra a destra: 84. Stele marmorea, di met. 0,88 x 0,29 terminata a semicerchio. Q FICTORIVS | ONESIMVS | T STATILIO | CESTO | POSVIT 85. Lastra marmorea di met. 0,56 × 0,22. T STATILIVS | TROPHIMVS | CROTIDI | CONTVBERNAL | BENE MERENTI | FECIT
Nulla fu rinvenuto nel rimanente tratto di questa parete che è la meridionale, e nella prima metà della seguente parete, occidentale, parallela all'asse della Labicana. Se non che presso l'angolo nord-ovest, si rinvennero giacenti in ordine questi titoletti. 86. Lastra marmorea di met. 9, 29 x 0,25. DISMANÍBVs | SPERATO TABVLARio | MESSALLINAE NERONIS | SERVO VIXIT ANNIS XXX | STATÍLIA FELICVLA CONIVNX | BENE MERENTI FECIT; 87. Lastra marmorea di met. 0,32 x 0,30. EPAPHO | CORVINI A MANV | ANN XXXV | DIODORVS CONSER | CVBICVLARIVS | FECIT; 88. Lastrina lunga met. 0,16 ansata, e coi chiodi per l'affissione. FORTVNATAE | FRVCTVS FECIT; 89. Metà di lastrina di bigio: T S T A... | LIB EROS... | PVDENTER... | SVIS HAVEET... | HETEREIA P L CI....
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Le seguenti iscrizioni furono raccolte dappresso al cippo n. 81, cioè a dire intorno alla edicola di opera laterizia mentovata di sopra: 90. Lastra rotta nella parte superiore, che misura met. 0,60 x 0,18. HERMES | L STATILI TAVR | VIXIT ANNIS | XVIII | OSSA; 91. Metà superiore di lastra marmorea larga met. 0,52. T STATILIVS ANNORVM | KARVS NOVEM | ...I... : 92. Lastra di met. 0,70 x 0,30, ornata con timpano graffito. IVLIA E TICHE | RHESVS FILIVS | MATRI FECIT; 93. Lastra di met. 0,39 x 0,18 trovata fra l'edicola e la parete settentrionale. VALERIA PRIMA SIBI ET C VALERIO C F COSANO PATRONO ET P CAMELIO SALVILLO VIRO CARISSIM ET PRIMIGENIAE DELICIO SVO. ET LIBERTIS LIBERTABVS POSTERISQ EORVM; 94. Il loculo, o il cinerario fittile di C. Valerio Cosano, era distinto separatamente col titolo C VALERIVS | C F | COSANVS
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Le seguenti iscrizioni, e frammenti di iscrizioni, furono raccolte nel terrapieno, disperse confusamente ed a varie profondità. 95. Lastrina di met. 0,12 x 0,10. P BAEBIVS | ONESIMVS | SIBI ET SVIS; 96. Metà di lastra marmorea di met. 0,40 0,30. D... SOSIL ELP... | ET TYCH... | ELPIDI... | ET SI.. ; 97. Lastrina da colombaio. D... | CORNELIA.. | EVTYCH.. | B M.. ; 98. Lastrina simile. HIC SI... | NOMAS... | XX... | SEX VIB... | MER...; 99. Metà di lastra simile, coi fori pei chiodi di affissione. ..conIVGI | ...M VIXIT | ..XXIIX; 100. Simile alla precedente. ...S DIO | ...ICAEOSY | ...BENE | merenTI; 101. Lastrina da colombaio, di bigio, ansata. VRBANVS; 102. Simile in marmo bianco. TI CLAVDI | BATHYLLI; 103. 104. Frammenti di lastra di bigio, incisa a bellissime lettere.
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Fra gli oggetti di uso e di ornamento della persona, sono notevoli: una lucerna di piombo col manico rappresentante una croce; una grande foglia di vite in avorio, con appiccagnolo di metallo; una pasta vitrea a figure bianche in campo azzurro, con rilievo esprimente il simulacro di Arpocrate ....NELIAI | ....NN XX; ....STRATI | ....BICL | ......HIC; 105. 106. I seguenti bolli di mattoni furono raccolti fuori di posto nel terrapieno: OF SOFIOBIA... EXFIG....ITIAN SVLPICI PAETINO EAPRONIA COS.
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La suppellettile funebre dell'ipogeo è marcata coi seguenti sigilli. 107. Lucerna in forma di fiasca: NICE. fallo; 108. Simile con rilievo di un cervo in corsa: COPPI RES; 109. Simile con rilievo esprimente una Gorgone: M PONSTE...; 110. Simile con ornato di pampini: CAMSAB; 111. L FAMAS; 112. Simile con rilievo di una conchiglia: CIVNI.....; 113-118. Simili, senza ornato: IVNDRA QORATIHYL C VI PHIL - - CCLOSVC QNVMICEI - ...CAEC SEC; 119. 120. Bolli di vasi d'Arezzo: A M FAV - ...R C (rovescite); 121. 122. Manichi di anfore vinarie: C AVFL - HNPT.
Rodolfo Lanciani.
Stampe antiche1901
Pianta dei Sepolcri di Viale principe Eugenio
Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma
1883
John Henry Parker
Tomb of Statilius Taurus
The Archeology of Rome
1883
John Henry Parker
Tomb of Statilius Taurus
The Archeology of Rome
1877
Camere sepolcrali scoperte presso Porta Maggiore
Notizie degli scavi di antichità
1875
Colombario scoperto a porta Maggiore
L'Illustrazione Italiana 1875