Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 12530
CronologiaSulla sponda orientale del lago di Nemi, a pochi metri di distanza dalla casa, nella quale è stata collocata la macchina idraulica che solleva le acque della sorgente delle mole e le spinge insino ad Albano, il sig. Valerio Pesoli, coltivando un suo campicello, ha scoperto una doppia necropoli, la prima pagana di epoca assai remota, la seconda cristiana del secolo V o VI.
Alla necropoli pagana appartengono parecchie grotte scavate nella rupe, composta di un aggregato di scorie e di lapilli del vetusto cratere nemorense. Talune grotte hanno forma aijprossimativameute geometrica , quadrata o rettangola : altre hanno forma irregolare e curvilinea. La necropoli cristiana consta di un numero relativamente considerevole di cassettoni, scavati sotto il piano di ciascuna grotta. Sono coperti, nella maggior parte dei casi, con tegoli da tetto, messi alla cappuccina : pili raramente con lastroni di marmo e di peperino. Uno solo è stato ritrovato coperto con due pezzi di elegante labro marmoreo, nella concavità del quale si veggono macchie che disegnano e profilano il corpo di un fanciullo.
Un tegolone delle cappuccine porta il seguente bolle: LEGionis Parthicae. Non saprei dire se questa insigne memoria del castro albano, e della legione che vi fu acquartierata dai tempi di Severo a quelli di Costantino, sia conosciuta. In ogni caso è rarissima, perchè in tanti scavi albani, da me esaminati e descritti negli ultimi anni, non ne ho ritrovato altro esemplare.
Nei cassettoni sono stati raccolti i seguenti oggetti: Vaso laziale rozzissimo, con una piccola ansa e cordone rilevato attorno il labro. Conteneva due armille di bronzo, metà di uaa terza armilla, un globulo di pasta vitrea, quattro grani di ambra. Una mezza sfera di piombo del peso di tre chilogrammi. Tre orciuoli di terracotta. Un'ampolla vitrea. Due lucerne cristiane.
Rodolfo Lanciani.